Distretto delle cappe a Fabriano – Preoccupata l’on. Terzoni M5S: “Quale futuro?”

Distretto delle cappe a Fabriano - Preoccupata l'on. Terzoni M5S: "Quale futuro?"

Crisi e delocalizzazione, due fattori che rischiano di non dare un futuro roseo al distretto delle cappe aspiranti fabrianesi, riconosciuto come uno dei più importanti al mondo.
La preoccupazione è dell’Onorevole M5S Patrizia Terzoni:

“Quale sarà il futuro del distretto delle cappe aspiranti?” è questo l’interrogativo al quale la Deputata del MoVimento 5 Stelle Patrizia Terzoni cerca risposta attraverso una interrogazione parlamentare rivolta al Ministro dello Sviluppo Economico Guidi. “Fabriano – afferma la Terzoni – è universalmente riconosciuta come la sede del più importante distretto a livello mondiale delle cappe aspiranti. Però i segnali che si intravedono all’orizzonte sono tutt’altro che rosei. Molte aziende stanno da anni delocalizzando la produzione all’estero con conseguente diminuzione dei livelli occupazionali nel nostro Paese e in particolare appunto nel distretto fabrianese. Il 15 marzo scorso – segnala la deputata fabrianese – Il Sole 24 Ore ha pubblicato un articolo con i dati dell’andamento sul mercato di una nota azienda fabrianese, un grafico nel quale viene riportato il trend della dislocazione di produzione. In base a questo grafico dal 2013 al 2014 la produzione di questa azienda si è spostata di una quota pari al 5 per cento dai Paesi dell’ovest Europa, tra i quali l’Italia, verso Paesi con più basso costo e questo processo è destinato a ripetersi nei prossimi anni con un ulteriore spostamento dell’8 per cento verso questi ultimi. In questo modo si passerà da un rapporto pari al 52 per cento nei Paesi a basso costo e 48 per cento nei Paesi dell’ovest Europa a un rapporto pari al 65 per cento di produzione nei Paesi a basso costo e 35 per cento nei Paesi dell’ovest Europa. Il nostro territorio si trova già in profonda crisi occupazionale e se questi dati venissero confermati c’è il reale rischio che un altro importantissimo settore produttivo possa segnare il passo lasciando senza lavoro altre centinaia di persone. L’esperienza avuta con la Ex-Indesit e la Ex-Antonio Merloni mi spingono a pensare che sia il caso di anticipare i tempi cercando di intervenire in questa fase quando ancora si parla di numeri per il futuro. Per questo – conclude la Parlamentare marchigiana – sto cercando di sensibilizzare il Ministro Guidi anche attraverso l’interrogazione con la quale chiedo di valutare la possibilità di instaurare sin da subito un tavolo di confronto con le aziende del distretto meccanico dedicato alla produzione delle cappe aspiranti per avviare un processo di collaborazione che possa rafforzare l’attività produttiva nel territorio nazionale.”

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