Dopo Casale Monferrato e Macerata, a Nuoro la terza tappa del percorso del Grand Tour delle Capitali Italiane della Cultura 2020

MACERATA – Si è conclusa nel weekend scorso la terza tappa del percorso che le dieci città finaliste a Capitale Italiana della Cultura 2020 hanno intrapreso per dare corpo alla costituente rete delle città TopTen2020 . Venerdì 28 e sabato 29 settembre l’appuntamento è stato a Nuoro, dopo Casale Monferrato ad aprile e Macerata a luglio. A Nuoro le città hanno messo a punto il protocollo d’intesa per un impegno triennale finalizzato alla realizzazione del Grand Tour delle Capitali Italiane della Cultura 2020, un itinerario tra le dieci città per sviluppare percorsi turistici nuovi, scambi culturali, incontri tra gli operatori culturali.

“Il progetto della Rete delle dieci città è un percosso importante che nasce dal basso, dalla volontà delle città di dare sviluppo a quanto hanno messo in campo con i progetti selezionati dalla Commissione ministeriale. Siamo impegnati a costruire un modello di cooperazione nazionale tra le città, volto a dimostrare che oltre la competizione valgono di più i percorsi di collaborazione per raccontare l’Italia dei comuni e la forza di un patrimonio culturale su cui far leva per lo sviluppo”, afferma l’assessore alla cultura di Macerata Stefania Monteverde che ha coordinato la tappa di Macerata, occasione per tracciare la prima road map del progetto.

A Nuoro con la Monteverde anche il dirigente comunale Gianluca Puliti in qualità di coordinatore del dossier di Macerata Estroversa  capitale Italiana della Cultura 2020. L’assessore alla cultura di Nuoro Sebastian Cocco ha aperto i lavori: “Avevamo l’esigenza di formalizzare la creazione di questa Rete e lo abbiamo fatto anche grazie al supporto competente di figure esperte nel campo della progettazione culturale italiana ed europea. Dopo la ratifica del protocollo da parte di ciascun Comune aderente alla Rete, incontreremo i ministri della Cultura, della Ricerca e dello Sviluppo economico per presentare questo modello inedito di cooperazione e illustrare alcuni progetti ai quali vorremo lavorare tutti insieme”.

Daria Carmi, assessore alla cultura di Casale Monferrato, che per prima ha convocato le città per un primo confronto quando è maturata l’idea di lavorare insieme, sottolinea: “La possibilità di conoscere la città di Nuoro e toccare con mano il valore delle parole e dei progetti che formano il dossier ci ha fatto comprendere ancora di più quanto abbiamo in comune e quanto questa rete possa essere un modello inedito di sviluppo non competitivo, un sistema integrato dove creare strumenti per sostenere la cultura come cemento fondante per la società, affrontare insieme le difficoltà che condividiamo e soprattutto costruire sinergicamente una strada di crescita per i territori. Siamo città che hanno molto in comune e mettono in luce aspetti tipicamente italiani della nostra esperienza urbana. Il lavoro che ognuno di noi ha fatto nella candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2020 ha molto da offrire agli altri”.

I lavori sono iniziati con una tavola rotonda dal titolo “Uniti nella diversità. La creazione di un modello italiano per lo sviluppo culturale delle città del futuro”, coordinata da Carlotta Lucato, operatrice culturale cui hanno partecipato Patrizia Asproni, Presidente della Fondazione Industria e Cultura che ha molto apprezzato il lavoro in essere, sottolineandone il valore in quanto propositivo di un modello italiano, alternativo a standard omologanti e lontani dall’identità delle città italiane, Valentina Montaldo, ricercatrice del Joint Research Center della Commissione europea “Cultural and Creative Cities Monitor” che ha riconosciuto nella rete la possibilità di individuare e analizzare dati importanti per restituire contenuto agli indicatori usati per le industrie culturali e creative, Vania Virgili Rappresentante Nazionale di Fisica Nucleare che ha indicato la relazione con altre città europee simili per esperienza e prospettive, uno strumento per veicolare nuove risorse nei territori, Renato Fa, Senior Consultant APRE che ha augurato alla nascente rete di poter essere un modello sperimentale codificabile e riproducibile nel rispetto delle differenze.

A Nuoro ha preso forma il protocollo d’intesa che ognuna delle città ora dovrà formalizzare con delibera di giunta e che impegna ad un percorso fino al 2020, con la prospettiva di costruire nuove progettualità per attingere alle risorse di Europa Creativa in sinergia con le Regioni.

A conclusione della sessione il sindaco di Nuoro Andrea Soddu ha condotto gli ospiti in una appassionata visita al Museo dedicato a Grazia Deledda e alla scoperta delle danze e dei cori tradizionali nuoresi, occasione per mettere in campo un confronto sui possibili scambi culturali già dai prossimi mesi. Tra i primi, lo spettacolo Macbettu di Alessandro Serra della Compagnia TeatroPersona di Nuoro, vincitore nel 2017 del Premio UB come miglior spettacolo dell’anno, che sarà a  Macerata a febbraio nella stagione di prosa del Teatro Lauro Rossi.

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