Grandi risultati per l’Accademia Pugilistica sambenedettese 1923 alla Coppa Italia giovanile di Roseto degli Abruzzi


SAN BENEDETTO – Grande soddisfazione per l’Accademia Pugilistica sambenedettese 1923 di Jonny Cocci e per la Federboxe Marche di Luciano Romanella alla Coppa Italia giovanile svoltasi a Roseto degli Abruzzi. Due giovanissimi pugili marchigiani, categoria “cangurini”, 8-9 anni, hanno guadagnato la medaglia di bronzo in questo prestigioso torneo nazionale giovanile della Federazione Pugilistica Italiana.

Si tratta di Francesco Salvi dell’Accademia Pugilistica sambenedettese 1923 di Jonny Cocci, accompagnato dalla responsabile del settore giovanile Francesca Pignati e di Luca Di Laora della Pugilistica Feretrana di Mercatale di Sassocorvato di Luca De Marco.

La Coppa Italia 2022, organizzata dalla Commissione giovanile della Fpi nazionale guidata da Domenico Virton, è stata dunque un’esperienza di vera vita per i piccoli pugili dai 5 ai 12 anni, provenienti da tutte le regioni d’Italia. Ma le Marche non si sono distinte solo per il risultato effettivo della sua coppia di cangurini, in quanto la “cucciola” della società sambenedettese Dalma Salvi di 6 anni, l’unica bambina della sua categoria, ha dato una lezione di vita a tutti gli astanti con la sua prova di 10 secondi alla funicella.

La concitazione del momento le ha fatto cadere i suoi occhiali da vista, molto importanti per la sua precipua problematica oculare, ma lei non si è fermata e non ha esitato neanche per un istante a far girare la sua funicella rosa sotto i suoi piedini davanti agli occhi attoniti di 7 esperti giudici che hanno applaudito commossi di fronte a tanta determinazione e ferma personalità.

I canguri (10-11anni) e gli allievi (12-13 anni), invece, hanno avuto dei piccoli incidenti durante le loro prove di corsa e sul ring, come spesso accade nella vita e hanno dimostrato una resilienza e una capacità di pensiero laterale e divergente sorprendenti, da farci riflettere sulla nostra sfiducia verso le nuove generazioni.

I giovani e giovanissimi pugili marchigiani hanno vinto dunque due volte, prima conquistando un meritato terzo posto su scala nazionale e poi hanno vinto la sfida contro sé stessi che poi altro non è che la vera essenza del pugilato.

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