FERMO – Da impresa a cooperativa, Cui prodest ?

La Cgil di Fermo, esprime forte preoccupazione per un fenomeno che si sta verificando nel territorio, rispetto alla trasformazione di aziende produttive in cooperative, con l’obbligo per i lavoratori di diventare soci delle cooperative stesse.

A parte la legittimità di tale operazione, che desta seri dubbi, sulla quale saranno gli organi competenti a verificare la regolarità, l’Organizzazione Sindacale teme seriamente che per i lavoratori interessati si verifichi un netto peggioramento delle condizioni normative e retributive proprio perché in qualità di soci e non più semplicemente di lavoratori dipendenti si trovino magari, costretti a rinunciare ad istituti contrattuali e a ad una parte del loro stipendio.

La cooperazione nasce su tutt’altri presupposti, non ultimo una adesione volantaria e consapevole degli associati e non certo come operazione economico-finaziaria, imposta dall’alto, per esclusivo vantaggio dell’impresa e con il ricatto occupazionale, o accetti o sei fuori.

La Cgil invita i lavoratori che sono a conoscenza di probabili operazioni di questo tipo nella propria azienda, a conttatare il sindacato che si impegna a contrastare ogni forma di peggioramento delle condizioni di lavoro e di reddito. Le associazioni imprenditoriali di categoria e il sistema delle cooperative, sono a conoscenza del fenomeno ?

Non vorremmo che la dura e lunga crisi economica, diventi l’alibi per operazioni a dir poco spregiudicate.

La Camera del Lavoro Territoriale di Fermo, chiede un immediato intervento delle Istituzioni preposte ai controlli, compresa la prefettura e delle rappresentanze politiche per salvaguardare il grado di civiltà del lavoro nel nostro territorio.

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