Eccellenza / Buon punto del Grottammare contro la capolista


Grottammare, 24.11.2019

GROTTAMMARE – ATLETICO GALLO COLBORDOLO 0-0

Grottammare: Beni, Pagliarini, Ferretti, Carboni (67’ Ricci), Marini, Lanza, Haxhiu, De Cesare, Ciabuschi (75’ De Panicis), Calvaresi (88’ Nallira), Ferrari (75’ Orsini). All. Manoni

Atletico Gallo Colbordolo: Cappuccini, Taribello, Ceretti (82’ Focarini), Persici, Nobili, Mistura, Tonucci (67’ Belkaid), Rizzato, Bartolini, Ridolfi, Muratori. All. Mariotti

Arbitro: Serenellini di Ancona (Eleuteri/Tidei)

Ammoniti: 25’ Ciabuschi (G); 29’ Carboni (G); 38’ Persici (A); 41’ Nobili (A); 59’ Tonucci (A); 93’ De Panicis (G)

Spettatori: 50 circa – Calci d’angolo: 6-2 per l’Atletico Gallo Colbordolo

Recuperi: 1 minuto nel p.t.; 4 + 1 minuti nel s.t.

 

Contro la capolista Atletico Gallo Colbordolo, il Grottammare era chiamato a confermare le ultime due, importanti, vittorie e – soprattutto – a sfatare il tabù contro la squadra pesarese che dal “Pirani”, nei precedenti cinque incontri, è uscita sempre indenne, conquistando in totale tre vittorie e due pareggi. Alla fine, dopo una partita  giocata su un terreno pesante e sotto un’incessante pioggia che verso la mezzora del primo tempo per qualche minuto è diventata anche bufera d’acqua, gli uomini di Manoni allungano la scia positiva costellata anche da zero gol subiti nelle ultime tre gare, ma non riescono a regalare ai propri tifosi la prima vittoria casalinga contro i rossoblu di Mariotti. L’incontro è stato molto contratto, d’altronde con la seconda e la terza migliore difesa del torneo schierate in campo non si poteva pretendere molto di più da quello che si è visto oggi: partita accorta quindi, giocata soprattutto a centrocampo, condizionata – come già detto – dal terreno pesante, con predominio territoriale dei “galli” pesaresi, ma con pochissimi tiri in porta. La capolista, ovviamente, ci ha provato in vari modi per cercare di allungare in classifica in virtù del pareggio di ieri del Porto d’Ascoli; soprattutto nell’ultima mezzora di gioco ha alzato notevolmente il baricentro, improntando alla partita anche un ritmo maggiore; ma al contempo ha rischiato qualcosina perché al Grottammare si aprivano ampie praterie ed in un paio di occasioni sono state banalmente sbagliate le ripartenze che, altrimenti, avrebbero potuto far male. Alla fine, lo 0-0 crediamo sia il risultato più giusto. Da rilevare i due ex in campo: nelle file dell’Atletico Gallo Colbordolo, quell’Enrico Bartolini (classe 1981, oggi compie 38 anni: auguri!) che è stato il primo marcatore del Grottammare in Serie D, nel 2003-04; alla fine di quel torneo, per lui ci furono 28 presenze e 15 reti che – dopo Gubbio – lo riportarono nel professionismo, in Serie C2, dove approdò dapprima a Tolentino, per poi giocare a Foligno, Lecco e Fano; in seguito, ha disputato tanta Serie D anche con società blasonate quali Perugia, Fermana e Vis Pesaro e da quattro stagioni è il terminale offensivo della squadra di Gallo di Petriano con cui ha segnato 38 reti nei primi tre anni e già 9 quest’anno, in 11 partite. Oggi, ben marcato dalla coppia centrale Lanza-Marini, ha avuto pochi palloni giocabili e, per nostra fortuna, è andato in bianco. Con il Grottammare, invece, c’era in campo Giacomo Calvaresi – da quest’anno in biancoceleste – che, pur essendo di Offida, ha giocato con la squadra pesarese nel periodo che frequentava l’Università di Scienze Motorie ad Urbino: era il 2015-16 e, arrivato a dicembre dall’Urbania, timbrò il cartellino per 16 volte segnando anche 1 rete.

Passiamo alla cronaca che, comunque, non riporta molte azioni importanti: al 20’ Ridolfi, motorino di centrocampo, imbecca bene Muratori il quale, appena dentro l’area, gira debolmente di sinistro e Beni para a terra senza difficoltà. Al 32’ si ripete l’azione in fotocopia: questa volta è Rizzato, invitato sempre da Ridolfi, a tirare debolmente nelle braccia di Beni. Il Grottammare si fa vivo sul finire del tempo: al 41’ Ciabuschi, lanciato a rete, viene atterrato al limite dell’area da Nobili, ammonito (qualcuno chiederà il rosso per fallo da ultimo uomo): la successiva punizione di Haxhiu finisce alta sopra la traversa. Anche nella ripresa succede poco: al 50’ Carboni raccoglie fuori area un pallone rinviato di testa da un avversario su tiro di calcio d’angolo di Haxhiu, ma la sua conclusione è alta. Al 58’ Mistura calcia alto una punizione da buona posizione e al 69’ Belkaid, in campo da una manciata di minuti, entra in area sulla destra, si libera bene di Ferretti, ma di sinistro calcia debolmente e Beni para a terra. Al 77’ un lungo lancio di Ridolfi dalla destra pesca Rizzato dalla parte opposta, quasi sulla linea di fondo, ma il suo tiro d’istinto e da posizione defilata finisce tra le braccia del portiere di casa ben appostato sul primo palo. Al 90’ l’ultima occasione: punizione dalla destra battuta da Rizzato, irrompe Muratori che di testa manda fuori di poco.

In conclusione, c’è da lodare in blocco tutto il Grottammare che, con una partita “di sofferenza” contro una squadra che si può permettere nelle sue file – oltre al già citato Enrico Bartolini – gente del calibro di Simone Rizzato (anche lui non più giovanissimo, tanta Serie B con Torino, Catanzaro, Ancona, Reggina, Trapani e Avellino) e Giacomo Ridolfi (una promessa non sbocciata ma che comunque in questa categoria è un lusso), oltre a Yassine Belkaid in panchina, è riuscita a contenere gli attacchi ed uscire indenne dal campo, diventando da stasera la migliore difesa del campionato in coabitazione con il Castelfidardo che oggi ha preso due reti in quel di Senigallia (come contrapposto ha però anche il peggior attacco con soli 7 reti fatte). Domenica prossima gli uomini di Manoni sono attesi da un’ulteriore conferma a Montefano, squadra che annovera in attacco la “vipera” Salvatore Mastronunzio, uno che non ha bisogno di presentazioni ma che è da tenere sicuramente d’occhio perché, nonostante i 40 anni compiuti a settembre, il vizio del gol non lo ha perso. Mancherà purtroppo De Panicis che oggi si è fatto ammonire ingenuamente a tempo scaduto per aver allontanato il pallone: considerata la rosa corta, sarebbe il caso che i giocatori evitassero di prendere cartellini gialli inutili. L’Atletico Gallo Colbordolo, invece, misurerà la sua forza contro l’Anconitana in un incontro che per motivi di sicurezza si giocherà a Montecchio, con l’obiettivo di poter guardare ancora tutti dall’alto in basso.

Michele Rossi

Testo © dell’Autore e dell’Editore
Nelle foto © di Lara Facchini, un momento della partita giocata sotto un violento acquazzone

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