Eccellenza / Il Grottammare chiude il 2018 con una vittoria

Grottammare, 30.12.2018

 

GROTTAMMARE-SASSOFERRATO GENGA 1-0

Grottammare: Renzi, Ferrari, Lanza, Franchi, Traini, Oresti, Jallow (92’ Bruno), De Cesare, Di Antonio, De Panicis (80’ Orsini), Vallorani. All. Manoni

Sassoferrato Genga: Latini, Petroni (73’ Gubinelli), Cicci (85’ Zucca), Ruggeri C., Corazzi, Monno, Salvatori (85’ Morra), Gaggiotti, Piermattei (73’ Ciccacci), Calvaresi, Ruggeri S. All. Ricci

Arbitro: Marchei di Ascoli Piceno

Marcatore: 52’ Franchi (G)

Ammoniti: 34’ Corazzi (S); 37’ Petroni (S); 39’ Monno (S); 44’ Traini (G); 48’ De Cesare (G); 81’ Latini (S); 87’ Morra (S)

Espulsi: 43’ Ricci (allenatore Sassoferrato Genga); 58’ Manoni (allenatore Grottammare); 93’ Di Antonio (G) per doppia ammonizione

Spettatori: 100 circa – Calci d’angolo: 5-3 per il Sassoferrato Genga

Recuperi: 2 minuti nel p.t.; 4+1 minuti nel s.t.

 

Per l’ultima partita del 2018, si affrontano al “Pirani” di Grottammare i padroni di casa ed il Sassoferrato Genga, nel recupero della 14a giornata rinviata il 9 dicembre scorso a causa della tragedia di Corinaldo dove sono morte sei persone, tra cui un ragazzo del settore giovanile della squadra ospite. Sfida inedita tra le due compagini, mai affrontatisi finora, che ha visto alla fine vincere gli uomini di Manoni, i quali hanno messo in campo sicuramente più tenacia e più rabbia rispetto ai biancoazzurri. Oltre ad essere stati baciati da quella giusta dose di fortuna che non guasta mai. Ad un primo tempo dominato dalla squadra di Simone Ricci, ha fatto riscontro una ripresa dove è stato il Grottammare ad avere le occasioni migliori: a parte la rete del vantaggio, un rigore sbagliato da De Panicis e due buone occasioni non concretizzate da Jallow per errore… di gioventù. Gli ospiti si presentano senza l’attaccante Battistelli, squalificato; tra i padroni di casa, mancano invece D’Angelo – appiedato anche lui dal giudice sportivo – e l’infortunato Ciabuschi (si spera in un recupero per la prossima trasferta di Gallo di Petriano). Senza punte di ruolo, Manoni, rovistando nel cilindro, propone a sorpresa come centravanti Di Antonio (uno che di solito i numeri nove avversari li marca), come già fatto – però per necessità – la settimana scorsa sul finire della partita. C’è da dire che tutto sommato l’esperimento è riuscito: buona la prova del vibratiano classe ’90 in questo nuovo ruolo, con tanta corsa e pressing sui difensori, nonché due assist al bacio di cui il primo ha portato alla marcatura vincente; peccato per l’ingenua espulsione sul finale con due cartellini gialli – evitabilissimi – presi nei minuti di recupero. Alla fine, comunque, conta la sostanza e per il Grottammare i tre punti di oggi sono di platino perché conquistati contro una squadra “tosta”, molto ostica da affrontare, che dopo un avvio di campionato folgorante solo nelle ultime settimane ha cominciato a perdere qualche colpo ma che comunque, per essere una matricola, si sta ben comportando e non dovrebbe avere problemi a raggiungere la salvezza. Con la vittoria di oggi, i biancocelesti di casa escono invece per la prima volta dalla zona play-out: l’importante ora, in vista del doppio turno in trasferta, è continuare su questa strada e mantenere l’imbattibilità che dura da quattro turni.

Passiamo alla cronaca. Pronti-via e gli ospiti vanno subito in gol: sono trascorsi appena 20 secondi quando Calvaresi (classe ’89, ex Centobuchi in Serie D) tira dalla distanza; il pallone sarebbe una facile preda per Renzi ma dopo il rimbalzo sul campo gibboso prende una strana deviazione che mette in difficoltà il portierino di casa, il quale non riesce a trattenere la palla; irrompe come un falco Piermattei che segna. Ma l’assistente Forconi è già con la bandierina alzata, ha visto un fuorigioco che – onestamente – dalla tribuna non sembrava ci fosse. Il Grottammare risponde subito con Jallow: il giovane gambiano in velocità chiede ed ottiene un doppio scambio, prima con Traini e poi con Di Antonio, entra in area leggermente spostato sulla destra e tira indisturbato ma la sua conclusione è da dimenticare. Il Sassoferrato Genga alza i ritmi del gioco (cosa che, su un campo tra i più grandi come dimensioni dell’intera regione Marche, alla fine pagherà cara), cercando continuamente l’affondo: al 7’ Samuele Ruggeri dalla sinistra effettua un tiro-cross che Renzi smanaccia come può sui piedi ancora di Piermattei libero di tirare in porta ma Oresti in qualche modo ci mette una pezza e riesce a salvare il risultato. Due minuti dopo è il capitano Monno a recuperare una palla appena fuori dall’area di rigore ma il suo tiro, angolato ma non forte, è respinto con un bel volo da Renzi, il quale – diciamolo per dovere di cronaca – ha giocato con un dito fasciato per una sospetta frattura rimediata in allenamento durante la settimana. All’11’ replica il Grottammare con Vallorani che dalla sinistra smista una buona palla all’accorrente De Panicis il cui tiro in porta è però centrale ed è facile preda di “nonno” Latini (classe ’79). Dopo queste fiammate, il gioco si addormenta per un po’ fino al 35’ quando l’arbitro Marchei assegna una punizione ai padroni di casa dal limite dell’area, in ottima posizione: la mancanza di un vero specialista, manda Oresti al tiro che s’infrange sulla rete di protezione, un metro abbondante sopra la traversa. Da questo momento fino alla fine del primo tempo, la partita si fa più “cattiva” con il direttore di gara che fa fatica a tenerla in pugno, elargendo cartellini gialli a destra e a manca (quattro in dieci minuti) ed espellendo l’allenatore ospite Ricci per presunte proteste.

Nella ripresa, ricominciano subito forte i sentinati e al 50’ non sfruttano al meglio una punizione al limite dell’area: il tiro di Calvaresi è la fotocopia di quello di Oresti del primo tempo, più o meno dalla stessa posizione. Un minuto dopo Di Antonio lancia alla perfezione Jallow in velocità, ma il suo tiro finisce – come altre volte – alle stelle. La prestazione del colored di casa anche oggi è stata ottima dal punto di vista dell’impegno, della caparbietà, della tenacia e della voglia di fare, ma assolutamente deficitaria per quanto riguarda le conclusioni a rete: quando tira, la porta proprio non la inquadra. Non gli farebbe male qualche sessione di lavoro proprio su questo aspetto, è ancora giovane e margini di miglioramento ce ne sono: che ne dici mister Manoni? Comunque, passa ancora un minuto ed il Grottammare passa in vantaggio: sulla sinistra De Panicis lavora una bella palla, si smarca di un paio di avversari e mette al centro per Di Antonio il quale appoggia immediatamente all’accorrente Franchi; tiro di prima intenzione del giovane cresciuto nel vivaio biancoceleste e seconda marcatura in quattro presenze. Come media non c’è male, speriamo continui così! Ci si aspetta una reazione degli uomini di Ricci che di fatto non c’è, evidentemente è finita la benzina. I padroni di casa controllano bene senza affanni e, quando possono, provano ad andare via in contropiede. In uno di questi, al 60’, Jallow viene atterrato in area da Corazzi: Marchei decide per il calcio di rigore (molto generoso) ma di fatto si scorda di ammonire il numero 5 biancoazzurro, il quale – già finito sul suo taccuino nel corso del primo tempo – avrebbe dovuto terminare qui la gara. Invece resta in campo per “grazia ricevuta” dall’arbitro, forse già pentito di aver decretato il penalty. Mancando Ciabuschi e D’Angelo (i due rigoristi), sul dischetto si presenta De Panicis. C’è un detto del vicino Abruzzo teramano che dice – tradotto in italiano – “giustizia va per Santa Giusta”, ossia, nel nostro caso, un rigore che non c’è viene sbagliato. E così sarà: Latini intuisce il tiro di De Panicis e riesce a deviare sul palo esterno con la palla che poi finisce in corner. Fino alla fine dell’incontro non ci sarà più nessuna azione degna di nota se non l’ennesimo gol sbagliato da Jallow, il quale, all’81’, riesce a tirare addosso a Latini in uscita bassa un pallone deliziosamente messogli a disposizione da un Di Antonio ispirato assist-man.

Per il Grottammare finisce quindi bene un anno solare iniziato, il 7 gennaio, con un ottimo pareggio in casa del Montegiorgio, poi promosso in Serie D: che sia di buon auspicio per il prosieguo del campionato.

Buon anno a tutti

 

Michele Rossi

 

Testo © dell’Autore e dell’Editore

Nella foto © di Enrico Tassotti, i giocatori del Grottammare festeggiano a fine partita la conquista di tre importanti punti

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