Emergenza incendio nel porto di Ancona, si è riunito il Coc

ANCONA – Si è conclusa nel primo pomeriggio in Municipio la riunione del COC coordinata dal Sindaco Valeria Mancinelli, cui hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni coinvolte nell’emergenza causata dall’incendio che si è sviluppato la scorsa notte nell’area portuale (ex Tubimar).

All’incontro – cui è intervenuto il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture Roberto Traversi- erano presenti i vertici del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, dell’Autorità di sistema portuale, di Arpam,  Asur Marche (Dipartimento prevenzione Igiene e Sanità Pubblica),  Protezione civile regionale, Prefettura, gli assessori al Porto, alla Protezione civile, all’Ambiente, alle Politiche sociali e Sanità, alle Politiche educative, la Comandante della polizia Municipale, la Protezione civile comunale, dirigenti comunali e altri tecnici.

Ai presenti il Sindaco ha chiesto conto sia sullo stato  dell’incendio, che ha interessato una capannone della superficie molto ampia, pari a circa 40.000 metri (su un totale di 60.000 metri,  in quella che era un tempo la Tubimar) e che attualmente permane allo stato di focolaio e colonna di fumo in una parte ridotta, sia sul livello di inquinamento prodotto dalla combustione, così da potere adottare nelle prossime ore (entro la giornata odierna) le misure più idonee a salvaguardia della salute della cittadinanza.

Dall’Autorità portuale – che ha incontrato questa mattina i titolari delle concessioni demaniali interessate-  è stata data l’indicazione che i materiali andati bruciati non sono fortunatamente  pericolosi né tossici, si tratta prevalentemente di sostanze plastiche (poliuretano e gommapiuma);  da Arpam la notizia che il livello di PM1, registrato dalla stazione di rilevazione di Cittadella, dopo un picco raggiunto nelle prime ore del mattino,  pari a 250 microgrammi per metro cubo,  è sceso fino  al livello 20.

A  monitorare la qualità dell’aria anche l’impianto posto sul tetto del Comune e un laboratorio mobile arrivato appositamente da Perugia e collocato in piazza San Gallo  che prenderà in esame la quantità di  particelle di acido cianidrico rilasciate dal poliuretano.

Alle due autorità scientifiche/sanitarie -Arpam ed Asur Marche- il sindaco ha chiesto di trattenersi a fine riunione per un confronto e uno scambio serrati su dati in corso di rilevazione così da potere avere tutti gli elementi possibili per porre in essere nelle prossime ore  misure concrete, a  tutela della cittadinanza.

Vale a dire se prorogare o meno l’ordinanza di chiusura di scuole, nidi e centri disabili emanata questa mattina presto con l’avvio dello stato di emergenza, ed eventuali altre decisioni.

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