Fermo – Il chiurgo Catalini è il candidato del centro destra

Fermo - Il chiurgo Catalini è il candidato del centro destra

Il sabato di Pasqua al Caffè Seicento di Fermo la sorpresa dall’uovo l’ha tirata fuori  il centro destra.  Per curare una Fermo maltrattata c’è bisogno di un medico. Il nome del candidato sindaco c’è ed è quello del chirurgo Giambattista Catalini, 55 anni, primario all’Ospedale di Camerino.

Nessun podestà a palazzo ma una squadra forte e vincente che sappia ben amministrare una città a cui bisogna ridare ottimismo.

Accanto a lui l’amico sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e il consigliere regionale Francesco Massi del Nuovo Centro Destra. Una coalizione ampia quella intorno al candidato primo cittadino: con lui il Movimento Civico Pro Territorio di Luciano Romanella che ribadisce la connotazione di centro destra del suo partito, Marche 2020 con presente il portavoce Stefano Cencetti, Forza Italia con Jessica Marcozzi, Area Popolare-NCD con Maria Lina Vitturini e i Popolari Liberi e Forti di Saturnino Di Ruscio.

Una candidatura che nasce da una sua storica appartenenza alla comunità fermana, una comunità che deve essere assolutamente ascoltata attraverso i quartiere e i loro consiglieri comunali. Un “processo partecipato” che darà via un’azione amministrativa che si snoderà attraverso i tempi tecnici di attuazione. Non è più tempo di utopie, si comincia a fare i conti con priorità realizzabili.

Rilancio delle attività, della cultura, dello sviluppo di una città capoluogo che deve riprendersi il suo ruolo in confronto costante con i comuni limitrofi per realizzare servizi in rete per lavorare in modo efficiente e soddisfare i bisogni di tutti. Un centro storico che deve tornare a vivere sia a livello di commercio che di presenze residenziali, un turismo su cui c’è tanto da lavorare, un occhio attento alle potenzialità del settore agricolo e una rete di infrastrutture per garantire una viabilità corretta.

Focus anche sul sociale mettendo al centro i giovani e gli anziani potenziando centri di aggregazione anche in collaborazione con le realtà parrocchiali. Attenzione all’ambiente e al mondo della scuola e dello sport e spinta degli eventi da “rivendersi” tutto l’anno in chiave turistica. E poi c’è il suo ambito, quello della sanità, che va migliorato. Insomma un programma ricco, che non lascia fuori nulla. Ma il Catalini dottore dove troverà anche il tempo da dedicare all’attività di sindaco? ci si chiede.”Pensate che il direttore d’orchestra Muti vada tutte le volte alle prove?” – è la risposta.

Cosa faccia Muti noi non lo sappiamo ma sicuramente quel che vuole Fermo è una macchina che inizi a funzionare come deve.

 

 

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