Eccellenza Marche / Grottammare e Atletico Alma non si fanno male: 0-0

GROTTAMMARE-ATLETICO ALMA 0-0

Grottammare: Renzi, Ferrari, Lanza, Franchi (90’ Haxhiu), Traini, Oresti, D’Angelo, De Cesare, Jallow (70’ Di Antonio), De Panicis, Vallorani. All. Manoni

Atletico Alma: Tavoni, Volteggi, Zepponi, Sassaroli, Anastasi, Orazi, Marrongiu, Cesca, Iannucci (54’ Vitali), Damiano (81’ Saurro), Bernacchia (63’ Torcoletti). All. Manuelli

Arbitro: Castelli di Ascoli Piceno

Ammoniti: 25’ Oresti (G); 52’ De Panicis (G); 69’ Franchi (G); 89’ D’Angelo (G)

Espulso: 82’ Sassaroli (A) per doppia ammonizione

Spettatori: meno del solito – Calci d’angolo: 4-2 per il Grottammare

Recuperi: 1 minuto nel p.t.; 4 minuti nel s.t.

GROTTAMMARE – Il Grottammare tornava a giocare al “Pirani” dopo un mese di assenza e, soprattutto, dopo le due importanti vittorie esterne ottenute contro le ultime della classe, ossia Porto Recanati e Monticelli. Avendo di fronte un’altra squadra che seguiva un punto sotto, ci si aspettava una formazione un po’ più arrembante per cercare il risultato pieno ed uscire dalla zona play-out.

Invece abbiamo assistito alla partita più brutta degli ultimi anni, senza un’occasione da rete degna di questo nome se non negli ultimi minuti di gioco quando i fanesi si sono trovati con un uomo in meno per via dell’espulsione di Sassaroli (che ha rimediato due gialli in sei minuti) e si è chiusa a riccio in difesa del pareggio, sostituendo anche le due punte. Troppo poco per reclamare una vittoria che oltre alla classifica avrebbe sicuramente fatto bene al morale in vista dei prossimi tre, difficili, incontri: domenica prossima il recupero casalingo contro il Sassoferrato Genga rinviato per la tragedia di Corinaldo, e poi le due trasferte a Gallo di Petriano e a Tolentino.

I biancocelesti di casa si sono presentati in campo con i nuovi Lanza (al debutto ufficiale) e Ferrari, ma senza Ciabuschi, autore finora di cinque reti, relegato in panchina per un problema fisico, alternando al centro dell’attacco ora D’Angelo, ora Jallow, ora De Panicis. Sta di fatto che manca un centravanti di riserva e forse l’aver liberato Rapagnani senza averlo degnamente sostituito, alla fine potrebbe costare caro. Il cosiddetto mercato di riparazione si è chiuso quindi con due sole entrate, entrambe nel reparto difensivo, ossia proprio dove la squadra di Manoni ne aveva bisogno di meno.

Il centrocampo anche oggi è stato imbarazzante (perché non si è provato a riprendere Palladini che invece si è accasato al Porto Sant’Elpidio?) ed in attacco manca una vera alternativa a Ciabuschi. E per far giocare i nuovi arrivati si sacrifica in panchina uno come Vespasiani che, lo ricordiamo, è un prodotto del vivaio e che finora – da quando entrò a sorpresa nella trasferta contro l’Atletico Gallo l’11 novembre 2017 – ha sbagliato forse una partita sola. Se oggi non ha giocato per scelta tecnica, la riteniamo un’offesa soprattutto verso tutti quei genitori che versano nelle casse della società un bel po’ di soldi per la scuola calcio. E chi vuol capire, capisca…

Poi stendiamo un velo pietoso sul campo, davvero in pessime condizioni: è così ormai da alcuni anni ma la colpa è solo della società del Grottammare che ne ha la gestione piena. O ci si mettono le mani in maniera seria, oppure – in queste condizioni – prevediamo di assistere spesso a brutte partite come quella di oggi, con la palla che viaggia quasi sempre a due metri, minimo, di altezza da terra, buttata avanti un po’ “alla viva il parroco”. Spiace dirlo, ma a volte si vede giocare meglio in Prima Categoria che non in Eccellenza

Passando alla partita di oggi, nel primo tempo non c’è da segnalare niente se non alcuni tiri – di Damiano e Sassaroli da una parte e De Cesare dall’altra – finiti abbondantemente fuori dalle porte, in una sorta di gara a chi la tirava più lontano dall’obiettivo. Nella ripresa, per assistere ad un’azione pericolosa degna di questo nome bisogna aspettare il 75’ con Vallorani il quale, raccolta una palla al limite dell’area, spara in porta ma sulla traiettoria c’è un difensore che casualmente la devia in calcio d’angolo.

Cinque minuti dopo c’è una bella combinazione tra Oresti e Traini con quest’ultimo che serve un pallone d’oro a Di Antonio, entrato dieci minuti prima al posto di Jallow e posizionato da Manoni, forse alla ricerca di un colpo alla mago Otelma, al centro dell’attacco. Il pallonetto del centrale difensivo del Grottammare, solo davanti al portiere, è troppo alto. Senza nulla togliere al bravo vibratiano che di mestiere fa il difensore, se al posto suo ci fosse stato un attaccante vero probabilmente il risultato sarebbe stato diverso.

Subito dopo c’è l’espulsione tra le fila ospiti di Sassaroli e senza più neanche gli attaccanti, sostituiti, l’Atletico Alma si chiude nella propria metà campo per difendere il pareggio, spazzando la palla il più lontano possibile dall’area e perdendo spesso tempo per veri o presunti crampi ai propri giocatori. Gli uomini di Manoni, finalmente, si decidono a spingere sull’accelleratore, cercando di ottenere il massimo con il minimo sforzo, ossia giocando un po’ solo negli ultimi dieci minuti.

Fatto sta che all’84’, da un cross dalla destra di D’Angelo, De Panicis ha sulla testa la palla del possibile vantaggio ma la sua conclusione finisce tra le mani di Tavoni che non deve neanche spostarsi per bloccare il cuoio. Dopo la sostituzione di Franchi al 90’ con Haxhiu che sinceramente non abbiamo capito (far uscire a partita praticamente finita un centrocampista per un altro centrocampista neanche infortunato, mah…), al 91’ si spengono definitivamente le speranze del Grottammare di acciuffare in extremis i tre punti: dalla sinistra Vallorani mette in mezzo un bel pallone per Di Antonio, il quale fa un’ottima sponda liberando De Cesare solo davanti al portiere, ma il capitano, assolutamente non pressato da alcun avversario, riesce a sbagliare la più facile delle occasioni spedendo – da ottima posizione – la palla fuori lateralmente di oltre quattro metri rispetto alla porta.

Anche oggi, spiace dirlo, è stata impalpabile la sua prestazione al quale, forse, farebbe bene qualche domenica di riposo per riprendersi fisicamente e mentalmente. Ma per il mister è intoccabile, evidentemente – essendo un buono – preferisce regalare ogni domenica un uomo agli avversari.

Finisce così una partita che il Grottammare doveva vincere, ma – guardando il bicchiere mezzo pieno – se non altro non ha perso: come già successo in passato, infatti, in una gara del genere nel finale ci sarebbe sicuramente scappata la beffa. Ed in attesa del recupero del 30 dicembre contro il Sassoferrato Genga, buon Natale a tutti!

Michele Rossi

 Testo © dell’Autore e dell’Editore

Nella foto © di Enrico Tassotti, il giovane portiere Renzi oggi mai impegnato seriamente

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