Eccellenza / Immeritata sconfitta del Grottammare contro la Vigor

Cupra Marittima, 26.10.2019

GROTTAMMARE – VIGOR SENIGALLIA 0-1

GROTTAMMARE: Beni, Orsini, Ferretti, Carboni, Ferrari, Pagliarini, Ricci (52′ Crescenzi), Haxhiu, Ciabuschi, De Panicis, Calvaresi (66′ Cappelli). All. Manoni

VIGOR SENIGALLIA: Tavoni, Rotondo (86′ Orlietti), Guerra, Morganti, Savelli, Marzano, Sassaroli, Siena, Pesaresi (91′ Cinotti), Piergallini (79′ Magi Galluzzi), Nacciarriti (66′ D’Errico). All. Guiducci

Arbitro: Cardelli di Pesaro (Marchei/Caporaletti)

Marcatore: 68′ Piergallini

Ammoniti: 8’ Siena (V); 58’ Savelli (V); 61’ Guerra (V); 63’ Ferrari (G); 80’ Ciabuschi (G); 83’ De Panicis (G); 91’ Pesaresi (V)

Spettatori: 100 circa – Calci d’angolo: 5-3 per il Grottammare

Recuperi: 2+1 minuti nel p.t.; 5+1 minuti nel s.t.

 

Dopo la prima sconfitta in campionato di sette giorni fa a Fabriano, alla settima giornata del girone di andata il Grottammare capitola per la prima volta anche in casa. Tra le mura amiche per modo di dire, perché anche oggi si è giocato ancora in campo neutro stante l’indisponibilità del “Pirani”: dopo le tre gare disputate a Marina di Altidona, il prescelto questa volta è stato il “F.lli Veccia” di Cupra Marittima, campo non decisamente fortunato per i biancocelesti dato che nelle quattro volte che hanno “scelto” questo terreno di gioco, sono state rimediate altrettante sconfitte: nel 1965-66 contro l’Atletico Italpelli Porto d’Ascoli (0-2), nel 2010-11 contro il Real Montecchio (0-1), il recente incontro di Coppa Italia – l’8 settembre scorso – contro il San Marco Serv. Lorese (0-2) ed oggi contro la Vigor Senigallia (0-1), per un totale di zero reti fatte e sei subìte. A questo punto urge una benedizione… oppure trovare un campo più fortunato!

Dopo quattro anni di assenza, il Grottammare torna a giocare contro i senigalliesi anche se, a dover di cronaca, bisogna precisare che l’attuale società non è la vecchia Vigor che già nel 1954-55 incrociava i tacchetti contro i nostri beniamini bensì l’altra società esistente sul fiume Misa, ossia il F.C. Senigallia, la quale – dopo il fallimento della storica Vigor al termine del campionato 2016-17 – ha semplicemente cambiato il nome, forse per opportunismo. A prescindere dal nome, comunque, continua lo score negativo contro i rossoblu: su 19 incontri totali (compreso l’odierno) solo quattro sono le vittorie del Grottammare contro le sette dei vigorini (otto i pareggi). Anche se la sconfitta di oggi è assolutamente immeritata: non che gli uomini di Manoni abbiano fatto molto di più, ma il pareggio era decisamente il risultato più giusto. E sul risultato finale pesa molto l’errore commesso a circa cinque minuti dalla fine dall’arbitro Cardelli di Pesaro che ha così macchiato la sua, fino a quel momento, precisa direzione di gara: la mancata assegnazione di un calcio di rigore ai padroni di casa per una spinta ai danni di De Panicis lanciato a rete, con la beffa dell’ammonizione per simulazione. Solo uno stolto, trovandosi in buona posizione e con la palla sul proprio piede preferito (il destro), poteva simulare un atterramento; in questa circostanza pesa molto il non intervento del primo assistente, Marchei di Ascoli Piceno, che in buona posizione non ha segnalato all’arbitro – invece lontano dall’azione – l’intervento irregolare di un difensore rossoblu.

Al di là del risultato, comunque, il giovane ed incerottato Grottammare (tre titolari fuori per squalifica e due per infortuni) ha tenuto botta ad una squadra sì neopromossa ma costruita per fare un campionato importante con numerosi giocatori di categoria superiore (Tavoni, Guerra, Morganti, Savelli, Siena, Pesaresi, Piergallini, Nacciariti e Cinotti, quest’ultimo dapprima in panchina, poi subentrato) che possono fare la differenza in qualsiasi momento; da questa convinzione Manoni deve ripartire cercando di far diventare un po’ più cattivi sotto porta i suoi uomini.

Passiamo alla scarnissima cronaca. Dopo un tentativo al 6’ molto velleitario di Nacciariti con palla finita distante dallo specchio della porta, al 23’ Ciabuschi ha una buona occasione: favorito da un rimpallo, si ritrova la palla al limite dell’area, centralmente, ma non riesce ad angolare il tiro con il cuoio che finisce tra le braccia di Tavoni: poteva fare decisamente meglio. Al 36’ una punizione dalla destra di Haxhiu trova in area Ricci la cui girata di testa termina di poco fuori dal palo lungo. Al 40’ è ancora Ciabuschi a raccogliere una palla vagante in area dopo una ribattuta su punizione di Haxhiu ma ha davanti a sé un muro di uomini e la sua conclusione termina alta. Due minuti dopo il giovane albanese ha un’ottima opportunità con una punizione dal limite dell’area: il suo tiro sfiora centralmente la traversa ma Tavoni era sulla traiettoria. Anche questa era un’occasione che il Grottammare doveva sfruttare meglio: urge lavorare sulle punizioni dal limite perché è da un po’ di tempo che non si vedono reti sfruttando queste occasioni. Finisce così il primo tempo; la Vigor Senigallia? Non pervenuta. Lo squadrone tanto decantato si è messo in mostra solo per la continua richiesta, soprattutto del capitano Guerra (nomen omen), di punizioni a proprio favore, cercando di influenzare il giovane direttore di gara.

Nella ripresa succede davvero poco: al 61’ viene finalmente ammonito il capitano Guerra per le sue continue proteste (se gli consegnava direttamente il fischietto era meglio…) e al 68’ gli ospiti capitalizzano al meglio l’unica occasione capitatagli: Pesaresi, con le sue leve, brucia in velocità sulla tre quarti Orsini ed allunga a Piergallini, il quale anticipa Pagliarini e di punta trafigge Beni in disperata uscita. Poi le solite sostituzioni e, all’83’, l’errore dell’arbitro Cardelli già descritto all’inizio.

Per le due squadre il prossimo turno sarà all’insegna dei derby: il Grottammare farà visita al Porto d’Ascoli ferito dalla sconfitta di Bellocchi di Fano contro l’Atletico Alma mentre la Vigor Senigallia se la vedrà in casa contro l’altra corazzata Anconitana fermata tra le mura amiche dal Castelfidardo.

Michele Rossi

Testo © dell’autore e dell’editore
Nella foto © Enrico Tassotti, il biancoceleste Ferrari alle prese con il gigante Pesaresi

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