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Fermo – Raccolta differenziata, raggiunto il 51,08%

Fermo - Raccolta differenziata, raggiunto il 51,08%

Il servizio di raccolta “porta a porta” dei rifiuti a Fermo ha raggiunto l’anno scorso una percentuale in deciso aumento rispetto al 2013: si è passati infatti dal 38,79% al 51,08%. Inoltre, attualmente copre i due terzi del territorio ed il 60% della popolazione, dunque 9.080 nuclei familiari per 23
mila residenti circa.

I dati sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa durante la quale oltre a rappresentare
i numeri del servizio nel suo evolversi nel tempo ne è stato anche prospettato lo sviluppo futuro.

“Questo dato è stato raggiunto anche grazie al lavoro compiuto dal Cda dell’Asite – ha dichiarato il Sindaco Nella Brambatti – ho preso atto con soddisfazione che da novembre del 2011 ad oggi il debito della società è passato da 21 a 8 milioni di euro. Contestualmente è stata operata un’azione di riqualificazione che si è aggiunta ad un ammodernamento del servizio. I risultati raggiunti potrebbero portarci a parametri molto virtuosi e farci diventare il secondo capoluogo di Provincia, insieme a Pesaro, ad avere la più alta percentuale di differenziata delle Marche. I nostri numeri sono in grado di poterci avvicinare gradualmente ad uno degli obiettivi primari che si è posta questa Amministrazione Comunale: ovvero ridurre la tassazione per i cittadini. Questi risultati li abbiamo raggiunti nel tempo, abbiamo ritenuto di doverli comunicare ai cittadini al di là della crisi politica in atto e che certo avrebbero potuto avere un proseguo se non ci fosse stato chi ha messo in atto le strategie per interrompere anticipatamente questa esperienza amministrativa”.

“C’è stata una evoluzione repentina del servizio come ci siamo sempre proposti, abbiamo impresso un’accelerazione alla raccolta differenziata – ha dichiarato il Vice Sindaco e Assessore all’Ambiente Matteo Silenzi – il punto di arrivo è certo quello del 65% come previsto dalla legge, nell’ultimo semestre 2014 stimo che si possa arrivare al 56/58% ma non nego che una volta che il servizio toccherà l’intera città, ad aprile si possa arrivare addirittura ad una percentuale superiore al 65%. Certo dobbiamo fare i conti con il fatto che la città è molto estesa, c’è una dispersione territoriale molto elevata della popolazione, ma siamo fiduciosi La media di produzione dei rifiuti per ciascun abitante nel 2104 è stata di 473 chilogrammi e per la prima volta è stata inferiore alla media regionale (nel 2013 era di 513 kg) e quasi in linea con quella provinciale (nel 2013 era di 461 kg)”.

“A breve il tradizionale servizio di raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta” sarà avviato
anche in altre zone di Fermo – ha aggiunto Roberto Cippitelli, Presidente dell’Asite – come Santa Caterina (nel complesso Santarelli entro febbraio, invece, con delle isole ecologiche intelligenti), Castiglionese, Lido Tre Archi, viale Trento ed il centro storico (a primavera inoltrata) all’interno del quale verrà effettuato con modalità diverse da quelle note (anche attraverso alcune isole ecologiche). Abbiamo, inoltre, partecipato con un progetto ad un bando europeo che, nel caso in cui venisse approvato, ci consentirebbe di acquistare isole ecologiche intelligenti in grado di coprire il fabbisogno di 8 mila utenze, ovvero quelle delle zone più densamente popolate, insieme a Porto San Giorgio (che ne coprirebbe altre 8 mila sul suo territorio), per un valore complessivo di 4 milioni di euro. Un modo anche per avviare una collaborazione sinergica con la San Giorgio Distribuzione”.

Il dato percentuale della raccolta differenziata non tiene comunque conto della frazione organica ricavata dal trattamento dei rifiuti indifferenziati attraverso l’impianto di trattamento meccanico di
biostabilizzazione (TMB) e della componente metallica che viene separata dallo stesso impianto e che viene avviata a recupero “altrimenti – hanno dichiarato il Sindaco, l’assessore Silenzi ed il Presidente Cippitelli – il dato avrebbe raggiunto il 62%. Impianto di TMB che sarà oggetto, a breve, di lavori di efficientamento complessivo, volti a migliorarne le condizioni di sicurezza e la qualità della frazione organica, per un valore totale di circa 2 milioni di euro, 600 mila finanziati dalla Regione Marche, il restante sarà invece sostenuto dall’Asite”.

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