Concorso di Poesia

Fermo – In 400 alla fiaccolata – Mentre Ciferri resta in carcere

fiaccolata

Sono state circa 400 le persone che hanno partecipato domenica sera a Fermo alla fiaccolata di ricordo per Mustafà Nexhmedin e Avdyli Valdet, i due operai kosovari vittime dei colpi di pistola dell’imprenditore edile Gianluca Ciferri.

Un corteo partito alle 20 dall’abitazione di Mustafà e  organizzato dalle Associazioni Sindacali che si è raccolto intorno alle famiglie dei due immigrati, ordinato ma  a volte rabbioso, chiedendo più giustizia e più diritti.

“Vogliamo essere pagati, non ammazzati”, questo è solo uno degli slogan che riassumono il sentimento dei lavoratori che hanno visto i loro colleghi essere ricompensati con la morte al diritto di essere pagati per un lavoro svolto. Tanti gli striscioni, tanta la solidarietà.

Presente anche la politica, dal Sindaco Nella Brambatti con l’Assessore Matteo Silenzi, all’Assessore Provinciale Giuseppe Buondonno e il Segretario Provinciale di SEL Roberto Vallasciani.

Per Gianluca Ciferri intanto il Gip ha convalidato l’ordine di custodia cautelare.

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