Ferrovia dei due Mari, interviene Piero Celani: “Non è questa la priorità per i territori colpiti dal terremoto”

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ASCOLI PICENO – La possibilità di finanziare uno studio di fattibilità sulla realizzazione della Ferrovia dei due Mari, presentata dall’ on. pentastellato dei Cionquestelle Rachele Silvestri ha dato lo spunto al vice presidente della Regione Marche Piero Celani per una immediata replica.

“Finalmente a quasi un anno dalla sua elezione -scrive l’esponente di Forza Italia in Regione- conosciamo il pensiero della deputata pentastellata Rachele Silvestri, su alcuni problemi che da anni attanagliano il territorio Piceno. E lo fa partendo con il piede giusto, parlando di infrastrutture, ma ahimè, imboccando la strada sbagliata. Infatti, invece di sostenere politicamente l’emendamento di Forza Italia, e presentato dal Sen. Cangini, che prevedeva uno stanziamento di 60 Mln di Euro per realizzare finalmente la Bretella di San Benedetto, arteria vitale sia per lo snellimento del traffico sulla SS 16, sia per migliorare la qualità dell’ambiente, l’On. Silvestri si adopera per far approvare dalla Camera un Ordine del Giorno, per finanziare uno studio di fattibilità per conoscere costi e benefici connessi ad una eventuale realizzazione della Ferrovia dei due Mari, perché, udite udite, secondo la deputata ascolana, questa infrastruttura dovrà essere il volano per la rinascita socio-economica dei territori interessati dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016”.

“Ma lo sa l’Onorevole -aggiunge Celani- quali potrebbero essere i tempi per la realizzazione di questa ferrovia di cui il sottoscritto è comunque favorevolissimo alla sua realizzazione? E nel frattempo cosa facciamo per far ripartire le aree interne colpite dal sisma: gli facciamo aspettare il treno? Ma i grillini sono coscienti del fatto, che probabilmente fra 25/30 anni, tanto sarà il tempo per realizzare quella ferrovia, forse, quei territori saranno desertificati? E’ pur vero che se il ponte Morandi, secondo Di Maio e Toninelli, verrà ricostruito in 8 mesi (e scadranno alla prossima Pasqua), la Ferrovia potrebbe farsi in 2/3 anni, o poco più”.

Ed ancora. “I territori colpiti dal sisma invece hanno necessità di risposte immediate se non si vuole vederli morire. Ed allora, cara On.le, si impegni anche su ciò che si potrà fare nei prossimi 5/10 anni, quali il completamento della Salaria, la pedemontana abruzzese – marchigiana, la Mezzina, l’ammodernamento della SS 81, opere che veramente nel breve periodo potranno risultare vitali per l’entroterra colpito dal sisma.

Comunque vedo che state lavorando al programma delle prossime elezioni amministrative -conclude Celani- e siamo curiosi di sapere, il sottoscritto e posso immaginare anche il sindaco Castelli, quali mirabilie ci proponete nei prossimi 5 anni, con o senza i benefici della Ferrovia dei due Mari”.

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