Farina di mais per produrre bioplastica, nuova frontiera per l’Istituto Ulpiani di Ascoli Piceno

ASCOLI – Si è concluso il progetto “Il Mais in tutte le sue trasformazioni” realizzato dai ragazzi delle classi quarte dell’Istituto d’istruzione superiore “Celso Ulpiani” di Ascoli Piceno nell’anno scolastico 2020/2021, in un periodo di piena pandemia, tra difficoltà didattiche e sociali. Si tratta della realizzazione di un percorso didattico mirato all’introduzione delle tematiche di settore implementate in una Unità didattica di apprendimento, parte integrante del piano di studio delle classi del triennio.

A riguardo Giorgia Latini assessore regionale con delega allo studio, istruzione e valorizzazione dei beni culturali sottolinea: «Il progetto denota la valenza didattica scientifica, tecnica e professionale dell’IIS Ulpiani di Ascoli Piceno che da oltre un secolo prepara studenti in modo continuo e meticoloso e questo oggi assume una importanza meritevole di nota e congratulazioni».

In particolare il lavoro di sperimentazione sull’uso della farina di mais per produrre bioplastica è stato possibile grazie al supporto della Fainplast Srl di Ascoli Piceno e dalla Confagricoltura di Ascoli Piceno e Fermo che in sinergia hanno sostenuto e creduto nel lavoro degli studenti. Grazie al corpo docente gli studenti si sono impegnati nelle attività laboratoriali dell’Istituto fino al raggiungimento degli obiettivi didattici descritti in un volume finale andato in stampa il 20 maggio scorso.

L’Istituto d’istruzione superiore “C. Ulpiani” costituisce oggi il polo agroalimentare del Piceno, volto a curare in maniera integrata e completa l’intero processo di produzione, di trasformazione e di offerta al pubblico dei prodotti enogastronomici, con particolare attenzione alla valorizzazione del territorio e alle produzioni tipiche locali.

La scuola comprende: l’istituto Tecnico tecnologico ad indirizzo Agraria, Agroalimentare e Agroindustria con le articolazioni: -Produzioni e trasformazioni; -Gestione dell’ambiente e del territorio; -Viticoltura ed enologia; l’istituto Professionale ad indirizzo -Agricoltura, -Sviluppo rurale, -Valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane e l’Istituto Professionale per i Servizi Enogastronomici e l’Ospitalità Alberghiera che prevede le articolazioni: -Enogastronomia” anche con l’opzione “Prodotti dolciari artigianali e industriali; -Servizi di Sala e Vendita; -Accoglienza Turistica.

Inoltre sono attivi i corsi serali degli indirizzi Tecnico tecnologico agrario e Professionale enogastronomico e alberghiero ed infine un’offerta formativa, in sussidiarietà integrativa, nell’ambito dei percorsi triennali di Istruzione e Formazione Professionali (IeFP) per l’assolvimento dell’obbligo di Istruzione e del diritto-dovere all’istruzione e formazione per gli studenti degli Istituti Professionali Agrario e Alberghiero.

Battista Faraotti amministratore della Fainplast Srl commenta: «Parallelamente ai poli universitari della Regione Marche la presenza di istituti di istruzione complessi ed articolati come l’IIS“Celso Ulpiani” non può che rendere il nostro territorio prestigioso e reattivo nei momenti di crisi. Se Ascoli nel 2021 è risultata la tredicesima provincia d’Italia per qualità della vita, parte è dovuto alla scuola e ai professionisti del settore.

Non resta che auspicare un’intesa tra imprese, amministrazione e scuole contribuendo così al raggiungimento di risultati eccellenti. Il mio contributo è semplicemente un invito allo studio, che possa contribuire all’avvicinamento tra la scuola, il mondo del lavoro e le opportunità di realizzazione degli studenti».

Meritevole il lavoro della nuova dirigente scolastica Rosanna Moretti che sta portando l’istituto “C.Ulpiani” tra le migliori scuole d’Italia con una offerta formativa ampia e di spessore. In questo contesto si inserisce il ritorno della facoltà di Agraria ad Ascoli con il nuovo corso di laurea triennale in “Sistemi agricoli innovativi”, del dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e ambientali, a partire dal prossimo anno accademico.

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