Concorso di Poesia

Francesco Moser ricorda la sua esperienza sambenedettese nella Tirreno-Adriatico

SAN BENEDETTO –  Auditorium comunale Tebaldini esaurito in ogni ordine di posto per il convegno Aspettando la Tirreno-Adriatico che ha visto grande protagonista il campione di ciclismo Francesco Moser. L’ex iridato si è presentato dinanzi agli studenti degli Isc cittadini. Introdotto dal sindaco Pasqualino Piunti, ha raccontato diversi aneddoti della sua gloriosa carriera.

Il campione del mondo trentino ed ex recordman dell’ora ha poi ricordato piacevolmente le volte che ha corso la T/A a San Benedetto. «Alloggiavamo all’Hotel Arlecchino – ha detto Francesco Moser – dove siamo stati sempre trattati molto bene e qui ho sempre corso con molto piacere, visto che quella cronometro (lunga 18 km, contro i 10 di adesso) era molto congeniale alle mie caratteristiche. Non c’erano tattiche, bisognava solo pensare ad andare forte e basta. Poi ricordo un particolare curioso di quella volta che, dopo la gara, stavamo andando via nell’ammiraglia e sotto un cavalcavia vicino al lungomare ci dovemmo fermare per via di una roulotte che aveva sbagliato i calcoli dell’altezza del ponte e fu letteralmente scoperchiata, rovesciando in strada tutto quello che aveva all’interno».

«Il ciclismo di oggi -ha aggiunto Moser- è cambiato molto rispetto a quello dei miei tempi. Si correva sempre per vincere e c’era un solo capitano che doveva essere sempre aiutato a fare del suo meglio. Proprio per questo motivo credo che sia difficile individuare un mio erede tra i ciclisti attuali, visto che io me la cavavo bene in tutto, mentre adesso c’è troppa specializzazione».

Di rilievo anche l’intervento dei rappresentanti della Polizia Municipale su “Educazione Stradale all’ uso della bicicletta” e di Paolo Fratini della Federazione Ciclistica Italiana che ha relazionato su “L’ evoluzione della bicicletta”. Tra i cimeli esposti anche la bici di Ernestino Ciarrocchi il primo ciclista di San Benedetto, scomparso alcuni giorni fa. Un’esperienza formativa molto importante per gli studenti che attraverso le testimonianze dei grandi campioni li fa avvicinare allo sport attivo.

Esposta, infine, anche una bicicletta da cronometro di proprietà di Roberto Giobbi.

foto gentilmente concesse dal Comune di San Benedetto

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