Elezioni Regionali 2020 / Paolo D’Erasmo (Partito Democratico): “La difesa dell’ ambiente alla base della programmazione del Piceno”

SAN BENEDETTO – “La crescita di una forte sensibilità ambientale, prima di tutto tra e per i giovani, affinché siano pronti a raccogliere e vincere insieme questa grande sfida. Una rete di attività tra enti, aziende, scuole e associazioni. E un impegno immediato sull’acqua. Tutto questo per un Piceno che sia sempre più competitivo e all’avanguardia su una tematica come la difesa dell’ambiente, strategica per il presente e il futuro della nostra comunità”.

Inizia così l’intervento di Paolo D’Erasmo, candidato con il Partito Democratico alle Elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale, per il collegio della Provincia di Ascoli Piceno in merito alla questione ambientale.

“Dalla depurazione delle acque al ciclo dei rifiuti -aggiunge l’esponente democrat- dalle emissioni in atmosfera all’attenzione alla qualità del suolo: impossibile fare programmazione politica senza pensare all’ambiente che ci circonda. Oltre a essere salvaguardato e migliorato in senso assoluto, infatti, può rappresentare anche un incentivo al turismo del territorio o opportunità di inserimento lavorativo a tutti i livelli, e penso in particolare ai giovani. Un sistema virtuoso, insomma, da molti punti di vista, che dovrà essere valorizzato ancora di più con velocità, precisione e competenza per raccogliere e vincere al meglio la sfida per l’ambiente”, sostiene .

“Da amministratore pubblico, prima come Sindaco di Ripatransone, poi come Presidente della Provincia di Ascoli Piceno -prosegue D’Erasmo nel suo intervento- mi sono impegnato attivamente sulla tutela ambientale promuovendo importanti progetti per mettere in rete amministrazioni locali, settore della scuola, associazioni ambientaliste e centri di educazione ambientale del territorio, puntando sulla formazione finalizzata al corretto utilizzo delle risorse naturali.

Attraverso un lavoro di programmazione e progettazione promosso negli anni, ho voluto sempre dimostrare come le difficoltà si possono trasformare in occasione di crescita collettiva che, se sostenuta adeguatamente, può diventare opportunità di tutela dell’ambiente, appunto, ma anche coesione sociale, e sviluppo di nuove forme di occupazione.

La mia attenzione, in particolare, è andata al ciclo dei rifiuti e a quello dell’acqua, due grandi temi al centro della nostra quotidianità e su cui c’è ancora un grande lavoro da fare. Sul miglioramento della qualità delle nostre acque, in particolare, penso che si debba e possa fare ancora moltissimo.

Basterebbe partire dalla modernizzazione o realizzazione di impianti di depurazione adeguati per garantire standard elevati delle nostre acque che poi arrivano nei fiumi e al mare. Acque più pulite quindi, utili alla nostra comunità ovviamente, ma anche un’ottima modalità di valorizzazione naturale del turismo balneare.

Questo è solo un esempio di visione d’insieme con finalità multiple della tutela ambientale che, prima di tutto, deve partire dalla volontà di un’attività sinergica tra i diversi soggetti in campo, con la Regione che funga da capofila e facilitatore dei processi”, continua D’Erasmo.

“Le emergenze ambientale che ha vissuto la nostra provincia, in tema di rifiuti e crisi idrica, hanno dimostrato quanto sia importante innanzitutto mantenere un filo diretto con la comunità, i cittadini e le amministrazioni, per costruire e condividere soluzioni. Migliorare la gestione dei rifiuti e la qualità delle nostre acque, dalle azioni quotidiane fino ai piani industriali, è un dovere per la qualità della salute e della vita dei cittadini ma anche un’occasione di qualificare l’offerta turistica su cui questo territorio deve poter puntare con decisione, con garanzia di qualità per l’operatore e il visitatore. Questo è anche quello che l’Europa ci chiede di sostenere e attuare attraverso l’approvazione della strategia dell’economia circolare, per contrastare con forza e decisione i drammatici effetti dei cambiamenti climatici.

Mi impegno, ancora una volta, a lavorare in questa direzione, utilizzando anche fondi europei, nazionali e regionali messi a disposizione per promuovere bandi e progettazioni con l’obiettivo di fare del nostro territorio un dinamico modello di strategia sistemica e sano sviluppo locale”, conclude il candidato del Partito Democratico.

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