Gli auguri delle vecchie glorie della Samb alla formazione di Moriero

SAN BENEDETTO – “Blu è il colore del mare / rosso è il colore del vino / Bruno trova un pallone / i vecchi vogliono giocare”: parodiando l’inno di battaglia della curva rossoblu, una trentina di ex glorie di varie stagioni si sono ritrovati per il terzo anno consecutivo all’Hotel Madison, in prima fila sul lungomare di Porto d’Ascoli, per il classico raduno organizzato dal sempre attivo Bruno Ranieri ed accolti – con una magnifica cena di pesce – da Mariano e Lea i quali, in passato, hanno “coccolato” molti di loro quando erano titolari del Ristorante Rustichello. È stata una bella serata vissuta sull’onda dei ricordi, soprattutto quelli piacevoli e scherzosi, che hanno permesso di ripercorrere le vicende della nostra amata Samb dalla fine degli anni ’50 agli inizi degli anni Duemila, partendo dal meno giovane Dante Bendin (classe 1932, protagonista a difesa della porta dal 1964 al ’70) per arrivare al “bambino” Massimiliano Manni (classe 1972, in rossoblu nei campionati 2002-03 e 2003-04). Molti di loro abitano in zona perché ci sono nati o perché hanno deciso di viverci terminata la carriera calcistica. Ma qualcuno si è invece sobbarcato centinaia e centinaia di chilometri in automobile per non mancare a questo tradizionale appuntamento. Alla fine, al momento dei saluti, nel darsi appuntamento al prossimo anno hanno fatto una promessa: se la squadra di Francesco Moriero dovesse centrare la finale play-off per la promozione in Serie B che quest’anno si giocherà a Pescara, tutti – nessuno escluso – saranno sugli spalti dello stadio “Adriatico” per gridare assieme agli ultras: “FORZA SAMB”.

Proprio in merito a questo importante appuntamento che attende la Sambenedettese, abbiamo sentito il parere – in ordine sparso – dei partecipanti alla cena.

BRUNO RANIERI: la Samb parte da una buona posizione, speriamo di andare avanti per giocare la finale. Con la tranquillità e senza polemiche, la squadra può rendere al massimo. Incrociamo le dita…

ARCADIO SPINOZZI: non sto seguendo molto la Serie C ma so che la Samb dovrà affrontare questi play-off; da ex rossoblu, mi auguro possa vincerli.

VINCENZO ATTRICE: voglio sperare che in queste due settimane di attesa, prima di entrare in gioco, i rossoblu non abbiano perso la concentrazione. Anch’io, come Arcadio, da ex rossoblu mi auspico che la Samb possa centrare l’obiettivo.

MASSIMILIANO MANNI: sposo in toto l’analisi di Vincenzo Attrice.

NICOLA TRAINI: i play-off di solito sono un altro campionato e l’importante è come ci si arriva. Quando inizierà il vero caldo, la squadra che non ha più birra in corpo è tagliata fuori, quindi in finale ci può arrivare anche chi ha un tasso tecnico minore. Faccio quindi il mio personale “in bocca al lupo” alla Samb.

ANTONIO VETTORE: tutti gli spareggi sono un terno al lotto, aperti ad ogni pronostico. Per non perdere la concentrazione e la forma, non si sa se è meglio avere più riposo o giocare sempre per tenere alta l’adrenalina. Saranno comunque degli spareggi molto agguerriti.

GIUSEPPE VALÀ: da abruzzese e amante della Samb, mi auguro che i rossoblu vadano in finale e che lo stadio pescarese gli porti fortuna.

ANGELO CASTRONARO: è ora che la Samb torni in un campionato che le compete, un pubblico così non si vede da nessuna parte. Bisogna crederci!

PAOLO BENI: adesso è il momento di lasciare da parte le discussioni e remare tutti dalla stessa parte. I sassolini ce li togliamo alla fine del campionato. Solo in questo modo la Samb potrà arrivare fino in fondo.

ALDO ALESSANDRI: condivido appieno l’analisi del mio capitano Paolo Beni.

WILLIAM MARTEGIANI: da “vecchio” giocatore della Samb, la speranza è che conquisti la Serie B. Sarà per me anche l’occasione di tornare a vederla giocare e mettere piede per la prima volta al “Riviera delle Palme”.

DANTE BENDIN: ho seguito in parte le vicende della Samb e, da quello che ho potuto vedere, mi pare che ci siano troppi galli a cantare. Ho l’impressione che tutte le componenti devono ancora acquisire quel sentimento di modestia che serve per ottenere le promozioni. Umiltà e lavoro a testa bassa sono i valori da mettere in campo ora, sperando di poter festeggiare alla fine il ritorno in Serie B.

PIERNICOLA VIRGILI: sinceramente a me non piacciono i presidenti come Franco Fedeli, preferisco quelli con il profilo più basso. Comunque, con la squadra che è stata costruita, penso che la Samb abbia ottenuto un risultato più che positivo perché personalmente non credevo potesse arrivare oltre il sesto posto. Per il bene della Samb, mi auguro che Moriero riesca ad isolare i giocatori dalle polemiche.

GIUSEPPE SILENZI: su 28 squadre che parteciperanno ai play-off, solo una salirà in Serie B. Nel calcio mai dire mai, ma è davvero dura. Se i rossoblu ci riusciranno, avranno compiuto davvero un’impresa.

GIANCARLO BIANCHINI: in questo momento della stagione, solo chi ha gambe ma soprattutto testa potrà ambire di arrivare fino in fondo e, da pescarese innamorato dei colori rossoblu, mi auguro che la Samb possa venire a Pescara a giocare la finale. E se sarà così, io sarò in prima fila allo stadio “Adriatico” a tifare come un ultras.

ALFIERO CAPOSCIUTTI: come sempre, gli spareggi sono indecifrabili. Per i risultati che ha ottenuto, la Samb potrebbe fare bene; ma se guardiamo al gioco espresso soprattutto in quest’ultimo mese, le chance si abbassano notevolmente. Poi nel calcio tutto è possibile…

ALCEO GALIÈ: per quel poco che ho visto, a livello di valore strutturale della squadra secondo me la Samb non ha i mezzi per arrivare fino in fondo. Poi, siccome è letteratura che i play-off siano un terno al lotto, se vince avrà fatto bingo.

SERGIO FALASCHETTI: secondo me la Samb non potrà andare tanto avanti perché società e squadra non camminano di pari passo. E in questo modo il cammino non sarà lungo. In un campionato così logorante è fondamentale la compattezza di tutte le componenti.

VINCENZO MINGUZZI: io mi auguro tanto che la finale sia Samb-Viterbese (Minguzzi è l’attuale ds dei laziali, nda), poi che vinca il migliore. I rossoblu mi pare che finora abbiano fatto molto bene, sfruttando al massimo le risorse che avevano. Ci sono corazzate come Catania, Trapani e Pisa ma non è detto che a vincere sia una di loro.

LUCIANO ADAMI: avendo giocato con entrambe le squadre, io invece mi auguro una finale Samb-Feralpisalò. E sarò lì a gustarmela con il cuore diviso a metà ma comunque contento per chi vincerà.

NICOLA RIPA: mi auguro che gli uomini di Moriero riescano ad arrivare fino in fondo, anche se ci sono squadre molto più attrezzate e gli spareggi sono sempre una lotteria. In queste condizioni, vengono fuori altri valori come ad esempio la fortuna. Incrociamo le dita…

VANNI MOSCON: per il bene che voglio alla Samb, mi auguro possa fare il percorso netto fino alla fine. Sarà dura, ma per la tradizione che ha è giusto che ritorni in Serie B.

DANILO FERRARI: i play-off sono sempre una lotteria; inoltre dipende da chi incontra sul suo tragitto. Se arriva agli spareggi in buone condizioni fisiche, ce la può fare. Mi auguro che la dea bendata sia dalla nostra parte e che mi arrivi la bella notizia.

EDGAR MORAS: spero veramente che la Samb possa fare il salto di categoria con tutti i vantaggi che questa categoria porta con sé (dai diritti televisivi alla promozione turistica per l’intero comprensorio). È davvero un peccato che uno stadio come il “Riviera delle Palme” non possa ospitare partite almeno di Serie B.

AUGUSTO GENTILINI: da tifoso, mi auguro che la Samb vada il più avanti possibile. Il cuore è sempre rossoblu, vivo qui da tantissimi anni, e quando posso sono allo stadio a tifarla.

GUGLIELMO FERRANTE: è dura ma l’importante è crederci. Lo stimolo maggiore per i giocatori è quello di entrare in campo con un unico obiettivo: la vittoria. Se poi, dopo aver dato davvero tutto, si esce sconfitti perché gli avversari sono stati più bravi, tanto di cappello. Solo con la maglia zuppa di sudore, però, non ci sarà nessun rimpianto.

DANIELE CATTO: l’augurio più grande è che si torni dopo tantissimi anni in Serie B. Lo dico soprattutto per i tifosi che sono sempre meravigliosi e che lo meritano più di ogni altro.

PINO D’ANGELO: con gli spareggi si ricomincia da capo, è un altro campionato. Se tutto l’ambiente si compatta, la Samb sarà sicuramente protagonista. Poche squadre possono portare 1000/2000 tifosi in trasferta, loro sono davvero il classico dodicesimo uomo in campo. Quindi, avanti tutti uniti.

GIORGIO LUNERTI: per quel poco che ho visto, non sono molto fiducioso. Può anche darsi che con Moriero le cose cambino, me lo auguro di cuore. Gli spareggi sono partite particolari dove tutto è possibile.

ALESSANDRO PARRONI: tutti ci devono credere, in primis il presidente poi a seguire giocatori e tifosi; quest’ultimi devono appoggiare incondizionatamente la squadra, lasciando da parte tutti i problemi che verranno, eventualmente, affrontati e risolti alla fine del campionato.

PIERO PUCCI: onestamente non mi aspetto un granché ma mi auguro che i rossoblu possino arrivare fino in fondo. Sono tifosissimo, la Samb è stata la mia vita, spero possa tornare presto in Serie B.

 

Michele Rossi

 

Testo © dell’Autore e dell’Editore
Nella foto © di Michele Rossi, le vecchie glorie posano per la foto ricordo e la “scultura” augurale preparata da Mariano e Lea

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