FestivalLiszt 2016, presto l’apertura a Grottammare di una sala dedicata al grande compositore ungherese


GROTTAMMARE – “XIV FestivaLiszt, edizione artisticamente molto valida, di qualità ma non festosa, causa terremoto poco distante che ha colpito anche le Marche”. Queste le parole di Rita Virgili, presidente della Fondazione Gioventù Musicale d’Italia, sez. “L. Petrini”, che organizza tutti gli anni l’evento,  “anima” del Festival.  “Un’edizione coniugata al femminile- ha ricordato la Virgili- che ha visto la presenza di musiciste giovani, belle e soprattutto bravissime quali la georgiana Mariam Batsashivili, premio Liszt Utrecht 2014, la svizzera Nathalia Milstein, premio Dublino 2015 e Vanessa Benelli Mosell,  giovane promessa del concertismo italiano. Si  è consolidata la collaborazione con l’Orchestra Sinfonica abruzzese che ha eseguito, nella serata inaugurale,  il magnifico concerto per corno  ed orchestra di Mozart con la straordinaria partecipazione di Guglielmo Pellarin, primo corno dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia. Da segnalare anche l’anteprima del quartetto di clarinetti nella suggestiva cornice della balconata sul Tesino ed il concerto di chiusura del pianista francese Reach che non ha risentito dell’assenza dell’annunciato baritono Royo, vittima di una grave infezione virale,  e che con grande professionalità ha proposto un programma alternativo”.

Il pubblico era composto anche da giovani che si sono spostati da località del centro Italia proprio per ascoltare artisti di grande qualità  che si esibiscono solo in grandi teatri e sale di concerto internazionali, ha aggiunto la Virgili. Mentre il Premio Liszt, assegnato al m° Federico Paci  per le scelte artistiche che hanno portato il Festival ad una grande notorietà,  resterà a Grottammare, nella Sala Liszt di prossima apertura.

Per quanto riguarda il violento sisma che ha funestato località vicine come Arquata ed Amatrice, la presidente Rita Virgili, ha  preannunciato l’organizzazione di un concerto, a breve, proprio nelle zone colpite, con ogni probabilità ad Arquata, per alleviare con la musica le sofferenze della popolazione. “Non ci siamo fermati nella programmazione- ha puntualizzato- perché l’arte, ma soprattutto la musica offre un reale sostegno alla sofferenza, nei momenti più bui della vita”.

Il sindaco Enrico Piergallini si è soffermato su alcune riflessioni. La prima sulla crisi che ha colpito la cultura  dall’istituzione del FestivaLiszt, dal 2003 ad oggi, sostenendo che  il “ Festival non ne ha risentito perché poggia su fondamenta solide”, quindi ha sottolineato la “capacità del vecchio incasato di attrarre ed ospitare  più eventi di qualità sia a livello musicale che enogastronomico, come nella serata del 28 agosto: concerto  di Reach, a chiusura FestivaLiszt, e primo appuntamento Juttenizie, dando prova di reggere anche a livello logistico e di viabilità. Eventi di qualità, scelta vincenti”.

Infine l’annuncio dell’apertura nel 2017 di uno spazio dedicato al soggiorno di Liszt a Grottammare, in biblioteca comunale oppure al Mic,  con documenti e foto d’epoca. E la pubblicazione  di un libro con tutti i saggi e gli scritti sul grande compositore ungherese apparsi  nel catalogo del Festival. Non si dispera  nell’esposizione di un pianoforte suonato da Liszt in Riviera, magari concesso in comodato d’uso al Comune da qualche discendente delle nobili famiglie che lo ospitarono in quella famosa estate del 1868.

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