Fermo, presentata la 25esima edizione delle Giornate Fai di Primavera

FERMO – Nella splendida cornice di Palazzo Azzolino, è stata presentata la 25°edizione delle “Giornate Fai di Primavera”, iniziativa di punta del Fondo Ambiente Italiano. Le straordinarie aperture dell’edizione 2017 coinvolgeranno nella provincia fermana le città d’arte di Fermo, Belmonte Piceno e Monteleone di Fermo che, per l’occasione, metteranno in mostra i loro preziosi beni nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 marzo. Un weekend ideale per visitare luoghi spesso inaccessibili che rappresentano una ricchezza comune fieramente condivisibile. I visitatori potranno avvalersi anche quest’anno di guide d’eccezione, i cosiddetti ‘apprendisti ciceroni’, ossia gli studenti delle scuole fermane, (Liceo Ginnasio “A. Caro” Fermo, Liceo Artistico “U. Preziotti – O. Licini” Fermo, I.T.I. “G. & M. Montani” Fermo e Montegiorgio, ISC “Fracassetti”, ISC “Da Vinci-Ungaretti”, ISC “Betti”, ISC di Santa Vittoria, ISC Force, ISC Comunanza), che illustreranno aspetti storico-artistici dei monumenti grazie alla preparazione dei propri docenti.

«E’ l’appuntamento di primavera più festoso e atteso – ha annunciato nella conferenza stampa di presentazione il Capo Delegazione Fai di Fermo, Patrizia Marini Cirilli – che genera un coinvolgimento popolare e contagioso, visti i numeri, che ogni anno si rinnova alla scoperta del nostro patrimonio storico-artistico e paesaggistico. Le 24 edizioni delle “Giornate FAI di Primavera” – ha proseguito il capo delegazione – non sono riuscite ad esaurire il patrimonio culturale fermano in grado di offrire ancora tante sorprese. Nemmeno  Ringrazio tutti i docenti, i volontari e gli studenti che renderanno possibile questo weekend all’insegna della cultura e della valorizzazione del territorio che ci circonda».

Anche il vicesindaco di Fermo, Francesco Trasatti, ha sottolineato l’importanza e la bellezza dell’evento targato FAI che sarà la ciliegina sulla torta di un periodo che ha visto spesso il territorio fermano sotto l’occhio dei riflettori. In ambito sportivo con la Tirreno-Adriatico e in ambito culturale con l’incoronazione di Torre di Palme come borgo più bello d’Italia. «Il lavoro del FAI -ha rimarcato Trasatti- è preziosissimo, mantiene vivo l’entusiasmo e l’interesse per le bellezze artistiche e culturali di cui il nostro territorio è ricchissimo. Le iniziative del FAI in questo periodo assumono un valore in più perché ricordano a tutti che, nonostante il sisma, i nostri beni, così come i nostri musei, sono vivi e visitabili. Colgo l’occasione per rammentare a tutti che l’attività museale della nostra città è più che mai florida e che nei prossimi mesi avvieremo una serie di iniziative mirate proprio alla riscoperta del nostro patrimonio».

Alla conferenza stampa di presentazione hanno, inoltre, partecipato il prof. Paolo Giunta La Spada, il prof. Nunzio Giustozzi, il prof. Massimo Temperati, l’archit. Manuela Vitali ed il prof. Carlo Verducci che hanno illustrato alcuni aspetti storici dei beni coinvolti nelle Giornate FAI di Primavera. A Fermo saranno tre i beni aperti al pubblico: Parco di Villa Vitali, Parco della Rimembranza e Villa Bernetti (riservato solo agli iscritti FAI). Tali aperture saranno arricchite da alcune iniziative speciali. Il Parco di Villa Vitali ospiterà i concerti e gli intrattenimenti musicali a cura del Conservatorio Statale di Musica “G. B. Pegolesi” di Fermo.

Nella Chiesa di San Filippo Neri sarà allestita, grazie alla collaborazione con “Fototeca”, una mostra fotografica di Vittorio Gioventù sull’evoluzione del lavoro nel territorio fermano, infine nella aule del piano terra dello stabile ex EUF, sito nel parco della Rimembranza saranno video-proiettate le fotografie di Mario Dondero.

A Monteleone di Fermo saranno cinque i beni aperti al pubblico: la Torre Civica, la Chiesa di San Marone, il Cortile di Palazzo Pascucci, Palazzo Fabiani Simonelli (solo iscritti FAI) e la Chiesa della Misericordia in cui andranno in scena gli intermezzi musicali curati dal Conservatorio Statale di Musica “G. B. Pegolesi”.

Infine a Belmonte Piceno i beni aperti al pubblico saranno tre: Chiesa di Santa Maria in Muris, Museo Archeologico e Chiesa del Santissimo Salvatore. I beni resteranno aperti dalle ore 10 alle 13 al mattino e dalle 14,30 alle 18 nel pomeriggio sia nella giornata di sabato 25 che di domenica 26 marzo.

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