Concorso di Poesia

Confindustria Fermo affronta il tema della contraffazione

Fermo - Positivo il report ITS sull'occupazione

Da Comunicato Stampa Confindustria Fermo

La crisi economica internazionale che esperti ed osservatori ritenevano in fase di alleggerimento, continua invece ad allargare i suoi effetti, con appesantimenti ed approfondimenti gravi ed imprevedibili verso imprese, lavoratori e territori.

A complicare il quadro, sono sopraggiunti i conosciuti eventi conflittuali nel settore orientale dell’Europa, area finale di sbocco di molte delle produzioni nazionali, fermane in particolare, e i ritardi nella predisposizione di misure a tutela delle produzioni italiane, che difenderebbero la competitività di quelle aziende impegnate nelle arene commerciali internazionali.

Gli scenari sono altrettanto grevi: l’ottimismo iniziale degli imprenditori, evolutosi più tardi in prudenza, lascia ora spazio alla preoccupazione, che nessuno desidera progredisca – anzi, degeneri – in rassegnazione.

E’ per parlare di questi temi e per ricevere non pareri, ma l’illustrazione di proposte mirate ed adeguate a contrasto, che i vertici di Confindustria Fermo guidati dal Presidente Santori e dal Direttore Tosi incontreranno nel corso dei prossimi giorni il Sottosegretario Sandro Gozi (martedì 30 Settembre), con delega alle Politiche Europee ed al Coordinamento delle attività inerenti il Semestre di Presidenza Italiana del Consiglio dell’UE e la Dott.ssa Lisa Ferrarini (lunedì 13 Ottobre), Presidente del Comitato Tecnico di Confindustria per la tutela del Made In e la lotta alla contraffazione.

Ad entrambi, saranno esposte le preoccupazioni degli imprenditori fermani circa l’evoluzione del quadro concorrenziale mondiale ed a ciascuno verrà domandato un medesimo impegno per assicurare il rilancio competitivo del Sistema economico italiano e fermano, anche attraverso la normalizzazione dei rapporti commerciali con il mercato russo (scongiurando, quindi, qualsiasi ipotesi di blocco delle relazioni economiche) e l’approntamento di azioni chiare ed efficaci a sostegno delle produzioni italiane, contro prassi di contraffazione e falsificazione.

“Non potremo continuare ad accettare che siano sempre gli altri Partner europei a decidere politiche condizionanti e misure restrittive, soprattutto quando non coinvolti commercialmente, o distaccati dal punto di vista relazionale; nessuna posizione di egemonia da parte di altri, che decidono poi per tutti, può essere tollerata in tempi severi come gli attuali: non era questo lo spirito con cui è stata prima pensata e poi costruita l’Unione degli Stati d’Europa da parte dei nostri comuni Padri costituenti – dichiara Andrea Santori.

Ci muoviamo a Sistema verso interlocutori ben individuati, che sono in grado di accogliere le nostre istanze ma anche di decidere. Nel Fermano è a rischio un modello produttivo di successo: non resteremo certamente a guardare, ma con la determinazione che ci è consueta – conclude Santori -, agiremo in quelle sedi e nei

 

 

confronti di quei Soggetti che possono intervenire, prendere provvedimenti, usare la propria influenza”.

“Il Coinvolgimento di Confindustria nazionale è fondamentale – prosegue il Direttore Tosi – perché consente al nostro Sistema di parlare con una voce unica, ascoltata ed autorevole. In tempi di rilevante contrazione della domanda interna di beni, non potremo e non potremmo sostenere il peso di un blocco dell’interscambio commerciale verso Paesi esteri strategici per i prodotti fermani (come la Russia), o continuare ad assistere a rallentamenti nei lavori europei per l’iter di approvazione del Regolamento relativo al Made In. Con il Sottosegretario Gozi e la Vicepresidente Ferrarini saremo molto chiari, al riguardo”.

 

 

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