Coppa Italia / Il Grottammare eliminato dal San Marco Serv. Lorese

Cupra Marittima, 8.9.2019

GROTTAMMARE – SAN MARCO SERV. LORESE 0-2

Grottammare: Beni (47’ Palanca), Orsini, Ferretti, Haxhiu (74’ Nallira), Marini, Lanza (56’ Pagliarini), Crescenzi (78’ Ioele), De Cesare, Ciabuschi, De Panicis, Cappelli (67’ Ricci). All. Manoni

San Marco Serv. Lorese: Testa, Fuglini, Tomassetti (52’ Pompei), Censori, Aliffi, Mallus, Gabaldi (90’ Simonelli), Iuvalè, Galli, Gesuè, Frinconi (28’ Mattioli, 61’ Vita). All. Morreale

Arbitro: Pazzarelli di Macerata

Marcatori: 41’ Mattioli; 84’ Mallus

Ammoniti: 34’ Mallus (S); 40’ Fuglini (S); 59’ Mattioli (S)

Spettatori: 150 circa – Calci d’angolo: 4-3 per il San Marco Serv. Lorese

Recuperi: 1 minuto nel p.t.; 4 minuti nel s.t.

 

Con il classico punteggio all’inglese, un inconcludente San Marco batte un giovanissimo Grottammare e passa il turno di Coppa Italia, approdando così ai quarti di finale di questa competizione dove presumibilmente incontrerà il Porto d’Ascoli che ha eliminato l’Atletico Azzurra Colli.

La partita, giocata allo stadio “F.lli Veccia” di Cupra Marittima per via dell’indisponibilità del “Pirani di Grottammare, è stata condizionata – soprattutto nel primo tempo – da un forte vento di scirocco che ha disturbato non poco le manovre di entrambe le squadre. Dopo il risultato di 1-1 conseguito sette giorni fa, al Grottammare bastava anche un pareggio ad occhiali per passare il turno mentre gli avversari erano costretti comunque a vincere oppure a pareggiare con almeno due reti all’attivo. Ci si aspettava quindi la squadra dell’ex Morreale arrembante fin dall’inizio, forte anche del vento a favore e, soprattutto, di una rosa di giocatori molto importante per la categoria. Invece, niente; poco gioco e nessun tiro in porta fino al 41’, quando un erroraccio difensivo permetteva al neo entrato Mattioli di battere Beni. Fino a quel momento era stato il Grottammare a farsi vivo dalle parti di Testa senza riuscire, però, ad impensierire più di tanto il numero uno ospite. C’è da dire che quest’anno il team di Manoni è molto giovane (22,7 l’età media degli undici titolari di oggi) e l’arrivo a centrocampo di Valerio Carboni (classe 1984, tanto professionismo con Ascoli, Ancona, Lanciano, Sambenedettese, Aversa Normanna ed Isola Liri) dovrebbe portare quell’esperienza che in effetti manca. Ma chi sarà il candidato a lasciargli il posto una volta raggiunta la forma? Nel reparto di centrocampo giocano due under (Haxhiu del 2000 ed il nuovo arrivato Crescenzi del 2001) e De Cesare e, viste le prestazioni di oggi, ad accomodarsi in panchina dovrebbe essere proprio il capitano che da un paio di stagioni è davvero uno sbiadito ricordo di quel buon giocatore ammirato al suo arrivo, nella stagione 2013-14. Conoscendo Manoni, però, difficilmente si priverà delle prestazioni dell’ascolano per cui a lasciare il posto a Carboni potrebbe essere uno dei due under (con il conseguente ingresso di un giovane in altra zona del campo) o, molto più verosimilmente, De Panicis dato che il Cappelli visto oggi potrebbe rivelarsi l’arma in più di questa squadra. Infatti, dei nuovi arrivati in casa biancoceleste è quello che ha sicuramente convinto appieno: ha mostrato grinta, tecnica e – soprattutto – tanta forza di volontà di recuperare il terreno perduto per via di un infortunio che lo scorso anno lo ha tenuto lontano dai campi di calcio per diversi mesi. Le altre new entry non hanno demeritato, la sufficienza l’hanno meritata tutti; l’unico appunto lo si può fare a Marini che forse è un po’ troppo innamorato del pallone e, considerando il ruolo che interpreta, spesso ritarda a liberarsene, creando di fatto dei problemi ai compagni. Comunque, si sa che l’obiettivo del Grottammare è la salvezza, per cui si spera che l’arrivo di Carboni (e di Calvaresi quando si riprenderà dall’infortunio) possa dare quello che manca alla squadra, ossia qualcuno che inneschi le punte. Altrimenti sarà dura venirne fuori. Il San Marco, invece, onestamente ci ha deluso; con il parco giocatori che ha a disposizione (Censori, Mallus, Gabaldi, Iuvalè, Giorgio Galli e Gesuè sono tanta roba per questa categoria), avrebbe dovuto fare un sol boccone di una squadra di ragazzini ed invece, se non ci fosse stato il gentile omaggio alla fine del primo tempo, chissà come sarebbe finita.

Passiamo alla cronaca. Parte subito forte il Grottammare che già al primo minuto prova a dar fastidio al numero uno ospite: triangolazione veloce tra Ciabuschi e De Panicis con quest’ultimo che va al tiro dal limite dell’area con l’esterno del piede destro (anziché con il collo del piede sinistro), ne esce fuori una telefonata per Testa. Passano sei minuti ed i padroni di casa ci riprovano: Haxhiu batte una punizione dalla sinistra e pesca al centro Ciabuschi, il quale – in spaccata – manda alto da buona posizione. Al 19’ De Panicis allarga per l’accorrente Cappelli il quale da poco fuori area spara in rete, Testa si allunga e para in due tempi. Al 26’ è ancora Ciabuschi a servire De Panicis al limite ma il suo tiro è centrale e non impensierisce l’estremo difensore ospite. Segue un quarto d’ora di ristagno e poi succede quello che nessuno si sarebbe aspettato: in un’azione di alleggerimento, Gabaldi da destra lancia lungo verso il centro dell’area, Orsini è in netto vantaggio su tutti, anziché rinviare cerca un controllo in corsa che diventa invece un assist per il neo entrato Mattioli, il quale – davanti a Beni – non può fare altro che batterlo. Con questo gol del tutto casuale, si va quindi al riposo con il San Marco in vantaggio.

La ripresa inizia subito male per la squadra del presidente Merli: infatti il portiere Beni è costretto ad uscire dal campo dopo due minuti di gioco per un risentimento muscolare; al suo posto entra il classe 2001 Palanca che comunque ben si disimpegna, quando viene chiamato in causa. Al 50’ i biancocelesti di casa vanno vicini al pareggio: Ferretti, dopo un sgroppata sulla fascia sinistra, fa partire un bel cross dal fondo verso il centro dell’area dove Ciabuschi con gran tempismo gira a rete al volo, ma la palla termina fuori di poco. Inizia quindi la girandola delle sostituzioni e Manoni – perso per perso – dà spazio ad altri giovani (a fine partita l’età media sarà di 21,5 anni) per saggiarne la consistenza e permettere loro di fare un po’ di esperienza. Dopo un tentativo al 70’ di Galli il cui colpo di testa è ben parato dal portierino di casa, a sei minuti dalla fine arriva il colpo del ko: calcio d’angolo battuto dalla sinistra da Gabaldi, la palla – al centro dell’area – viene spizzata da qualcuno di testa ed arriva all’altezza del vertice opposto dell’area piccola dove il difensore Mallus (due presenze in Serie A con il Treviso nel 2005-06, 12 in Serie B sempre con i trevigiani ed oltre 180 in Serie C), lasciato incredibilmente solo, stoppa e trafigge da due passi l’incolpevole Palanca. All’87’ il San Marco potrebbe fare anche il tris con Iuvalè che da buona posizione spara alto ma, onestamente, sarebbe stato troppo; per quanto visto in campo, non c’erano due reti di differenza, anzi il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Però il calcio è questo, vince chi segna ed oggi gli ospiti lo hanno fatto per la gioia di mister Morreale che così si è vendicato dell’esonero subito nel febbraio 2017. Fra quindici giorni le squadre si ritroveranno di fronte per la seconda giornata di andata del campionato di Eccellenza, l’undicesimo consecutivo per il Grottammare (tredici in tutto), il secondo in assoluto per il San Marco: vedremo se il risultato sarà lo stesso.

Michele Rossi

Testo © dell’Autore e dell’Editore
Nella foto © del Grottammare Calcio, il nuovo arrivo in casa biancoceleste: Valerio Carboni

 

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