Giovani e prospettive di sviluppo nell’incontro WorkER & Friends a Bologna, organizzato dalla Compagnia delle Opere Marche Sud c

PORTO SAN GIORGIO – Il fenomeno delle dimissioni volontarie, nel secondo trimestre del 2022, in Italia ha già superato il milione di individui e, dunque, è destinato a superare anche il dato del 2021, quando ad andarsene volontariamente dall’azienda in cui si trovavano furono 1.930.146 lavoratori.

Questo dato, emerso nel corso di WorkER and Friends, evento organizzato dalla Compagnia delle Opere Marche Sud insieme a Cdo Piemonte e Cdo Emilia-Romagna a Bologna, presso la Fondazione “Fashion Research”, ha reso ancora più interessante il dibattito che ha messo a confronto imprenditori, collaboratori e giovani che si affacciano al mondo del lavoro, mettendo a tema proprio il lavoro.

“In questa edizione di WorkER – commenta il direttore della Cdo Marche Sud, Massimiliano Di Paolo – abbiamo affrontato, in vari modi, la questione di come un’azienda possa continuare a crescere, nonostante questa difficile congiuntura. Abbiamo ascoltato numerose testimonianze ed il comune denominatore è stato l’investimento sulle persone, che sono fondamentali. Naturalmente, vanno compresi i cambiamenti e la Compagnia delle Opere, dunque, segue la strada giusta, quella della condivisione e dell’aiuto reciproco per comprendere questi fenomeni epocali.  Una delle aziende intervenute, “Intreccio Vivo”, rappresenta la metafora giusta perché si riferisce ad “un intreccio di relazioni”. Emerge chiaro come il lavoro diventi sempre di più una scelta di vita, nel senso che deve valorizzarne la qualità”.

In un contesto così fluido, che l’esperta di Synergie HRED Consultant & Psycologist. Maura Brandimarte ha descritto a tinte comunque positive, sottolineando come, a fronte di un numero così alto di dimissioni volontarie, “i dati del Ministero del Lavoro mostrino un accresciuto dinamismo del mercato del lavoro italiano, perché i lavoratori che rassegnano volontariamente le dimissioni trovano lavoro più rapidamente e più frequentemente”, emerge il ruolo chiave della capacità di attrarre giovani.

Alex Maurizi, ventitreenne titolare dell’azienda artigiana “Intreccio Vivo” di Mogliano, specializzata nell’intreccio, sta dando nuova vita al distretto produttivo della cittadina marchigiana “perché i giovani possono essere facilmente coinvolti, se la qualità dell’offerta complessiva è alta. Attualmente, sono il più “anziano” dei dodici collaboratori della mia azienda e ci sono numerosi motivi per i quali queste persone hanno riscoperto l’intreccio. Certo, tutti loro hanno avuto in famiglia un lontano parente che intrecciava, ma la verità è che sono contenti di far parte di una realtà in espansione, vivono in un ambiente di lavoro più simile ad un “salotto” che ad una fabbrica, hanno spazi e tempi per il relax, sono i protagonisti di un progetto di ricerca, progettazione e realizzazione di manufatti intrecciati per il settore della moda e dell’arredo. Questo è un aspetto molto stimolante, perché abbiamo rapporti con designers, stilisti, architetti di grandi aziende”.

Sono intervenuti anche  Laura Gabrielli, componente del CdA di Magazzini Gabrielli SpA, player di rilievo della Grande Distribuzione, Cristian Manoni e Alessio Fattorini della Nethesis di Pesaro, il principale produttore italiano di soluzioni Open Source per il business, Matteo Mirabella di ResultConsulting.

Dopo pranzo, Andrea Sartoretti, AD del Modena Volley, ha parlato di approcci manageriali allo sport e promozione del lavoro di squadra, di motivazione e gestione di collaboratori e giocatori.  È intervenuta anche Fulvia Frattini, Coordinatrice dell’area Coaching e project leader del Master in Skill Coaching dell’area People di IdeaManagement.

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