Eccellenza / Buon punto del Grottammare contro la terza forza del campionato

Grottammare, 03.03.2019

 

GROTTAMMARE-FABRIANO CERRETO 0-0

Grottammare: Beni, Orsini, Lanza, Bruno (58’ Jallow), Haxhiu, Di Antonio, D’Angelo, De Cesare, Ciabuschi, De Panicis, Vallorani. All. Manoni

Fabriano Cerreto: Santini, Gilardi, Bartolini, Mariucci, Borgese, Cenerini, Bordi, Benedetti (83’ Bartoli), Gaggiotti, Giuliacci (70’ Baldini), Galli. All. Tasso

Arbitro: Castelli di Ascoli Piceno

Ammonito: 75’ Vallorani (G)

Spettatori: 100 circa – Calci d’angolo: 9-6 per il Grottammare

Recuperi: 0 minuti nel p.t.; 2 minuti nel s.t.

 

Un Grottammare incerottato riesce ad imbrigliare la terza della classe e conquista un importante punto che allunga a sette le partite utili consecutive (con una sola rete subita), rimanendo due punti sopra la zona di rischio play-out. Senza Ferrari (rottura del crociato destro, stagione finita), Franchi (stiramento) ed Oresti (leggero affaticamento muscolare), e con Traini in panchina giusto per fare numero, gli uomini di Manoni hanno sfoderato una buona prestazione approcciando la gara con grande determinazione ed orgoglio nonostante il divario dal punto di vista tecnico: pressing alto e ricerca della profondità sono state le caratteristiche che hanno subito fatto capire ai “cartai” che i biancocelesti non volevano essere la vittima sacrificale di una squadra costruita per vincere il campionato e che, comunque, dirà la sua fino alla fine nella lotta a tre per salire di categoria. Nonostante un campo sempre più in pessime condizioni, le occasioni sono fioccate sia da una parte che dall’altra, molte sicuramente dovute ad errori difensivi scaturiti dal fondo pieno di buche. È davvero scandaloso che in Eccellenza, ossia il massimo campionato regionale, si giochi su un terreno del genere; sarebbe ora che, chi di competenza, ponga fine a questo scempio con i fatti e non a parole come successo durante l’ultima estate. Un bel terreno in sintetico di ultima generazione risolverebbe il problema almeno per dieci anni, facendoci giocare anche tutte le squadre del settore giovanile: non è il caso che Amministrazione comunale e società si mettano a tavolino per trovare una soluzione? Parte del mutuo che dovrebbe essere approntato per la sua realizzazione, potrebbe essere recuperato risparmiando sui costi di manutenzione (che con il sintetico sarebbero minimi rispetto ad ora) ed affittando la struttura a società del territorio sprovviste di idoneo campo di gioco. Se il fondo oggi fosse stato perfetto, avremmo sicuramente assistito ad una bella partita tra due squadre che si sono affrontate a viso aperto, senza remore di sorta.

Passiamo alla cronaca. Come detto, il Grottammare pressa subito alto e nel primo tempo le occasioni migliori sono proprio dei padroni di casa: al 4’ Bruno lancia in profondità centralmente De Panicis che viene anticipato di un soffio appena fuori area dal portiere in uscita; passano quattro minuti e gli uomini di Manoni ci riprovano con un’azione tutta spostata sulla sinistra: da Ciabuschi a De Panicis che allarga a Vallorani che prova il tiro a sorpresa sul primo palo, Santini riesce a deviare in angolo. Al 24’ un lungo lancio dalle retrovie di Di Antonio pesca ancora centralmente De Panicis, ma anche in questo caso viene anticipato fuori area dal portiere ospite. Al 28’ l’azione più bella del primo tempo da parte del Grottammare: lancio di Haxhiu per D’Angelo spostato sulla sinistra che appoggia di prima all’occorrente De Panicis, tiro a giro del giovane biancoceleste e Santini, nonostante fosse in parte coperto, riesce a deviare in angolo. Al 37’ si fa vivo pericolosamente il Fabriano Cerreto: Bruno perde malamente palla a centrocampo, Giuliacci smista subito sulla sinistra per l’accorrente Bartolini che entra in area ma, da buona posizione, tira alto. Due minuti dopo, i biancocelesti di casa rischiano di andare in vantaggio grazie ad un clamoroso autogol: Borgese (ex Ancona, Sassuolo, Perugia e Sambenedettese, tra le tante società in cui ha militato), appoggia all’indietro al proprio portiere; una buca “birichina” devia la traiettoria del pallone che viene clamorosamente “sbucciato” da Santini con il cuoio che sfila lentamente in angolo; se l’azione si fosse svolta più centralmente, la palla sarebbe clamorosamente entrata in rete per il più classico dei “gollonzi” di gialapassiana memoria. Al 44’ Bordi (altro ex Samb), appena passata la metà campo vede Beni fuori dai pali e cerca di beffarlo con un pallonetto ma il suo tiro è troppo lento ed il portierone di casa fa in tempo ad indietreggiare e far suo il pallone. Un minuto dopo, Galli – in alleggerimento sulla sinistra – entra in area e, appena sente il contatto di Orsini, si lascia cadere a terra con l’arbitro che non fischia né il rigore né la simulazione. Anzi, decreta la fine della prima parte della contesa.

Nella ripresa, gli uomini di Tasso rientrano in campo con ben altra determinazione. Già al 46’ Borgese recupera una palla fuori area e tira di prima intenzione ma la sua conclusione termina fuori. Al 60’ Gaggiotti viene lanciato in profondità e Beni è costretto ad uscire abbondantemente fuori area per respingere; tre minuti dopo, su un cross dalla destra, la difesa di casa rimane immobile e Benedetti, perfettamente inseritosi, ha modo di battere un calcio di rigore in movimento, con il cuoio, però, che finisce abbondantemente alto. Capovolgimento di fronte e De Panicis lancia in velocità Jallow, appena entrato, ma al momento del tiro da buona posizione viene contratto in angolo. Al 69’, Gilardi butta in mezzo una punizione, Galli fa velo e Gaggiotti dal limite stoppa e tira di prima intenzione: palla fuori. Insiste il Fabriano Cerreto alzando il ritmo, il Grottammare è un po’ in affanno. Al 73’ il neo entrato Baldini calcia in area una punizione dalla destra, Galli svetta su tutti ma la sua conclusione di testa è centrale e Beni para senza problemi. Al 76’ finalmente si rivedono i padroni di casa: D’Angelo si mette in mostra con un’azione personale, arriva al limite e prova a piazzare il pallone di sinistro (non proprio il suo piede), Santini para a terra. Due minuti dopo, la grande parata di Beni che salva il risultato: un lancio dalle retrovie (con un campo del genere erano le uniche soluzioni possibili…) pesca Galli in movimento sul vertice destro dell’area, girata di prima intenzione e gran balzo del portiere di casa che sventa il tiro destinato all’incrocio. Gli ultimi minuti della partita sono di marca biancoceleste: all’87’ Ciabuschi entra in area dalla parte sinistra del campo, cerca di rientrare e nel contrasto un difensore biancorosso tocca la palla con la mano; l’arbitro Castelli opta per l’involontarietà (ma se la palla passava, Ciabuschi rimaneva da solo davanti al portiere…) e concede l’angolo; dalla bandierina batte Haxhiu che pesca sul secondo palo De Cesare il quale, solo soletto, cicca clamorosamente di testa una palla che aveva bisogno solo di essere appoggiata in rete. Spiace dirlo, ma il capitano dall’inizio dell’anno è ormai l’ombra di se stesso, non è più il bel giocatore ammirato sei anni fa quando arrivò a Grottammare. Se ne dovrebbe rendere conto da solo che forse l’Eccellenza non è più un campionato adatto a lui.

In conclusione, un pareggio sostanzialmente giusto che permette alla squadra di Manoni di allungare la striscia positiva e, se il detto popolare “non c’è il due senza il tre” è ancora valido, dopo aver preso un punto alla quarta in classifica (Urbania) domenica scorsa ed uno oggi alla terza in graduatoria (Fabriano Cerreto), domenica prossima in casa della seconda (Atletico Porto Sant’Elpidio) si può fare il tris. Per gli uomini di Tasso, invece, è un punto che serve a poco considerando che il Tolentino, vincendo in casa del Monticelli, ha allungato in classifica; ma mancano ancora nove partite alla fine, si può recuperare e all’ultima giornata, il prossimo 5 maggio, sfiderà sul proprio campo proprio l’attuale capolista: sarà sicuramente una partita decisiva e… vinca il migliore!

 

Michele Rossi

 

Testo © dell’Autore e dell’Editore

Nella foto © di Enrico Tassotti, il portiere Alessandro Beni anche oggi protagonista nel Grottammare

 

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