Concorso di Poesia

Eco Elpidiense – Raccolta differenziata, risparmiare si può

Eco Elpidiense - Raccolta differenziata, risparmiare si può

Cento dipendenti che crescono durante il periodo estivo con l’assunzione di personale interinale visto l’aumento dei carichi di lavoro lungo la costa. Di questi circa 60 si occupano di raccolta rifiuti,  gli altri sono divisi tra bonifiche, spurgo, depurazione, cura del verde, movimento terra,  amministrazione e progettazione. È il mondo dell’Eco Elpidiense Srl, la società 100% privata che fattura 12 milioni di euro all’anno e che lavora per il binomio perfetto: minor costo per i Comuni e i cittadini, massimo servizio.

È questo che la società, guidata da un CDA unito in cui Mauro De Angelis ricopre il ruolo di amministratore delegato, offre ai Comuni che hanno affidato il servizio gestione rifiuti all’Eco Elpidiense. “Il primo dato che emerge, comparando numeri e cifre tra Comuni, aziende e resa servizio, è che dove si svolgono gare pubbliche per l’appalto della raccolta rifiuti si risparmia”. E quando ci sono gare, l’Eco Elpidiense molto spesso vince.

I NUMERI

Il primo dato da analizzare è quello della Tari (approvate nel 2014), la Tassa Rifiuti che ogni cittadino paga al proprio Comune. La Tari include raccolta, trasporti, smaltimenti, spazzamento, servizi e costi che il Comune sostiene per la riscossione delle tasse,in pratica tutto ciò che riguarda il ciclo integrato dei rifiuti urbani. Dai piani finanziari, pubblicati sui siti internet dei Comuni, emerge anche quanto paga il Comune al netto del proprio personale (ufficio ambiente, riscossione, cancelleria ecc…) per il servizio di igiene urbana. Quindi da una parte c’è quanto incassa il Comune, dall’altra quello che il Comune spende, ovvero paga per il servizio offerto dalla società che svolge il compito.

I COMUNI PRINCIPALI

Porto Sant’Elpidio. La raccolta differenziata è al 66%, la Tari incassata è di 3.672.654,89 euro, ma il servizio pagato (costi azienda e impianti di smaltimento) è di 3.316.740,89 euro. Il che significa che ogni abitante paga 141 euro di Tari, ma all’Eco Elpidiense, l’azienda in questo caso protagonista, vanno 128 euro. La parte eccedente è riferita a costi interni del Comune.

Fermo. Raccolta differenziata nel 2013 ferma al 39%, in crescita nel 2014 con il nuovo piano, ha approvato nel 2014 una Tari di 6.308.752,40 euro. La Tari al cittadino costa in media 169 euro.

San Benedetto del Tronto. Raccolta differenziata al 62% affidata alla Picenambiente SPA. La Tari 2014 ha garantito un incasso al Comune di € 10.500.000,00. Ogni cittadino paga quindi 222 euro di
Tari, (qua va considerato il grande afflusso turistico estivo che fa quasi raddoppiare gli abitanti).

Civitanova Marche. Differenziata al 69%. L’incasso per la Tari è di 7.692.616,11 euro. Ogni civitanovese paga 190 euro di Tari.

I COMUNI FERMANI

Sant’Elpidio a Mare è il fiore all’occhiello dell’Eco Elpidiense Srl. Il bando di gara stabilì una somma minima di partecipazione, l’Ecoelpidiense se lo è aggiudicato con un progetto innovativo che al prossimo step prevede l’utilizzo di bidoni con microchip attraverso i quali sarà possibile calcolare l’esatto conferimento di rifiuto indifferenziato smaltito da ogni cittadino. L’incasso totale della Tari a Sant’Elpidio è di 1.789.448,00 euro a fronte di un costo servizio di 1.653.845,00. Quindi se 105 euro costa la Tari ad ogni persona, 97 euro è quello che va alla Eco Elpidiense Srl. Il Comune ha quindi scelto di incassare una plusvalenza di soli 100mila euro e ha raggiunto il 71%.

Porto San Giorgio. Servizio affidato alla società partecipata che ha fatto raggiungere alla città il 66% di differenziata. La Tari 2014 al Comune sangiorgese ha portato nelle casse comunali ben € 3.173.562,88 (201 euro a cittadino) , quasi il doppio di Sant’Elpidio, sebbene tale paragone non sarebbe propriamente possibile per via del fatto che  la città Sangiorgese ha sia la manutenzione della spiaggia sia l’afflusso turistico estivo. Più corretto quindi un paragone con P.S.Elpidio che si ferma comunque a soli € 141/abitante (ben 61 euro in meno ad abitante rispetto a Porto San Giorgio).

Monte Urano è l’ultimo Comune che è andato a gara, vinta poi dall’Eco Elpidiense. Incasso Tari € 710.151,66 (85 euro il costo Tari per ogni cittadino), costo servizio al netto dei costi interni del Comune è pari a  € 675.353,00 (80 euro/abitante). Di questi 80 euro/abitante, una parte va alla Eco Elpidiense che si occupa del servizio “porta a porta” e una parte ritorna allo stesso Comune di Monte Urano il quale gestisce autonomamente il servizio di spazzamento. Risultato raggiunto: 59% nel 2013 ,mentre per il 2014 ci si attende un percentuale di ben oltre il 70% di raccolta differenziata.

Montegranaro. Il Comune veregrense ha raggiunto il 68% di differenziata nel 2013, incassa € 1.351.148,00 di Tari, ne spende € 1.131.193,00 per il servizio che scadrà a Maggio 2015, gestito in parte dall’Eco Elpidiense ed in parte dall’Ente. Il Comune andrà a gara, partendo dal dato lasciato dalla società elpidiense: 103 euro abitante di Tari e soli 86 euro di costo effettivo del servizio per ogni abitante, tra i più bassi della Provincia.

Infine il Piccolo Comune di Torre San Patrizio gestito dalla Eco Elpidiense Srl sin dal 2009, dove ogni cittadino con soli 75 euro di Tari può usufruire di un servizio di raccolta “porta a porta” che ha permesso il raggiungimento del 67 % di raccolta differenziata nell’anno 2013.

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