Consiglio Comunale a Grottammare, le mozioni del Movimento Cinquestelle

GROTTAMMARE – Il consiglio comunale di domani a Grottammare permette al Movimento Cinquestelle di potere esprimere le proprie posizioni politiche sia in materia elettorale sia per quanto riguarda la nomina degli scrutatori.

“Con una mozione -scrive in un nota la pentastellata Alessandra Manigrasso– impegniamo l’amministrazione comunale di Grottammare a farsi promotrice presso il Consiglio Regionale delle Marche affinché adegui con celerità la legge regionale elettorale a quella nazionale con la doppia preferenza di genere. Questo perché ormai è patrimonio comune la necessità di aumentare la presenza femminile nelle istituzioni. Quest’ultime hanno bisogno di rinnovamento e il  rinnovamento passa per una più equa rappresentanza dei generi. Le pari opportunità sono un principio giuridico inteso come assenza di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale di qualsiasi individuo. Gli articoli 51 e 117 della Costituzione recitano tutti i cittadini dell’uno e dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici o alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza. A tal fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le le pari opportunità tra uomini e donne”.

Si passa poi alla seconda mozione che “tende a modificare la nomina degli scrutatori -spiega sempre la Mnaigrasso- dando priorità alle categorie studenti, precari, disoccupati e cassaintegrati senza dover ricorrere alla nomina tramite la spartizione proporzionale in base alla consistenza politica. Chiediamo un nuovo criterio, il più oggettivo possibile, scollegato dalla logica della  raccomandazione/segnalazione o del favore personale.

Non poteva mancare la richiesta di chiarimenti in merito al contenzioso intrapreso tra l’impresa che sta eseguendo i lavori di restauro ed adeguamento sismico presso il plesso G. Speranza e il comune di Grottammare. “Riteniamo doveroso e necessario saggiunge Alessandra Mnaigrasso- sia per la trasparenza amministrativa sia per chiarezza verso i cittadini che il sindaco esponga soluzioni celeri verso questa annosa vicenda che riporti la scuola  Speranza alla normale fruizione da parte degli alunni nell’anno scolastico 2019/2020.
Ci chiarisca il perché delle sospensioni che si sono susseguite in questi anni e del perché a tutt’oggi i lavori siano fermi. Ulteriori ritardi per lavori iniziati il 14 giugno 2017 e che dovevano essere ultimati nell’ottobre 2018 sono difficili da sopportare. Tutte le giustificazioni che gli attori in campo potranno addurre sono per i fruitori del plesso scolastico (alunni genitori insegnanti) ormai stucchevoli, insopportabili e generano giorno dopo giorno un mal contento sempre più crescente”.

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