Giornate di Primavera del Fai, la storia unisce San Benedetto e Martinsicuro. Presentate le iniziative in programma

SAN BENEDETTO – Dopo una decina di anni, San Benedetto con le sue bellezze storico, culturali ed ambientali, torna ad essere protagonista delle Giornate di Primavera del Fai. Sono state presentate, infatti, questa mattina, presso la sala giunta del comune, le iniziative in programma sabato 25 e domenica 26 marzo.

“L’amministrazione comunale –analizza l’assessore alla cultura Annalisa Ruggieri– è orgogliosa di avere riportato il Fai in città. Abbiamo accolto con entusiasmo questa iniziativa non appena ci è stata proposta. San Benedetto offre tanto da visitare e da amare e per questo motivo invitiamo cittadini e non, ad aprire la stagione primaverile. Con il Fai inizieremo un percorso che vedrà la nostra città protagonista. Un ringraziamento particolare va al comune di Martinsicuro che insieme a noi fa parte di questa iniziativa”.

I beni che saranno visitabili sono Palazzo Piacentini, Torrione, chiesa di San Benedetto Martire (paese alto), Palazzina Azzurra, la scultura I sognatori di Paolo Annibali, il Museo delle Anfore e l’Antiquariumm, la Riserva Naturale Sentina e a Martinsicuro  la Torre di Carlo V e la Dogana.

“Ringrazio la prof.ssa Alessandra Stipa, presidente del Fai delle Marche –afferma Boris Giorgetti assessore del comune abruzzese- per averci inserito nel programma. Siamo onorati di aprire la Torre di Carlo V in cui sarà possibile visitare anche l’ Antiquarium Truentinum, museo contenente alcuni reperti dell’ antico Castrum Truentinum, allestito dal Gruppo Archeologico Medio Adriatico diretto dall’ architetto Lino Tucci e la Dogana. Una manifestazione che rappresenta un volano importante per la prossima stagione turistica anche in considerazione degli eventi sismici che hanno colpito le nostre zone”.

Saranno gli studenti  delle scuole superiori cittadine ad illustrare i beni culturali aperti per la Giornata del Fai. “Oltre 300 –dice la dott.ssa Silvana Giordano, responsabile delle scuole- che si sono preparati in modo egregio insieme ai loro insegnanti. Un sentito grazie va al dott. Giuseppe Merlini, archivista del comune di San Benedetto, a Vincenzo Rossi dell’ associazione Amici del Paese Alto, alla dott.ssa Sabina Evangelisti della Riserva Sentina e all’ arch. Lino Tucci che hanno impegnato un notevole numero di ore per incontrare gli studenti nelle loro scuole o all’interno dei luoghi che verranno visitati sabato e domenica prossimi. E’ la prima volta che il Fai apre tutti i beni di San Benedetto cui si aggiunge anche la torre Carlo V di Martinsicuro. Il gruppo delle volontarie, coordinate da Lilly Gabrielli è interessato a creare un evento importante ed in questo suo impegno ha trovato la collaborazione dei sindaci Pasqualino Piunti e Paolo Camaioni, degli assessori Annalisa Ruggieri e Boris Giorgetti e dei direttori del Comune Anna Marinangeli e Sergio Trevisani”.

Queste le scuole partecipanti. Liceo Classico G. Leopardi con 100 ragazzi, preparati dai docenti Manuela Buttafoco e Maria Letizia Canaletti. Liceo Scientifico B. Rosetti con 80 ragazzi preparati dai prof. Elisabetta Finicelli, Mara Anastasi, Paolo Annibali e Genny Simone. Il liceo linguistico facente parte dell’ Itc A. Capriotti con 103 ragazzi, preparati dalle docenti Romina Morresi ed Elvira Palloni. Ed infine ecco l’ ITG Fazzini di Grottammare con 55 ragazzi, preparati dalla docente Gloria Gradassi.

“Sono 25 anni –spiega Lilly Gabrielli, responsabile delle Gornate Fai a San Benedetto e Martinsicuro – che il Fai organizza queste giornate. Ed è un grande piacere per noi festeggiarli con l’apertura sulla costa a San Benedetto e Martinsicuro. Quando abbiamo parlato con l’amministrazione comunale abbiamo subito avuto un riscontro estremamente positivo. Vogliamo continuare a lavorare su San Benedetto che non ha solo dei bellissimi beni artistici ma anche tanta cultura ed un fantastico paesaggio. Tutte situazioni che al Fai interessano tantissimo. Un grazie va anche alle mie collaboratrici Ersilia Fioravanti e Fausta Brancaccio”.

“La preparazione degli studenti –chiude la serie degli interventi Giuseppe Merlini– si è svolta non solo nelle scuole ma anche con visite didattiche nei posti che potranno essere visitati. Per l’Archivio Storico Comunale, le giornate del Fai, rappresentano un’ottima occasione per rendere fruibili a tutti i nostri documenti . Abbiamo creato un percorso al suo interno che parte con i progetti dell’ ing. Onorati che testimoniano la crescita urbanistica della nostra città. E poi ecco il progetto di ampliamento del primo stabilimento balneare di San Benedetto che fu acquistato dal giornalista romano Costanzo Sciovè, il Masto Popolare Sambenedettese del 1652, l’ atto della traslazione del corpo di San Benedetto Martire del 1679, il Regio Decreto del 1862 con cui la nostra città prese il nome di San Benedetto del Tronto ed anche un documento che testimonia una prima elencazione dei residenti nel Paese Alto. Il percorso si chiude con la visita allo studiolo della poetessa Bice Piacentini. Grazie all’ Antiquarium Truentinum e la visita della Torre di Carlo V di Martinsicuro si va a riscrivere la storia di un territorio che ha nel fiume Tronto il collegamento ed il collante”.

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