Elezioni Regionali 2020 / Massimiliano Castagna (Udc-Popolari): “Le Marche agli ultimi posti nell’ erogazione di contributi europei”

SAN BENEDETTO – “La Regione Marche è agli ultimi posti nell’erogazione dei contributi della comunità europea, questa situazione non è più accettabile”. Lo dice Massimiliano Castagna, candidato alle elezioni regionali con la lista Udc-Popolari.

“Dobbiamo cercare di investire sull’internazionalizzazione delle imprese – sostiene Castagna – ci vuole la riduzione delle imposte e un’altra misura dovrebbe essere la contribuzione per l’innovazione tecnologica. La nostra regione purtroppo ha sempre dovuto convivere con la competitività internazionale. I nostri produttori  devono competere con i produttori internazionali, soprattutto cinesi.

Con la globalizzazione le nostre imprese sono andate in difficoltà. Devono competere anche con il basso costo della manodopera di queste imprese. A mostrare serie difficoltà sono i produttori del mobile, dell’abbigliamento, delle calzature, ma anche quelli del settore meccanico ed elettronico hanno e avranno sempre di più un problema di competitività. Questo aspetto dovrà essere affrontato. C’è l’assoluto bisogno di intervenire nell’innovazione tecnologica”.

“Le difficoltà post covid – continua Castagna – sono principalmente dovute al blocco della domanda. Le persone sono state chiuse in casa, in Italia ma anche nel mondo, quindi si è interrotta la domanda mondiale di beni e servizi. Ciò ha comportato la riduzione della produzione. Le imprese dovranno superare questa crisi non solo con strumenti una tantum come la cassa integrazione, ma anche con una programmazione di lungo periodo. Ad esempio, i debiti che le imprese e i singoli cittadini hanno accumulato devono essere rateizzati in un periodo più lungo, altrimenti non riusciranno ad onorare i loro rapporti contrattuali”.
Sulle infrastrutture: “La competitività delle imprese si associa necessariamente al discorso delle infrastrutture. Se non sono efficienti non si può avere competitività. Stiamo vivendo la situazione drammatica dell’A14 con una terza corsia bloccata fino a Porto Sant’Elpidio e il sud delle Marche completamente dimenticato. Importante sarà pure il rilancio dell’aeroporto di Falconara, mai lanciato in funzione dei flussi turistici che le Marche potrebbero avere”.

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