Decoro e sicurezza, Acquaviva Futura: “Problematiche serie, le dimissioni della giunta per dare speranza al paese”

ACQUAVIVA PICENA – Decoro e sicurezza questi i punti focali dell’ ennesimo affondo di Acquaviva Futura nei confronti dell’ amministrazione comunale guidata dal sindaco Pierpaolo Rossetti.

“Mercoledì sera -scrivono gli esponenti dell’ opposizione- sono stati in molti, tra acquavivani e turisti, a lamentarsi della scarsa luce per tutto il paese. La problematica è stata fatta presente al Sindaco e alla Giunta fin dal primo mercatino di luglio. A dire il vero chi aveva parcheggiato la macchina lungo via Boreale, si sono letteralmente infuriati quando sono stati costretti a recuperare l’autovettura nel buio totale. I più arrabbiati erano quelli privi di cellulare quindi senza alcun supporto luminoso. Da Amministratori e Acquavivani siamo dispiaciuti che molte persone che si sono recate mercoledì sera in paese,  non siano andate via con la bella impressione che Acquaviva merita per la sua storia e bellezza”.

Il j’ accuse di Acquaviva Futura,supportato da fotografie, non si ferma qui. “Un’altra brutta figura l’abbiamo fatta con quanti, per accedere al centro del paese e alla fortezza, sono passati per Porta Vecchia e hanno potuto “ammirare” il cestino dimenticato da tutti i consiglieri di maggioranza, eletto a simbolodell’ incuria dall’ amministrazione. Come Gruppo Consiliare di Minoranza abbiamo segnalato la cosa dalla fine di maggio 2018. A questo punto ci sorge un dubbio: ma sindaco e consiglieri di maggioranza girano per il paese? (sembra proprio di no).
Un amministratore deve vivere il paese quotidianamente e gestire al meglio i beni di tutti, assicurando i servizi per i quali paghiamo le tasse”.

Ed ancora. “Se Sindaco e Consiglieri di Maggioranza non sono in grado di garantire il decoro e i servizi essenziali (come l’illuminazione pubblica), devono assumersi le loro responsabilità e devono avere l’onestà intellettuale di ammettere l’ incapacità politico-amministrativa nel gestire Acquaviva. Ad un anno dalle elezioni, i limiti  emergono ogni giorni più evidenti”.

Acquaviva Futura chiude così la sua reprimenda. “Crediamo sia arrivato il momento di prenderne atto e di pensare alle dimissioni così da dare al nostro paese una speranza”.

 

 

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