Fermo – La Nuova Frontiera: “Immersi nella corruzione, qual è il senso del commemorare?”

Fermo - La Nuova Frontiera: "Immersi nella corruzione, qual è il senso del commemorare?"

Tempo di commemorazioni, è arrivato il 25 aprile e tutti si preparano a ricordare la fine dell’occupazione tedesca in Italia, del regime fascista e della seconda guerra mondiale.

L’Associazione fermana “La Nuova Frontiera” impone però una riflessione:

“Domani ci accingiamo a commemorare nelle piazze, davanti ai monumenti ed alle lapidi, il sangue versato da migliaia di italiani per una Patria Libera dall`occupazione nazifascista.”  commentano in una nota il Presidente Luca Leoni e il Presidente Onorario Saturnino Di Ruscio   –  “Al di la` dei silenzi, dei ricordi, dei tricolori che sventolano ed inneggiano alla liberta` della patria e della retorica dei discorsi, qual e` il senso oggi del nostro commemorare? Nei Comitati di Liberazione Nazionale figuravano nomi di quei grandi che hanno sacrificato la loro vita per la patria ed hanno lottato nel nome di valori sacri, facendo grande anche il nostro Paese. Quale eredita` resta oggi all`Italia di quella grandezza morale? L`Italia ha il triste primato, tra i 34 Paesi Ocse, per percezione di corruzione nelle istituzioni governative e locali, con un incidenza che sfiora il 90%.  Quelle istituzioni che dovrebbero garantire la democrazia e la libera partecipazione cittadina, si sono trasformate oggi, spesso in luoghi di corruzione in cui vengono violate le liberta` ed i diritti a danno del singolo. Il danno generato dalla corruzione non e` solo nelle risorse pubbliche, ma ancor piu` sul versante politico ed istituzionale in quanto delegittima l`apparato dello Stato e l`efficacia delle istituzioni governative. Tra quel passato ed il nostro presente c`e` un abisso. E stride davvero che una classe politica corrotta  si pieghi a depositare corone e ghirlande in omaggio a cosi` grandi uomini. Urge recuperare quegli esempi virtuosi soprattutto per gli uomini della politica e delle istituzioni che hanno in mano le sorti del Paese e per le nuove generazioni che ne promettono il futuro.”

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