Continue aggressioni ai controllori del trasporto pubblico urbano, la Filt Cgil Marche chiede maggiori tutele

ANCONA – Nelle Marche si ripetono, puntualmente, le aggressioni nei confronti dei controllori del trasporto pubblico locale che effettuano le verifiche lungo le linee. L’ultima, in ordine di tempo, è stata registrata nella provincia di Pesaro ma anche ad Ancona ci sono stati diversi episodi simili.

“Una situazione che è  diventata insostenibile e più volte denunciata ma nessuno – dichiara Luca Polenta, segretario Filt Cgil Marche- ha preso sinora provvedimenti in difesa degli operatori”.

Alla Regione, prosegue Polenta, “è stato chiesto di equiparare la figura del controllore a quella della polizia giudiziaria così da fornire maggiori tutele al lavoratore che svolge una mansione estremamente delicata”.

Secondo la Filt Cgil, la soluzione migliore per risolvere l’evasione tariffaria è “quella di reinserire il bigliettaio all’interno dei mezzi di trasporto poiché solo poco più del 30 per cento delle sanzioni elevate sono  incassate”.

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