Delegazione sambenedettese a Livorno per ricordare le vittime del Moby Prince

SAN BENEDETTO – Nel venticinquesimo anniversario della tragedia del Moby Prince, una delegazione del comune di San Benedetto si è recata a Livorno in Toscana per ricordare il sambenedettese Sergio Rosetti, morto nel rogo del traghetto in cui perirono complessivamente 140 persone. Era composta dal sindaco Giovanni Gaspari e da Nicola Rosetti figlio del marittimo sambenedettese tragicamente scomparso, insieme al gonfalone della città, scortato dalla Polizia Municipale.

“Per non dimenticare” è il nome della manifestazione con la quale Livorno ha ricordato le 140 vittime. Dopo la funzione religiosa nella Fortezza Nuova, è stata inaugurata la scultura Koningin Juliana, dell’artista Federico Cavallini, in memoria delle vittime. Successivamente la delegazione sambenedettese ha partecipato anche ad una cerimonia di consegna da parte dell’associazione “Società volontaria di soccorso” di una nuova ambulanza dedicata alla memoria delle vittime del Moby Prince.

Nel pomeriggio i familiari delle vittime sono state ricevute nel palazzo comunale dove si è svolta la commemorazione ufficiale nella quale è intervenuto anche Nicola Rosetti che è stato nominato vicepresidente dell’associazione “140 Familiari delle Vittime Moby Prince”. Oltre che ricordare il padre e le altre vittime, Rosetti nel suo intervento ha ringraziato tutti coloro che, a diverso titolo, sono ancora oggi impegnati affinchè si possa fare luce sulla vicenda per conoscere la verità. In particolare Loris Rispoli presidente dell’associazione “140” e il comune di San Benedetto che da 10 anni è presente a Livorno e che lo scorso 23 dicembre, nel giorno delle Vittime del mare, ha posto una targa in memoria delle Vittime del Moby Prince al molo nord del porto sambenedettese.

Infine da Piazza del Municipio è partito il corteo che, dopo aver percorso alcune vie della città è giunto all’area portuale  davanti alla lapide dove sono scolpiti i nomi delle 140 vittime e dove è stato deposto il cuscino di rose del Presidente della Repubblica, sono stati letti i nomi delle vittime con i familiari presenti che hanno lanciato in mare 140 rose rosse, una per ogni vittima.

 

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