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Confindustria Fermo: “PREOCCUPAZIONE PER I BONIFICI BLOCCATI PROVENIENTI DALLA RUSSIA”

Fermo - Positivo il report ITS sull'occupazione

Le aziende del territorio del Fermano che operano sul mercato russo e che, con esso, hanno relazioni commerciali e di business sono seriamente preoccupate. Bonifici ed altre operazioni bancarie in partenza dalla Federazione Russa subiscono ritardi e differimenti nella loro riscossione e, altra criticità, gli istituti di credito italiani non concedono anticipi sulle fatture che le aziende del nostro territorio devono incassare.

Di questo, e non solo, si farà portavoce in sede nazionale il Presidente di Confindustria Fermo Andrea Santori in qualità di neo designato da parte di Confindustria Marche a far parte del Comitato Credito di Confindustria, in via dell’Astronomia a Roma. Un ruolo grazie al quale le istanze e le esigenze delle imprese del Fermano potranno essere avanzate e dibattute sui tavoli dell’Associazione a livello centrale.

Il Presidente Santori, anche in qualità di vice Presidente di Confindustria Marche con delega al credito, ha rappresentato questo ulteriore problema dei bonifici segnalato dalle aziende associate, scrivendo al Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana delle Marche Luciano Goffi ed all’Amministratore Delegato della Carifermo spa Alessandro Cohn, componente dell’ABI Marche, “l’unico istituto di credito del territorio – precisa Santori che sta interpretando la normativa ed i regolamenti comunitari indicati dalla Bce in modo da andare incontro alle aziende calzaturiere del Fermano e non aggravare una situazione di per sé già pesante. Mi auguro – ha affermato il Presidente di Confindustria Fermoche anche altri istituti di credito del territorio si comportino in modo analogo così da poter favorire maggiormente l’economia locale”.

Tornando al mercato russo “le aziende – scrive Santoricomunicano un duplice ordine di disagi: ritardi – o blocchi – nella ricezione di bonifici provenienti dall’area russa, causa un insieme di verifiche predisposte dagli istituti di credito riceventi, quando detti bonifici provengono da Società russe (ma anche cipriote ed ucraine). In questo caso, dati i provvedimenti di embargo disposti dall’Unione Europea tra il marzo ed il Settembre di questo anno, alle banche ordinanti sono richieste informazioni supplementari finalizzate ad accertare che dietro a dette Società non agiscano attori interessati a misure restrittive. Risulta facile immaginare le difficoltà che derivano per le aziende, da differimenti/blocchi e dalla situazione di incertezza conseguente.

Altra problematicità segnalata dalle aziende – prosegue il Presidente Santoriè la mancata concessione da parte degli istituti di credito dell’anticipo sulle fatture, a seguito della quale il cliente non ha la possibilità di monetizzare in anticipo i crediti vantati verso i propri debitori, nonostante regolare fattura. Anche in questo caso è agevole comprendere il disagio di chi già opera in una situazione congiunturale gravissima e prolungata e si trova costretto ad affrontare ulteriori difficoltà, che causano nuove complicazioni ed impedimenti operativi e di programmazione.

Un nuovo problema, dunque, per le imprese del Fermano già alle prese con la difficile e pesante situazione che si è venuta a creare a seguito delle tensioni fra Russia ed Ucraina e delle sanzioni che potrebbero ulteriormente pregiudicare i rapporti economici fra Ue e Federazione Russa, di cui il Presidente Santori, insieme al Direttore di Confindustria Fermo Giuseppe Tosi ed al Presidente di Unioncamere Marche Graziano Di Battista, aveva parlato nei giorni scorsi con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Politiche Europee Sandro Gozi.

Dal sottosegretario – aggiunge Santori abbiamo ricevuto rassicurazioni che non hanno però allentato il nostro livello di attenzione verso l’area e le problematiche scaturenti dalla situazione conflittuale nota a tutti. L’auspicio – ha concluso – è che l’Abi possa prestare la massima attenzione ai disagi vissuti dalle aziende ed alle loro domande, che sebbene muovano da un contesto locale, per forza e diffusione non potranno che anticipare tendenze e sviluppi nazionali”.

 

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