Eccellenza / Battuto il Camerano, il Grottammare esce fuori dai play-out

Grottammare, 17.02.2019

 

GROTTAMMARE-CAMERANO 1-0

Grottammare: Beni, Ferrari (89’ Orsini), Lanza, Franchi, Haxhiu (74’ Traini), Oresti, D’Angelo, De Cesare, Ciabuschi (68’ Jallow), De Panicis (82’ Di Antonio), Vallorani. All. Manoni

Camerano: Lombardi, Sampaolesi, Musumeci, Fermani, Ortolani, Lapi, Moretti E. (78’ Petrolini), Moretti N., Giulietti (46’ Taddei), Biondi (53’ Sulpizi), Papa. All. Montenovo

Arbitro: Curia Samira di Ascoli Piceno

Marcatore: 15’ Ciabuschi (G)

Ammoniti: 39’ De Panicis (G); 62’ D’Angelo (G)

Espulsi (tutti dalla panchina): 35’ Recanatini (dirigente Camerano); 80’ Biondi e Tombesi (giocatori Camerano) e Montenovo (allenatore Camerano)

Spettatori: 150 circa – Calci d’angolo: 5-5

Recuperi: 2 minuti nel p.t.; 5 minuti nel s.t.

 

Con la quarta vittoria consecutiva in casa, sempre con il minimo scarto, il Grottammare liquida la pratica Camerano in un altro di quegli scontri diretti che valgono doppio. Nulla da eccepire sulla vittoria dei padroni di casa che hanno legittimato la vittoria con molte occasioni sbagliate per imprecisione dei suoi attaccanti; e fortuna che alla fine non c’è scappata la beffa! Il Camerano, obiettivamente, ha fatto ben poco per cercare di portare a casa almeno un punto: un solo tiro – di Biondi  – nello specchio della porta, con un prodigioso volo di Beni a togliere la palla dal sette; ed un piattone fuori di poco, da buona posizione, dell’under Papa. Ecco, proprio il gioiellino della squadra di Montenovo alla vigilia era il più temuto di tutti, con quattro reti nelle ultime cinque partite come biglietto da visita. Ma Oresti e Lanza sono riusciti ad imbrigliarlo molto bene concedendogli poco o niente: nell’unica occasione avuta,sul finire dell’incontro, ha sparato malamente fuori il bel suggerimento di Sampaolesi. Avrà comunque modo di rifarsi perché ha fisico, senso della posizione, bel colpo di testa e tecnicamente è sembrato con i piedi “educati”. La squadra gialloblu (oggi in maglia rossa e calzoncini neri in omaggio ai primi colori sociali, quando – negli anni ’50 – la società si chiamava Scandalli), si è presentata al “Pirani” priva di Trucchia, appiedato dal giudice sportivo, e degli infortunati Stella e Marchionni, nonché con Elia Donzelli in panchina in quanto ancora non al meglio della condizione dopo il grave infortunio che lo tiene lontano dai campi di gioco dall’inizio di stagione. I ragazzi di Manoni sono invece scesi in campo con ben altra determinazione rispetto ad alcune partite dei mesi scorsi, cercando in tutti i modi di dare continuità ai risultati positivi delle ultime settimane. E ci sono riusciti soffrendo poco, anche se in queste situazioni le partite bisogna chiuderle prima, onde evitare problemi che possono scaturire anche da azioni fortuite. Diciamo che i gol sbagliati oggi se li sono tenuti in “canna” per le prossime quattro partite, tutte abbastanza toste, dalle quali bisogna uscirne con più punti possibili: nell’ordine, il Grottammare incontrerà Urbania, Fabriano Cerreto, Porto Sant’Elpidio (ossia tre delle prime quattro in classifica) e Porto d’Ascoli (in un derby sempre molto sentito).

Passiamo all cronaca. I biancocelesti di casa partono subito all’arrembaggio e già al 3’ creano un’azione pericolosa: Vallorani lancia De Panicis sulla fascia sinistra, il quale vince un rimpallo e mette al centro il pallone con un tiro forte e basso che attraversa tutta l’area di rigore senza che nessun compagno riesca a deviarlo in porta; passano tre minuti e capitan De Cesare serve ancora l’indemoniato De Panicis il quale entra in area, si accentra e con il destro scocca un tiro sul primo palo con Lombardi che è costretto a deviare in angolo; al 14’ Haxhiu trova centralmente Ciabuschi il quale non riesce a dare forza alla sua girata di esterno destro ed il portiere avversario para. Al 15’ si sblocca la partita: un maldestro retropassaggio di Ortolani mette in movimento Ciabuschi il quale vince il rimpallo con Lombardi in uscita e deposita la palla in rete: se indossi la maglia numero 9 e fai il centravanti, al centravanti una cosa si chiede soprattutto: fare gol, a prescindere. Ed il giovane ascolano (classe 1997) sta mantenendo le promesse, riscattando la scorsa stagione dove a Monticelli, in Serie D, ha bucato la porta avversaria solo tre volte. Finora sono sette le sue marcature e la doppia cifra si avvicina sempre più: forza Jonathan, al Grottammare servono le tue reti! Al 30’ l’arbitro assegna una punizione al Camerano un metro fuori dall’area di rigore: il tiro di Biondi (ex Catanzaro, in Lega Pro, nel 2010-11) finisce un metro sopra la traversa. Al 41’ i padroni di casa sprecano una buona occasione per mettere in cassaforte la partita: in un veloce contropiede va via D’Angelo che, dopo un galoppata di trenta metri, serve De Panicis, meglio piazzato in mezzo all’area, ma il suo tiro di sinistro finisce fuori; un minuto dopo, capovolgimento di fronte con Sampaolesi che mette al centro dalla destra ma Papa “cicca” clamorosamente la palla al limite dell’area piccola e la difesa libera. Finisce così la prima parte della partita.

Nella ripresa, il Camerano si butta subito in avanti prestando i fianchi, però, a pericolosi contropiedi dei padroni di casa: in uno di questi, al 47’, una veloce azione tutta di prima da Franchi a De Panicis mette nelle condizioni Ciabuschi di tirare in porta a tu per tu con il portiere ma il suo tiro prende in pieno l’estremo difensore cameranese. Al 49’ la grande occasione degli ospiti per pareggiare: Nicola Moretti batte un calcio d’angolo dalla sinistra, Lanza respinge di testa fuori area proprio sui piedi di Biondi il quale non ci pensa due volte e spara in porta sotto l’incrocio dei pali; l’urlo di gioia viene però strozzato in gola da un prodigioso intervento di Beni che vola alla sua sinistra deviando in angolo. Gli uomini di Montenovo mantengono il pallino della partita ma non riescono quasi mai a trovare le soluzioni migliori per impegnare i difensori di casa. Al 54’, nell’ennesimo contropiede, Ferrari serve D’Angelo appostato al limite dell’area, il quale si gira bene ma la sua conclusione dal limite termina alta. La partita si abbassa di ritmo, una serie di sostituzioni da ambo le parti la spezzettano a tal punto da farla diventare quasi noiosa. Si arriva così all’80’ quando, in uno scontro aereo, Fermani rimane a terra colpito alla testa con l’arbitro che aspetta che la palla esca dal rettangolo di gioco per sincerarsi delle condizioni dell’under in maglia rossa; tutta la panchina cameranese protesta veementemente con il direttore di gara ed il suo primo assistente: il risultato è l’allontanamento di due giocatori con il rosso diretto (il primo Biondi, appena sostituito, l’altro Tombesi, in distinta con il numero 18) e del mister Montenovo, appena rientrato dopo due settimane di stop. Nonostante questo, gli ospiti hanno la forza di cercare il pareggio e all’89’ quasi ci riescono: dalla sinistra Sampaolesi pesca sul secondo palo il giovane Papa il cui piattone di destro sfila fuori di poco. Per il Grottammare sarebbe stata davvero una beffa! Passata la paura, i padroni di casa cercano di chiudere la partita: al 91’ il neo entrato Traini lancia alla perfezione D’Angelo il quale, solo soletto davanti al portiere, imita Ciabuschi mirando Lombardi e colpendolo in pieno petto; due minuti dopo è ancora Traini (che si sta riprendendo dal problema alla costola avuto il giorno della Befana e per Manoni sarà un ritorno fondamentale) a pescare al centro dell’area il giovane Franchi ma la sua deviazione di testa non è delle migliori ed il cuoio sfila alto sopra la traversa.

Termina così un incontro che il Grottammare avrebbe potuto vincere con uno scarto maggiore se fosse stato più cinico sotto porta e se avesse finalizzato meglio alcune ripartenze; comunque sono tre punti importanti per la classifica e per il morale. Il Camerano oggi è sembrato un po’ sotto tono; ha comunque gli uomini giusti per risalire in classifica ed un under, Filippo Papa (scuola Recanatese, con cui ha collezionato una decina di presenze in Serie D), che – a nostro modesto parere – andrebbe cercato un po’ di più. Buona la direzione di gara della signora Samira Curia della sezione di Ascoli Piceno: a parte l’episodio dello scontro a centrocampo che ha poi portato alla decimazione della panchina cameranese (era a due passi dall’azione e se non ha ritenuto di intervenire avrà avuto i suoi buoni motivi), forse l’unico errore “pesante” è stata l’ammonizione a De Panicis – che ora va in diffida – per presunta simulazione; dalla tribuna è sembrato che il giovane grottammarese avesse subito un netto fallo al limite dell’area. Comunque, come dice un proverbio, tutto bene quel che finisce bene…

 

Michele Rossi

 

Testo © dell’Autore e dell’Editore

Nella foto © di Loredana Alessandri, i giocatori del Grottammare festeggiano la rete di Ciabuschi

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