Fermo – Riparte il progetto di informazione alimentare: ”Cosa mettiamo nel piatto?”

Fermo - Riparte il progetto di informazione alimentare: ''Cosa mettiamo nel piatto?''

Riparte venerdì 19 dicembre, alle ore 21,15, presso il centro sociale di Santa Petronilla, il progetto di informazione alimentare ”Cosa mettiamo nel piatto?”. L’iniziativa è organizzata dall’assessorato dei Servizi Sociali del Comune di Fermo con la disponibilità del Dott. Andrea Strafonda, esperto in educazione alimentare e promotore, già dagli anni ’80, dell’agricoltura sociale e biologica, in merito alla riscoperta dei valori legati al mondo rurale.
Il primo ciclo del progetto ha visto coinvolti tutti i centri sociali della città di Fermo, riscuotendo un grande apprezzamento da parte dei cittadini. Successivamente, viste le molte richieste per conoscere meglio gli argomenti trattati, sono stati organizzati ulteriori cinque incontri con la cittadinanza in cui sono stati approfonditi e conosciuti gli alimenti più diffusi nei nostri menù quotidiani.
Un terzo ciclo informativo viene, ora, organizzato nel centro sociale Santa Petronilla a partire dal 19 dicembre., in base al seguente calendario:

– Il 19 dicembre 2014 COSA METTIAMO NEL PIATTO?
– il 09 gennaio 2015 LA PASTA,
– il 16 gennaio 2015 IL PANE,
– il 30 gennaio 2015 I GRASSI ALIMENTARI,
– il 06 febbraio 2015 IL LATTE E I DERIVATI,
– il 20 febbraio 2015 LA CARNE.
– il 27 febbraio 2015 LEGGERE LE ETICHETTE ALIMENTARI

“Un valido ed efficace modo questo – afferma l’Assessore dei Servizi Sociali Silvana Zechini – per fornire alla cittadinanza un proficuo ed affidabile strumento per migliore la scelta degli alimenti che tutti i giorni mettiamo nel piatto e, soprattutto, per contrastare la pubblicità, persuasiva e non qualificante, che, attraverso i mass-media, arriva prepotentemente nelle nostre case proponendo modelli di comportamento a volte incoerenti e nocivi per la salute ed il benessere reale della persona”.
Una nuova opportunità messa a disposizione dall’Amministrazione comunale per tutta la cittadinanza che, in tal modo, ha la possibilità di essere informata su una corretta alimentazione che deve iniziare nell’infanzia per assicurare una vita in buona salute evitando l’insorgere di malattie come, ad esempio, il diabete e l’obesità, in età adulta.

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