CONVENTION CAMERE DI COMMERCIO, SPACCA: “RAFFORZARE LA COLLABORAZIONE TRA DIVERSI LIVELLI DI GOVERNO”.

ISTAT: SI RIDUCE LA DISOCCUPAZIONE MARCHE

“È apprezzabile la scelta della legge di stabilità che punta a rilanciare la crescita. Il mio giudizio, dunque, è positivo, a condizione che tale scelta sia accompagnata da una valutazione oggettiva, da parte del Governo, dei comportamenti virtuosi delle Regioni, basata sui parametri di produttività. Non è infatti più possibile, per fare un esempio, che per un servizio come il Trasporto pubblico locale le Marche ricevano dallo Stato 68 euro pro capite, mentre la vicina Umbria 110 e la Basilicata 130. Se quindi i tagli annunciati dal Governo introducono una logica di costi standard siamo pienamente d’accordo, no se si continua a parlare al contrario di tagli lineari”. Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, intervenendo oggi alla Convention mondiale delle Camere di Commercio italiane all’estero in corso ad Ancona. “Le Marche – ha detto – hanno basato la propria crescita su uno sviluppo senza fratture, un capitalismo dolce, nutrito da rispetto dell’ambiente e coesione sociale; dal dialogo costante con la comunità nel suo complesso. Il nostro modello di riferimento, dunque, non è quello della distruzione creatrice, ma quello della collaborazione e del confronto. A questa filosofia è necessario ispirare la strategia di internazionalizzazione: far incontrare le migliori esperienze nel mondo, aprirsi ai contributi esteri, stringere accordi che consentano al nostro Paese di fare innovazione e quindi creare reddito e occupazione. Questa è la linea che abbiamo condiviso con le Camere di Commercio per creare opportunità soprattutto alle piccole e medie imprese, altrimenti escluse da processi di internazionalizzazione. Ciò ci ha consentito di resistere di più e meglio alla crisi. Dobbiamo proseguire su questa strada in un rapporto di collaborazione sempre più forte tra i diversi livelli di responsabilità, ispirandoci a una governance multilivello”. Spacca ha sottolineato la necessità, per rendere più forte la presenza internazionale delle piccole e medie imprese, di costruire piattaforme logistiche a supporto dell’export. “La strada da perseguire – ha concluso – è quella della sinergia sui progetti, che riguardino soprattutto un maggior utilizzo di reti e web per potenziare distribuzione e logistica. Se non passiamo dalla narrazione delle strategie di internazionalizzazione alla progettazione concreta di sistemi di collaborazione internazionale, difficilmente riprenderemo la strada della crescita”..

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