FERMO – Ipotesi di soluzione per i quattro lotti di Casabianca

Grande partecipazione al Royal per una serata ricca di spunti e riflessioni per il futuro

Un programma integrato di riqualificazione urbana che, partendo dalla risoluzione della decennale vicenda dei lotti di Casabianca, rilanci l’intero quartiere. Ieri sera all’Hotel Royal di Lido di Fermo – Casabianca la coalizione a sostegno del candidato Sindaco Pasquale Zacheo, ha presentato una delle possibili progettualità sull’area, affidata agli studi ed alle elaborazioni grafiche degli architetti Sabina Minnetti e Alessandro De Angelis. Prima della presentazione delle diverse ipotesi, spazio ai candidati consiglieri in rappresentanza delle liste in appoggio a Zacheo. Per la civica Io Scelgo Fermo, l’avvocato Anna Laura Posa che ha spiegato i motivi del suo impegno in politica: “Ad avvicinarmi per la prima volta alla politica è stata la contagiosa passione di Pasquale Zacheo. Da fermana ho visto sorgere e crescere il quartiere di Casabianca, ma negli ultimi anni questa situazione di stallo e di degrado mi sta facendo soffrire profondamente”. Per Impegno Civico per Fermo, Matteo Silenzi: “Siamo tutti accomunati da una grande passione. Metteremo il massimo impegno affinché la città possa migliorare e come Amministrazione daremo risposte concrete ai cittadini”. A rappresentare il Partito Democratico, Paolo Ricci: “Stiamo affrontando una questione molto delicata per questo quartiere. Quello dei lotti è un problema che si aggiunge a molti altri che da anni affliggono la costa Nord”. Fra il pubblico presente in sala diversi candidati alle comunali 2015, ex consiglieri e numerosi residenti. Grande l’attesa per la presentazione dell’architetto Minnetti che ha illustrato graficamente le ipotesi di soluzione. Ad introdurla il candidato Sindaco Zacheo che ha esordito: “La grande partecipazione di questa sera è significativa dell’interesse che suscita questo argomento. È dalla partecipazione che vogliamo ripartire. È per questo che la prima cosa che faremo nel caso in cui fossimo eletti sarà reinserire i Comitati di Quartiere: luoghi in cui l’Amministrazione Comunale incontrerà i cittadini. Questa interlocuzione è fondamentale: l’attività amministrativa deve essere condivisa e non imposta. Ciò che verrà presentato stasera è solo una proposta. Le possibili soluzioni devono riscontrare la condivisione da parte del Consiglio Comunale e dei proprietari dei lotti e, soprattutto, l’apprezzamento dei cittadini di Casabianca”. Rispetto al piano dei quattro lotti del 1962, che prevedeva la realizzazione di 4 hotel per un totale di 51 mila metri cubi di edificato, la proposta presentata ieri riduce notevolmente le volumetrie, con un volume edificabile stimato di circa 28 mila metri cubi. Questa ipotesi proposta ingloba la realizzazione di un unico albergo nel lotto di fronte al Royal. Una struttura in linea con lo skyline dei luoghi che potrà ospitare negozi ed altre strutture commerciali in un rinnovato Piazzale Piccolomini, ripensato come porta di accesso all’area verde e al mare. Gli altri tre lotti saranno invece destinati a residenziale con palazzine di quattro piani, tre per gli appartamenti e uno per il commercio al dettaglio e i pubblici esercizi. Di fronte ad ogni nuova palazzina spazi verdi e piazzette. Sono state passate in rassegna le possibili opere compensative da riversare nel quartiere. Sei le proposte presentate fra le quali la futura Amministrazione dovrà necessariamente scegliere in funzione del piano economico dei privati. In primo luogo sarebbe possibile realizzare una rotatoria lungo la Statale per accedere al Viale di Casabianca. Nei pressi si potrebbe prevedere altresì un parcheggio sul lato ovest della Statale. Possibili interventi anche per migliorie sulla fascia verde e gli accessi al mare; realizzazione di un sottopassaggio ferroviario più un collegamento Via del Pescatore e SS16; previsione di uno spazio attrezzato per lo sport nel campo “Leon d’oro”; progetto di riqualificazione della passeggiata del lungomare Nord con pista ciclabile e nuovi arredi; nuovo percorso da Ondina all’Apr 40, per collegare una possibile area di sosta mediante un camminamento lungo il fosso Rio fino al mare. “A Fermo abbiamo due litorali bellissimi che dobbiamo avere il coraggio di riqualificare in un’ottica complessiva e organica – ha concluso Zacheo – sottoporremo le proposte al giudizio della comunità, ciò che non permetteremo è lo spostamento delle opere compensative da questo quartiere. La soluzione, che potrebbe essere condivisa dalle parti private, consentirebbe inoltre l’innesco di una positiva reazione a catena che andrebbe a risolvere anche l’altra spinosa questione urbanistica di Via Respighi, trattandosi di immobile della stessa proprietà. Peraltro la soluzione del manufatto di Via Respighi consentirebbe l’apertura delle attività commerciali ivi previste e la conseguente assunzioni delle oltre 50 persone già selezionate”. Dopo la presentazione sono stati diversi e partecipati gli interventi dei presenti.

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