EARTH DAY: COLDIRETTI, CON CRISI CROLLA NELLE MARCHE SPESA PER TUTELA AMBIENTE (-32%)

EARTH DAY: COLDIRETTI, CON CRISI CROLLA NELLE MARCHE SPESA PER TUTELA AMBIENTE (-32%)

Nelle Marche la spesa per la tutela dell’ambiente è crollata dall’inizio della crisi da 55,4 euro per abitante a 42 euro, con un calo netto del 32 per cento, mentre gli effetti del dissesto nelle campagne si fanno sempre più pesanti. A denunciarlo è un’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al periodo 2007-2012, in occasione dell’Earth Day, la giornata mondiale della terra. La spesa ambientale comprende tutte le spese destinate ad attività o interventi di protezione dell’ambiente e/o di uso e gestione delle risorse naturali. Il problema è che al calo delle risorse per far fronte al dissesto si sono aggiunti i danni causati dal fenomeno della cementificazione che ha visto, invece, una vera e propria accelerazione, tanto che nella nostra regione si stima una perdita di suolo “naturale” che tra il 2009 e il 2012 ha interessato 37 milioni di metri quadri, alla media di 24 metri quadri al minuto, secondo un’analisi Coldiretti su dati Ispra. L’impermeabilizzazione del terreno rappresenta la principale causa di degrado del suolo e su un territorio reso più fragile si abbattono i cambiamenti climatici con precipitazioni sempre più intense e frequenti e vere e proprie bombe d’acqua che il terreno non riesce ad assorbire. Il risultato sono le frane che minacciano oggi porzioni sempre più vaste delle nostre campagne con effetti disastrosi sulle attività agricole, oltre che per la sicurezza dei cittadini. Non a caso le Marche sono la regione con l’indice di franosità, ovvero il rapporto tra area di frane e area totale, più elevato a  livello nazionale (19,4 per cento). A tale proposito Coldiretti ha chiesto di dare vita a un vero e proprio Osservatorio regionale anti-dissesto, per garantire una mappatura delle aree a rischio e indirizzare efficacemente le sempre più scarse risorse, utilizzando gli strumenti previsti dal Pai, il Piano ambientale, ma anche gli accordi agro-ambientali d’area nel prossimo Piano di sviluppo rurale.

Commenti

commenti

Articoli Correlati

In caricamento...

Lascia un commento