Giornate d’ Autunno Fai, ad Ancona si visitano il Mercato Ittico e due siti sul Conero

ANCONA – Saranno 35 le aperture a contributo libero nelle Marche per le Giornate del FAI di cui 9 nella Provincia di Ancona, nelle città di Jesi, Genga, Senigallia, Ancona e Loreto, organizzate per la prima volta in due fine settimana, sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre.

Aperture nella città di Ancona

Mercato Ittico e porto peschereccio, Largo Fiera della Pesca Ancona. Domenica 18  ottobre dalle 10 alle 17. Domenica 25 ottobre dalle 10 alle 16.

La visita si svolge tra la banchina dei pescherecci, di fronte alla Mole Vanvitelliana nel porto antico, e l’edificio del Mercato Ittico ripercorrendo le tappe che il “pesce” compie dal mare fino alle nostre tavole. Un’immersione nel mondo della pesca che caratterizza in modo peculiare la storia della città di Ancona nei suoi aspetti urbanistici, economici e sociali.

L’obiettivo della visita è finalizzato a sensibilizzare i cittadini sul valore della attività della pesca che rappresenta un pezzo della cultura storica della città, avvicinando i visitatori al lavoro dei pescatori, alle loro storie, alla fatica dei protagonisti, narrando cosa si nasconde dietro a quelle luci in mezzo al mare nella notte.

Il Mercato Ittico è uno spaccato di vita cittadina notturna, con i suoi particolari suoni e odori e che pullula di vivacità. E’ il luogo fisico dove s’incontrano i pescatori e gli acquirenti all’ingrosso: operatori del commercio, dell’industria e ristoratori.

La compravendita avviene in due momenti: quello pomeridiano del pesce azzurro, dove si batte a voce l’asta al rialzo, e quello notturno, dalle 2.00 alle 7.00 del mattino, dal martedì al venerdì, dove il pesce bianco viene commercializzato tramite asta elettronica al ribasso. E’ un luogo precluso al pubblico e ai compratori privati per questo motivo la visita è eccezionale e di grande interesse se si è curiosi di capire un aspetto significativo di Ancona.

La storia di come il “pesce arriva sulle nostre tavole” verrà quindi raccontata nelle due Giornate organizzate dal FAI  Delegazione di Ancona in collaborazione con Comune di Ancona, Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico Centrale, Capitaneria di Porto di Ancona, Cooperativa Pescatori Motopescherecci, CNR-IRBIM, Associazione Produttori Pesca e Associazione Penelope – Donne nella Pesca di Ancona. Quest’ultima associazione rappresenta il fondamentale ruolo delle donne che a vario titolo operano nel mondo della pesca occupandosi principalmente di amministrazione e commercializzazione del pescato delle proprie imprese familiari.

Ciceroni d’eccezione saranno anche alcuni reali “protagonisti” dell’attività della pesca e della vendita del pesce. Sono state anche invitate le protagoniste femminili che così tanto arricchiscono e caratterizzano questa attività. A testimonianza della importanza e del peso economico indotto dalla l’attività della pesca ad Ancona sappiamo che nel 2018 essa ha generato i seguenti dati :

– 3.500 / 4.000 le casse di pesce commercializzate mediamente ogni giorno

– kg 1.384.989 il pesce transato

– € 9.213.848 le fatturazioni emesse.

Per quello che riguarda l’edificio del Mercato Ittico è’ stato avviato l’iter per la sua ristrutturazione generale da parte dell’Amministrazione comunale e dell’Autorità portuale, questa delle Giornate FAI d’Autunno potrebbe l’ultima occasione per visitare i luoghi della vendita del pescato prima della loro prossima trasformazione.

Monte Conero, Abbazia di San Pietro e incisioni rupestri, Via Monte Conero 26, Sirolo e Ancona

Sabato 17 ottobre      dalle ore 10.00 alle ore 15.15

Domenica 18 ottobre dalle ore 10.00 alle ore 15.15

Domenica 25 ottobre dalle ore 10.00 alle ore 14.45

Grazie alle GFA il 17 e 18 ottobre e il 25 ottobre sarà possibile scoprire due luoghi del Monte Conero molto diversi tra loro per origine e forma: la chiesa del monastero di san Pietro e l’area delle incisioni rupestri. Qui all’apice del monte Conero in un luogo di rara bellezza sorse intorno all’anno 1000 un monastero sui terreni donati all’abate Guimezzone dai conti Cortesi di Sirolo.

Si accedeva al complesso monastico oltrepassando la prima porta della cinta muraria percorrendo un viale di ulivi ed entrando nella seconda porta in asse con la chiesa orientata est-ovest. Dell’intero complesso monastico solo la chiesa mantiene inalterato lo stile romanico che la contraddistingue con la cripta sotterranea a sette navate accessibile sia dall’interno della chiesa che da una porticina esterna comunicante con il resto della struttura.

L’aula a tre navate è caratterizzata dalla presenza di meravigliosi capitelli scolpiti con elementi fitomorfi, antropomorfi e zoomorfi risalenti al XIII secolo.

Dalla chiesa di san Pietro attraverso un percorso escursionistico, da percorrere con abbigliamento idoneo, si raggiunge l’area archeologica cosiddetta delle incisioni rupestri. Questa zona, immersa nel verde del parco del Conero, è caratterizzata da un lastrone di roccia calcarenitica di 75 metri quadrati solcato da misteriose incisioni in forma rettilinea e circolare collegate da coppelle e vaschette che gli archeologi e gli storici interpretano come segni incisi dall’uomo forse legati a culti sacri risalenti al periodo del Bronzo. Si tratta di un manufatto unico nell’Italia centrale che merita di essere scoperto e capito.

Le visite saranno guidate dagli Apprendisti Ciceroni del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Ancona che insieme ai professori e ai genitori hanno deciso di collaborare ugualmente con il FAI nonostante le difficoltà del periodo.

(Prenotazione online consigliata su www.giornatefai.it; i posti sono limitati. Nei due fine settimana apriranno luoghi diversi: consultare il sito per controllare il programma).

 

Info su: https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/i-luoghi-aperti/?search=Ancona

https://www.facebook.com/FAI-Delegazione-Ancona-163541923856534/

“Partecipare alle Giornate FAI d’Autunno 2020-  fa presente Manuela Francesca Panini capo delegazione FAI Ancona-  vuol dire non solo godere della bellezza che pervade ogni angolo del nostro Paese e “toccare con mano” ciò che la Fondazione fa per la sua tutela e valorizzazione,  vuol dire soprattutto sostenere la missione del FAI in un momento particolarmente delicato”.

Tutti i visitatori potranno sostenere il FAI con una donazione libera – del valore minimo di 3 € – e potranno anche iscriversi al FAI online oppure nelle diverse piazze d’Italia durante l’evento. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita, assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, i posti saranno limitati.

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