Due giorni a Cupra alta (Marano) per ascoltare le fiabe di Antonio De Signoribus tratte dal libro : “Il Bene che resiste” (DaimonEdizioni). Le letture sono inserite nell’ambito della festa Castagne al Borgo, e sono a cura dell’Associazione Culturale Nuova Linfa, del bravo Simone Amabili, che è anche regista delle serate, mentre le basi originali sono a cura di Tommaso Paci. In scena ci saranno: Simone Amabili, Alice Armandini, Aurora Biocca, Paolo Boccolini, Dalila Lidia Griccini, Roberta Libbinori, Samuel Pio Santoro. Una occasione da non perdere per ascoltare le fiabe di Antonio De Signoribus interpretate magistralmente da Nuova Linfa. Che dire di Antonio De Signoribus dei suoi studi e ricerche? Che ribalta completamente il concetto di fiaba. Oggi si tende ancora a considerare la fiaba come un g
enere “infantile” ; per De Signoribus, invece, la fiaba è un rituale di iniziazione camuffato da racconto, un genere filosofico eterno che serve sia ai bambini per crescere bene, ma anche adulti per capire. Formatosi come filosofo, Antonio De Signoribus applica alla fiaba popolare le lenti della psicoanalisi di Jung, Freud Hillman,Bettelheim… Le peripezie, le foreste oscure e i mostri non sono allora semplici espedienti narrativi, ma funzioni terapeutiche. In un’epoca iper-tecnologica, e terribile dal punto vista internazionale, l’autore propone la fiaba come uno scudo: una bussola per attraversare le metamorfosi e le fratture dell’esistenza quotidiana, e trovare la strada. E questa non ci sembra cosa di poco conto.


