Deferimento Samb / Parla l’avv. Andrea Gianni: “Siamo fiduciosi non c’è stata alcuna irregolarità, solo un errore materiale”

SAN BENEDETTO – Sarà l’avv. Matteo Prandi di Roma difendere la Samb nel processo dinanzi al Tribunale Federale, dopo il deferimento notificato nella giornata di ieri. La linea difensiva del club del Riviera delle Palme è tracciata nel corso di una conferenza stampa dal diggi avv. Andrea Gianni. “Abbiamo ritenuto opportuno indirla –dice- dopo il deferimento che ci vede coinvolti per vicende che chiamerei burocratiche. Per questo motivo è necessario dividere i capi di imputazioni  in due questioni e cioè il contestato pagamento di dicembre 2016 a Sandro Federico e l’improprio utilizzo del conto corrente della società”.

E l’avv. Gianni inizia proprio con quest’ultimo punto. “Detto così può sembrare una questione delicata, ma non è così. Ci vengono contestati, infatti, determinati pagamenti effettuati dall’ ufficio amministrativo in relazione al pagamento di trasferte, fornitori e quant’altro attraverso questo conto. Faccio presente che l’art 4 comma 3 del Noiff non vieta di utilizzare il conto dedicato per altri pagamenti rispetto a quello dei dipendenti. L’unico sponsor della Samb è Franco Fedeli. Dal suo conto corrente arrivano i mezzi per pagare le problematiche societarie e i dipendenti. Ed è questa la linea che seguiremo dinanzi alla Tribunale Federale”.

E poi ecco la questione Sandro Federico. “E’ stato pagato –specifica l’ avv. Gianni- in ogni sua mensilità, compreso il mese di febbraio. Ma voglio ricordare la vicenda che lo ha visto coinvolto e che è importante per capire la dinamica di tutto. Federico fu inibito per una anno dal Tribunale Federale e per questo motivo lo sospendemmo dall’ incarico. Poi, fu assolto dalla Corte di Appello Federale e la notifica di questa sentenza ci arrivò 10 giorni prima della scadenza del 16 febbraio prevista per i pagamenti. Il nostro ufficio amministrativo vi ha subito provveduto attraverso l’emissione di un assegno bancario del conto dedicato. Allo stesso modo sono stati pagati Palladini e Voltattorni. Ed allora mi chiedo, perché questi titoli di credito sono stati riconosciuti validi, mentre quello di Federico no?”.

Ed ecco la spiegazione del diggi rossoblù. “Vista l’irreperibilità di Federico –spiega l’avv. Gianni- tanto che, ad oggi, non viene neppure in sede a firmare le buste paga, il nostro ufficio amministrativo gli ha inviato, il 14 febbraio, a mezzo raccomandata assicurata con ricevuta di ritorno l’assegno del suo stipendio di dicembre. Con questo anche quello di gennaio e le cedoline di pagamento. Ma in quella data Federico si è reso irreperibile. Per legge, poi fa fede il timbro di spedizione e ci sono anche due accessi certificati dal postino per incompiuta consegna. E quindi il 22 febbraio, quando la raccomandata è tornata in sede, l’ufficio amministrativo ha subito provveduto a fare il bonifico a Federico.

Ma la cosa incredibile –aggiunge il diggi rossoblù- è che il giorno successivo, il 23 febbraio, la Deloit (la società che si occupa per la Covisoc di controllare la contabilità delle società di Lega Pro, ndr), come ogni mese è venuta per valutare i nostri conti. Ci ha fatto i complimenti per come sono tenuti e per la trasparenza ed ha constatato che il pagamento di Federico”.

Ed allora cosa può essere accaduto? “Ci sarà stata –risponde l’avv. Gianni- una segnalazione alla Covisoc di questo ritardo che successivamente lo ha notificato alla Procura Federale. Ognuno è libero di portare avanti le proprie rimostranze come vuole. E capiremo tutto in sede di istruttoria davanti al Tribunale Federale. Mi auguro che risulti la nostra buona fede e che venga dimostrato che si tratta solo di un errore materiale e cioè che è stato emesso un assegno per pagare Federico. Ma, lo ripeto, questa operazione non è vietata visto che quelli di Palladini e Voltattorni non sono stati contestati. Ma mi chiedo, possibile che la Samb abbia avuto problemi con la Procura Federale solo per Federico. In primis il caso Ewanshina per il quale il nostro segretario è stato inibito per colpa altrui e poi per questa situazione”.

Infine l’avv. Gianni guarda al futuro. “Mi auguro –prosegue nella sua analisi- che la nostra linea difensiva venga accolta e dimostrata la nostra buona fede. Se risulteremo soccombenti faremo immediato ricorso alla Corte di Appello Federale. Rischiamo un punto di penalizzazione per la questione Federico e una multa per l’improprio uso del conto dedicato. Ma lo ripeto, abbiamo avuto quattro accessi della Deloit e mai ci è stata contestata questa infrazione. Credo che il primo dibattimento ci sarà entro la fine del campionato così come il secondo grado. L’ udienza deve esserci ancora notificata”.

L’ ultima considerazione dell’ avv. Gianni è rivolta nei confronti del patron Franco Fedeli. “Ho sentito il presidente stufo di tutto e sta valutando cosa fare per il futuro. Non si può sempre cercare il pelo nell’ uovo in ogni cosa che lo riguarda e creare la polemica ad ogni costo attraverso facebook cui si dà troppa considerazione. San Benedetto ha la grande fortuna di avere alle spalle un presidente ed una famiglia che si è caricata sulle spalle questo pesante fardello e quindi bisogna essere grati ai Fedeli. Al di la di tutto –conclude il dggi rossoblù- questa società andrà avanti a testa alta”.

Commenti

commenti

Articoli Correlati

In caricamento...

Lascia un commento