Eccellenza / Il Grottammare non sfonda, 0-0 contro l’Atletico Alma


Marina di Altidona, 13.10.2019

GROTTAMMARE – ATLETICO ALMA 0-0

GROTTAMMARE: Beni, Orsini (73’ Ferrari), Ferretti, Carboni (66’ Calvaresi), Marini, Lanza (83’ Pagliarini), Haxhiu (83’ Nallira), De Cesare, Ciabuschi, De Panicis, Crescenzi (70’ Franchi). All. Manoni

ATLETICO ALMA: Pollini, Marongiu, Moretti, Bartoli, Giunchetti, Urso, Zingaretti, De Angelis, Carsetti (81’ Simoncelli), Cremonini (62’ Gabbianelli), Rivelli (73’ Grossi). All. Omiccioli

Arbitro: Colella di Rimini (Gasparini/Paci)

Ammoniti: 28’ Giunchetti (A); 32’ Carsetti (A) e Carboni (G); 59’ Bartoli (A); 76’ De Panicis (G); 92’ De Cesare (G)

Spettatori: 100 circa – Calci d’angolo: 8-3 per l’Atletico Alma

Recuperi: 0 minuti nel p.t.; 4 minuti nel s.t.

 

Partita dai due volti quella disputata oggi dal Grottammare sul campo di Marina di Altidona contro l’Atletico Alma dell’esperto mister Omiccioli, reduce dalla rinfrancante e netta vittoria di sette giorni fa contro il Sassoferrato Genga. Ad un primo tempo alquanto abulico, con poco gioco e praticamente nessuna possibilità di segnare, ha fatto riscontro una ripresa più decisa con gli uomini di Manoni che hanno costretto alla difensiva gli avversari. Molte le occasioni da rete create, un rigore dubbio non concesso e due gol clamorosamente sbagliati sotto porta dagli avanti biancocelesti: questo è lo score dell’incontro odierno. Ai punti avrebbe sicuramente vinto il Grottammare, ma a calcio vince chi fa un gol più dell’avversario; di fatto, quindi, rimangono due punti persi contro una compagine ben messa in campo ma a nostro avviso inferiore a livello tecnico. I padroni di casa dovevano confermare la bella prova di domenica scorsa contro l’Urbania e si presentano in campo con il rientrante Lanza – probabilmente ancora non al meglio della condizione dopo l’infortunio di due settimane fa visto che ha sofferto non poco il “rompiscatole” Carsetti – al posto del giovane Pagliarini (che comunque non aveva sfigurato sette giorni fa, anzi…) e l’under Crescenzi nel ruolo che è stato di Ricci; ancora panchina, invece, per Cappelli, forse l’unico giocatore nella rosa di Manoni in grado di superare l’avversario e creare superiorità numerica. Dal di fuori non si capisce questa scelta ma evidentemente il mister avrà le sue ragioni, speriamo siano solo tecniche: sarà forse il campo di ristrette dimensioni che può precludere la vivacità e la velocità del giovane ascolano? Vedremo se nella prossima trasferta di Fabriano, in un terreno di gioco decisamente più grande, Cappelli sarà impiegato dall’inizio o meno.

Dopo sette giorni si torna quindi a giocare allo stadio “F.lli Bagalini” per la continua indisponibilità del “Pirani”; a proposito, quando sarà pronto il nuovo manto erboso? I più ottimisti dicono dalla prossima partita casalinga, fra quindici giorni, contro la Vigor Senigallia; i pessimisti prevedono invece un rientro sul proprio terreno addirittura ad anno nuovo. Se così fosse, sarebbe il caso che la società trovi un campo neutro più idoneo alle caratteristiche dei propri giocatori: con Ciabuschi, De Panicis ed eventualmente Cappelli che cercano spesso la profondità, un campo di dimensioni ridotte non è proprio il massimo per mettere in evidenza le loro qualità. Staremo a vedere.

Passiamo alla cronaca. Ci prova subito il Grottammare: al 5’, dalla distanza, Carboni prova i riflessi di Pollini che con un volo plastico (più per la platea che per effettivo bisogno) respinge di pugno. Passano quattro minuti e i gialloturchesi vanno vicini al vantaggio: un rimpallo favorisce Zingaretti che dal limite serve in velocità De Angelis il quale, a tu per tu, si fa ribattere il tiro da Beni con i piedi. Al 18’ un errore di Lanza in uscita innesca un contropiede dell’Alma con Carsetti che serve il giovane Rivelli la cui conclusione viene però parata da Beni. Due minuti dopo un cross di Carboni viene girato di testa da Ciabuschi, alto. Alla mezzora i padroni di casa conquistano una punizione al limite dell’area: sul pallone si presenta Haxhiu la cui conclusione finisce di poco sopra la traversa. Al 37’, da retropassaggio di un compagno, Beni si attarda un po’ troppo a rinviare e quando lo fa colpisce in pieno Carsetti che si era avventato sul pallone: buon per lui che il rimpallo finisce fuori, altrimenti sarebbe stato un “gollonzo” di quelli che piacevano alla Gialappa’s Band di Mai dire gol. La prima parte dell’incontro si chiude con i fanesi che vanno di nuovo vicino al vantaggio:  il terzino sinistro Moretti, spintosi in avanti, raccoglie un cross proveniente dalla parte opposta effettuato dall’esperto Marongiu (per lui una cinquantina di presenze in Serie C con Castiglione, Viareggio e Cremonese): solo davanti a Beni anziché schiacciare la palla – come una volta si insegnava nei centri N.A.G.C. – la prende con la parte superiore della testa e la conclusione finisce inevitabilmente alta. Al riposo si va quindi sullo 0-0.

La ripresa inizia subito con le proteste dei biancocelesti (oggi in maglia granata): al 48’ Ciabuschi va via sulla fascia destra, entra in area palla al piede, viene stretto da due difensori e cade a terra; probabilmente un altro arbitro avrebbe concesso il rigore ma Colella da Rimini mantiene la stessa linea adottata fino a questo momento, ossia fa giocare molto e tollera interventi al limiti del regolamento, in pratica fischia davvero poco e fa proseguire il gioco. Il Grottammare ci crede, alza il baricentro e al 52’ crea un’altra occasione: sulla sinistra De Panicis serve Ciabuschi, il quale entra in area, finta il tiro ed appoggia lateralmente ad Haxhiu, libero da marcature, ma il tiro del giovane albanese – da buona posizione – finisce alto. Due minuti dopo, De Panicis raccoglie fuori area una respinta di pugni del portiere ospite su tiro da calcio d’angolo, opta per il tiro a giro che termina di poco sopra la traversa. Al 57’ alleggerimento dell’Atletico Alma, ci prova De Angelis dal limite con il tiro che, deviato involontariamente da un difensore, finisce tra le braccia di Beni. Al 59’ De Panicis va via molto bene sulla sinistra e viene atterrato mezzo metro prima di entrare in area, quasi sulla linea di fondo: la susseguente punizione (un corner ridotto) viene battuta direttamente da Carboni in porta ma Pollini non si fa sorprendere e respinge di pugno. Gli uomini di Manoni spingono ancora e al 61’ c’è la prima, clamorosa, occasione da rete sbagliata: sulla sinistra De Panicis serve De Cesare, il capitano entra in area, finta di tirare e serve in profondità Franchi, entrato un minuto prima; il giovane centrocampista, sorpreso da cotanto regalo, a poco più di un metro dalla porta deve solo spingere la palla in rete ma la colpisce talmente male che la stessa finisce a fallo laterale dalla parte opposta! Due minuti dopo un’altra incredibile occasione sprecata: Calvaresi, anche lui buttato nella mischia qualche minuto prima, mette in mezzo dalla sinistra, intelligente velo di Ciabuschi che smarca De Panicis dietro di lui il quale, invece di stoppare indisturbato il pallone e piazzarlo, all’altezza del dischetto prova il tiro di prima di sinistro che termina disgraziatamente alto. Tra continue sostituzioni si arriva così al 78’ quando Ciabuschi vince un rimpallo sulla fascia destra, si accentra e invece di servire De Panicis solo al centro dell’area prova il tiro da posizione defilata che comunque finisce fuori di poco con Pollini rimasto sorpreso dall’esecuzione. Sul taccuino non ci sono più appunti degni di nota se non due reti degli ospiti giustamente annullate, la prima per un netto fuorigioco di Giunchetti su cross di Marongiu, segnalato dall’assistente Paci; la seconda per un fallo a gamba tesa effettuato da Grossi su Beni in uscita fuori dall’area, prima dell’esecuzione finale a porta sguarnita di Simoncelli. Il pareggio finale conferma, quindi, il trend di queste due squadre che incrociano i tacchetti solo dal campionato 2014-15: su 7 partite finora disputate (compresa quella odierna) ben 4 sono finite in parità.

Ora il Grottammare, come già detto, è atteso dalla dura trasferta di Fabriano mentre l’Atletico Alma ospiterà sul proprio terreno l’Anconitana, oggi vittoriosa nello scontro al vertice contro il Porto d’Ascoli.

Michele Rossi

 

Testo © dell’autore e dell’editore
Nella foto © Enrico Tassotti, il portiere Alessandro Beni

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