SAN BENEDETTO – Dal desiderio di avvicinarsi al mondo del volontariato e di offrire il proprio contributo alla Caritas di San Benedetto del Tronto nasce “Eravamo due ragazzi”, il nuovo libro della scrittrice Antonella Roncarolo, che sarà presentato sabato 23 maggio alle ore 10.30, presso il Teatro San Filippo Neri, alla presenza del vescovo Monsignor Gianpiero Palmieri, del protagonista della storia, Samba Manneh, del direttore della Caritas Italiana, Don Marco Pagniello e dell’autrice, i quali dialogheranno con Marco Sprecacè.
Da tempo interessata all’attività di accoglienza e solidarietà portata avanti dalla Caritas, l’autrice ha incontrato questa realtà grazie a Don Gianni Croci, che già conosceva i suoi libri. Fu proprio lui a proporle di raccontare le storie dei giovani accolti dalla comunità, iniziando da Samba, ragazzo originario del Gambia. Da quell’incontro è nata una storia, che da semplice testimonianza interna alla comunità si è trasformata in un vero progetto editoriale: quando Marco Valerio Editore accolse il manoscritto, infatti, “Eravamo due ragazzi” prese definitivamente forma.
“Eravamo due ragazzi” racconta, infatti, la storia vera di Samba, quella di un’adolescenza spezzata e di una rinascita inattesa.
Fino a quattordici anni la sua vita scorre semplice, in un villaggio del Gambia fatto di famiglia, amicizia e sogni di calcio. Poi, su un campo da gioco, tutto cambia. Un evento improvviso apre la strada al dolore, alla malattia e a una scelta impensabile: attraversare l’Africa per inseguire una possibilità di salvezza.
Tra ospedali senza mezzi, incontri decisivi e gesti di coraggio silenzioso, Samba affronta un viaggio che è insieme fuga, lotta e scoperta di sé e lo fa insieme a Ebrima, suo amico, che lo tratta come un fratello maggiore. Proprio Ebrima convince Samba a trasferirsi per poter curare il moncone della sua gamba.
Con una scrittura essenziale e intensa, Antonella Roncarolo, scrittrice e saggista che nei suoi romanzi esplora il rapporto tra memoria, storia e destino individuale, dà voce a una storia che supera i confini individuali e interroga il lettore su ciò che conta davvero: cosa significa vivere quando tutto sembra perduto?
Il volume si apre con l’introduzione di Monsignor Gianpiero Palmieri, Vescovo di Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Ripatransone e Montalto e con la prefazione di Don Gianni Croci, Direttore della Caritas diocesana di San Benedetto del Tronto.
Nella sua prefazione, Don Croci racconta come questo libro nasca dalla convinzione che anche un solo gesto di umanità possa cambiare davvero le cose. “Eravamo due ragazzi” diventa così anche un modo per aprire le porte della Caritas a chi parla di accoglienza senza conoscerla fino in fondo.
Croci ricorda che la Caritas non cerca soltanto aiuti economici: c’è bisogno soprattutto di persone, di volontari pronti a mettersi in gioco, a smettere di lamentarsi e a tornare a costruire bellezza. Nelle sue parole emerge anche un sentito ringraziamento alla scrittrice Antonella Roncarolo, che ha saputo dare voce a questo progetto e soprattutto all’amico Samba, protagonista del libro, la cui storia dimostra che la speranza, quando è autentica, non delude mai.
Quello che inizialmente sembrava un progetto raccolto, destinato soprattutto alla comunità della Caritas, dunque, si è trasformato presto in qualcosa di più ampio, grazie alla sensibilità di Antonella Roncarolo, perché ascoltando Samba, la scrittrice comprese che la sua vicenda andava oltre una semplice testimonianza personale: dentro quella storia c’erano il dolore, il coraggio, la perdita e la speranza, ma soprattutto una domanda che riguarda tutti noi e il nostro modo di guardare gli altri.
“Quando ho iniziato a scrivere questo romanzo ho capito subito che il mio compito non era inventare una lingua letteraria “bella”, ma trovare una lingua vera. Una lingua che lasciasse passare il respiro di Samba, il suo sguardo sul mondo, i suoi silenzi, – afferma l’autrice – ho cercato una scrittura pulita, essenziale, senza effetti inutili, perché alcune storie non chiedono di essere decorate, chiedono soltanto di essere ascoltate davvero. Questo libro non parla soltanto di migrazione, parla del desiderio universale di una vita diversa”.
Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto alla Caritas di San Benedetto del Tronto, a sostegno delle attività di accoglienza e solidarietà portate avanti dalla comunità.
Stefania Mezzina

