Festeggiata la fine dell’anno scolastico della prima scuola in lingua albanese di San Benedetto


di Stefania Mezzina

SAN BENEDETTO – La comunità albanese residente nel territorio di San Benedetto del Tronto, costituita in associazione qualche tempo fa, ha festeggiato all’hotel Parco dei Principi di Grottammare la fine del primo anno scolastico della prima scuola in lingua albanese, “Madre Tereza”, attiva a San Benedetto del Tronto.

Gli alunni hanno dimostrato davanti all’ampia platea quanto appreso, grazie alle lezioni effettuate due volte la settimana per sette mesi, recitando testi e poesie in albanese, conquistando la platea che ha ringraziato con grandi applausi.

La scuola, infatti, è rivolta ai bambini, ai ragazzini di seconda generazione, ed è nata per non far perdere la conoscenza della lingua, cosa che accade spesso, frequentando i bambini le scuole italiane e in qualche caso non praticando la lingua albanese in famiglia in modo costante.

Alla cerimonia erano presenti il presidente della associazione degli albanesi a San Benedetto del Tronto, Vasil Nushi, gli assessore Antonella Baiocchi e Filippo Olivieri e Don Gianni Croci.

Alla festa, sviluppata in allegria, e culminata con musica e balli tradizionali albanesi, insieme ai familiari dei bambini erano presenti, tra gli altri, amici vari, il Forum Donna Giovani Albanesi e alcuni componenti della squadra di football regionale.

Nel suo intervento Nushi ha illustrato il programma dell’associazione, che intende rafforzare i legami con la città della nutrita comunità albanese che vive in città, in molti casi da moltissimi anni. Sono cinquemila, gli albanesi nel territorio: mille a San Benedetto, gli ulteriori tra Centobuchi, Monsampolo del Tronto, Cupra Marittima e Martinsicuro.

L’assessore Baiocchi nel suo intervento ha ripercorso la recente conoscenza con il presidente Nushi,  “integrazione non vuol dire perdere se stessi, significa trovare una giusta armonia. Quando Nuschi mi ha cercata, è venuto in comune per chiedere aiuto, per cercare di non far perdere le tradizioni, di far frequentare lezioni di lingua ai ragazzini di seconda generazione, io mi sono attivata subito. Ho chiesto aiuto a Don Gianni Croci e grazie alla sua disponibilità siamo riusciti a trovare locali idonei per permettere la nascita della scuola, messi gentilmente a disposizione proprio da don Croci. Poi ho fatto conoscere l’assessore Olivieri e anche lui è stato generoso”.

Per l’assessore Olivieri “i ragazzi sono stati veramente bravi, nella loro esibizione, complimenti alle professoresse che hanno seguito questi studenti e in così pochi mesi e in tempi ridotti di lezione. Siete delle belle persone ed è bello esservi amici”.

Proprio all’hotel Parco dei Principi di Grottammare, a dicembre 2018 si era svolta la prima festa tradizionale della comunità.

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