Fermo – Convenzione tra Caritas e Comune per attività di volontariato formativo per i rifugiati

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Fermo – Convenzione tra Caritas e Comune per attività di volontariato formativo per i rifugiati.
Si è svolta questa mattina presso il Gabinetto del Sindaco di Fermo a Palazzo dei Priori la Conferenza Stampa per la presentazione della Convenzione per attività di volontariato formativo tra la Caritas e il Comune di Fermo.
Lo scopo è quello di favorire, attraverso il volontariato, percorsi individualizzati di orientamento lavorativo e reinserimento sociale dei rifugiati attualmente presenti nel nostro territorio.
E’ il Sindaco Nella Brambatti ad aprire l’incontro: “Questi ragazzi, con alle spalle spesso e volentieri storie terribili vanno integrati nel nostro tessuto e per farlo il Comune li chiama come volontari all’interno delle proprie strutture. Il loro tempo va impiegato, bisogna renderli attivi, operativi”. L’obiettivo è quindi quello di non far regredire le conoscenze che come bagaglio si portano dalla terra di origine ma valorizzarle sfruttando le attitudini di ciascuno. “A seconda delle loro capacità verranno inseriti in modo molto graduale chi in biblioteca, chi ai lavori pubblici, chi all’ufficio ambiente etc. Il tutto solo ed esclusivamente come attività di volontariato, la città e l’amministrazione comunale non sosterranno alcun tipo di costo”.

Ribadisce il concetto Il Prefetto di Fermo Sua Eccellenza Angela Pagliuca che elogia l’Italia e lo stesso territorio fermano come grande esempio di accoglienza: “Con questa importante convenzione abbiamo aggiunto un tassello in più a un lavoro organizzativo partito a marzo. Siamo riusciti a gestire in modo ottimale gli arrivi, con grande ordine. Per questo un ringraziamento speciale al Vescovo e alla Caritas che in maniera eccellente ha coordinato l’accoglienza e le sistemazioni. I rifugiati sono arrivati stremati, al limite delle loro forze dopo giorni e giorni di viaggio”. Continua il Prefetto: ” Promuoviamo l’inserimento dei rifugiati ora imparando loro dei “mestieri” per iniziare un percorso formativo che li orienti per il loro futuro”.
Sono circa 140 i rifugiati ospitati nel territorio, molti dei quali fanno capo alla struttura di Don Vinicio Albanesi, Presidente della Fondazione Caritas in Veritate che ricorda la notte degli arrivi e il lavoro di equipe che è stato fatto per agire in modo organizzato e consentire ai rifugiati di riprendersi dalle fatiche dei viaggi. “Erano le 4.20 di un giovedì quando ricevetti la telefonata che annunciava il loro arrivo. Li abbiamo lavati, vestiti, nutriti, accolti, ora vanno integrati – spiega Don Vincio – ” e per farlo è necessario metterli al lavoro, questi ragazzi vanno seguiti”. Diverse le prospettive lavorative che Don Vinicio prende in considerazione: “Potrebbero occuparsi di zootecnia oppure lavorare i campi come terzisti. Le nostre strutture ne accolgono circa 90, non abbiamo mai registrato alcun problema di disciplina” continua Don Vinicio coadiuvato da Suor Rita – “Il problema reale lo abbiamo con le donne. Arrivano, hanno soldi in tasca e sanno già dove andare. Sono già state inglobate prima della partenza in un sistema che a breve provvederà a metterle in strada. Passano la prima notte con noi e poi spariscono, si volatilizzano”.
La Convenzione redatta ha validità 18 mesi ed entro la settimana saranno 13 i rifugiati inseriti come volontari.

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