Fermo – Vergogna! Tuona Di Cosmo contro i presunti tentativi del Comune di boicottare lo Sciopero del 12

Fermo - Vergogna! Tuona Di Cosmo contro i presunti tentativi del Comune di boicottare lo Sciopero del 12

“Vergogna! Un dirigente del personale minimamente responsabile della dignità dei lavoratori dipendenti dovrebbe vergognarsi per il maldestro tentativo di boicottare un’assemblea dei dipendenti organizzata dalla CGIL in preparazione dello Sciopero Generale del prossimo 12 Dicembre, costringendo i partecipanti a riunirsi in una stanzetta di risulta. Chiediamo all’Amministrazione se può ritenersi fiera di tali comportamenti che offendono essa stessa, i lavoratori ed il decoro civile e democratico della città di Fermo!
Ciononostante l’assemblea, come quella precedente svoltasi all’Autoparco, è stata partecipata ed ha confermato tutte le ragioni delle critiche che in queste settimane abbiamo posto anche all’attenzione dell’opinione pubblica.
Le doglianze delle lavoratrici e dei lavoratori hanno sottolineato numerosi problemi. Uno staff dirigenziale tanto inefficiente quanto arrogante, incapace di gestire il personale e la funzionalità degli uffici che, ricordiamolo, dovrebbero essere al servizio della città e non delle carriere di chicchessia.
Il malessere, sottaciuto da un clima di intimidazione alimentato con ammiccamenti, paroline e scelte organizzative punitive, domina l’intera struttura amministrativa. Le professionalità, la dedizione e l’impegno sono penalizzati a favore dell’improduttività; funzionano meglio le priorità amicali e i favoreggiamenti a prescindere. L’opacità e gli ostacoli frapposti alla trasparenza la fanno da padrone. Mentre si penalizzano i dipendenti, anche con rigidità dell’orario e conseguente taglio dei buoni pasto, i dirigenti, nonostante i pessimi risultati, continuano a dividersi premialità, risorse e privilegi palesemente immeritate.
Intanto, il Comitato Unico di Garanzia, organismo utile a garantire il lavoro dei dipendenti, è stato formalmente varato ma scientemente reso inattivo.
Il confronto con la RSU è quasi inesistente; sui prepensionamenti si alimenta l’incertezza funzionale a tenere il personale sotto pressione; i lavoratori e la CGIL chiedono trasparenza, non tanto sulle liste che qualcuno tiene segretate dentro i cassetti di ambite scrivanie, ma su criteri chiari e oggettivi da discutere con i rappresentanti dei lavoratori. In conseguenza del taglio degli organici, va aperto il confronto sulla riorganizzazione degli uffici a fronte dell’accentuata sofferenza del personale che resta.
Il ricorso alle esternalizzazioni non sono una giusta risposta! L’alternativa esiste e passa attraverso la valorizzazione delle professionalità e delle competenze interne esistenti. Ciò anche per contrastare gli stupidi luoghi comuni contro il lavoro pubblico su cui lo stesso governo poggia strumentalmente la politica dei tagli e la negazione del contratto nazionale.
Ricordiamo, tra le altre cose, che nel programma della coalizione vincente nelle precedenti elezioni comunali era presente la ristrutturazione della macchina amministrativa. Oggi riscontriamo che è uno degli impegni clamorosamente disattesi. Ciò ha danneggiato e danneggia i dipendenti e l’intera città.
La CGIL insieme ai lavoratori che decideranno di tenere schiena dritta e testa alta, abbandonando il senso di sfiducia, rassegnazione, solitudine e paura, intende ribaltare questo inaccettabile stato delle cose.
Chiediamo a chi ha le responsabilità politiche di mostrare un segno di sensibilità e aprire subito un confronto.”

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