Concorso di Poesia

Il Grottammare cade al cospetto della capolista Sangiustese

Grottammare, 19.3.2017

 

GROTTAMMARE-SANGIUSTESE 0-3

Grottammare: Beni, Egidi (46’ Carminucci), Avellino (71’ Bruni), De Cesare, Gibbs, Di Antonio, Verdolini, Traini (60’ Gentile), Ludovisi, De Panicis, Iovannisci. All. Manoni

Sangiustese: Chiodini, Falanga (70’ Calamita), Iommi, Biondi, Capparuccia, Pagliarini, Proesmans, Badiali (82’ Massei), Tascini (77’ Cerbone), Miani, Minella. All. Cudini

Arbitro: Gregori di Pesaro

Marcatori: 7’ Capparuccia; 61’ Miani; 76’ Miani

Ammoniti: 13’ De Cesare (G); 22’ Capparuccia (S); 53’ Falanga (S); 81’ Iommi (S)

Spettatori: 100 circa – Calci d’angolo: 5-2 per la Sangiustese

Recuperi: 2 minuti nel p.t.; 3 minuti nel s.t.

 

Una Sangiustese autoritaria, con in campo fin dal primo minuto le tre bocche da fuoco Minella, Miani e Tascini, passa al “Pirani” di Grottammare non senza difficoltà – nonostante il risultato – e mette una seria ipoteca sulla vittoria finale del campionato: con sei punti nelle ultime quattro partite, il ritorno in Serie D è assicurato. Gli uomini di Manoni, nonostante una partenza non certo brillante che li ha visti soccombere dopo solo sette minuti grazie alla perfetta incornata di Capparuccia su angolo di Biondi, hanno retto bene il campo, creando qualche apprensione ai difensori rossoblu (oggi in completa tenuta bianca) con le sortite di Iovannisci a destra e De Panicis a sinistra; è vero che per cercare subito il pareggio, hanno rischiato non poco sulle ripartenze della Sangiustese, soprattutto con un Minella scatenato sulla fascia sinistra, ma qual era l’alternativa? Quella di chiudersi indietro a difesa del minimo scarto? Forse è stato meglio così, giocarsela a viso aperto contro la squadra più forte del campionato (gli ingaggi dei soli Minella e Miani valgono tutta la rosa del Grottammare) può aver contribuito a fortificare il carattere dei ragazzi in biancoceleste, dato che con un pizzico di fortuna forse avrebbero potuto ottenere qualcosa in più. E se all’inizio del secondo tempo quella bellissima cavalcata dell’under De Panicis sulla fascia sinistra conclusasi con un traversone in mezzo purtroppo a metà strada tra Ludovisi (troppo avanti) e Iovannisci (troppo indietro) si fosse conclusa con la rete, forse ora staremmo a parlare di un altro incontro. È un dato di fatto che la fortuna quest’anno ha girato completamente le spalle alla squadra del presidente Merli: infatti, il raddoppio degli ospiti è arrivato grazie ad un rimpallo favorevole che ha messo Miani in condizione di entrare in area e segnare senza difficoltà. Mai una volta che un’occasione del genere capita a De Cesare e compagni! A proposito di capitan De Cesare: oggi ha giocato la sua centesima partita in campionato con la maglia biancoceleste: un bel traguardo, complimenti! Con il doppio vantaggio, la Sangiustese non ha fatto altro che controllare la partita per poi chiuderla alla mezzora della ripresa ancora con Miani partito in sospetto fuorigioco. Il Grottammare non deve dare troppo peso alla sconfitta odierna che poteva essere prevedibile e pensare al prossimo incontro, in quel di Fossombrone, da affrontare con lo stesso piglio ed impegno di sette giorni fa a Macerata. A quattro giornate dalla fine tutto è ancora possibile, dato che le compagini da affrontare sono tutte alla portata della Manoni-band.

Passiamo alla cronaca: la Sangiustese parte subito forte e dopo soli venti secondi una travolgente azione di Minella e Miani porta alla conclusione da dentro l’area di Tascini, fuori di poco. Al 7’ il gol del vantaggio: da calcio d’angolo Biondi mette in mezzo un perfetto cross per la testa del centrale Capparuccia, lasciato colpevolmente solo da Traini, e per il corazziere argentino è un gioco da ragazzi battere Beni, non esente da colpe per non essere uscito nell’area piccola. Tre minuti dopo un altro calcio d’angolo battuto sempre da Biondi vede questa volta l’uscita di pugno del portierone di casa, la palla viene riconquistata al limite dai giocatori ospiti ma cincischiano un po’ troppo e l’azione sfuma. Al 23’ riconquista palla sulla sinistra De Panicis, si accentra e tira di collo pieno, ma la sua bordata sfila sul fondo controllata da Chiodini. Al 32’ Egidi si fa sorprendere da Minella su rimessa laterale, il gaucho asfalta la fascia sinistra e mette in mezzo per l’accorrente Tascini il quale riesce incredibilmente a sbagliare il colpo di testa a mezzo metro dalla porta, poi si schianta sul palo per fortuna senza conseguenze. Al 38’ è ancora Minella in evidenza che con una bella girata al volo, su cross da destra di Tascini, manda la palla di poco fuori. Il primo tempo si chiude ancora con il duo Tascini-Minella in evidenza: anche questa volta la conclusione dal limite del numero 11 rossoblu (capocannoniere del torneo con 20 reti) finisce sul fondo di un niente.

La ripresa inizia con l’azione di De Panicis descritta all’inizio: corre il 48’ quando l’under di casa ruba palla a centrocampo, sulla fascia fa valere la sua velocità, supera un paio di avversari, arrivato in area rientra sul destro e mette in mezzo un forte rasoterra, purtroppo a metà strada tra Ludovisi e Iovannisci. Una gran bella azione che poteva essere conclusa in maniera diversa. La Sangiustese si rende conto del pericolo corso e cerca di chiudere subito la partita; ci prova al 50’ il solito scatenato Minella ma Beni si oppone da gran campione. Sul conseguente calcio d’angolo di Biondi è ancora Capparuccia a svettare più in alto di tutti ma questa volta il suo colpo di testa finisce sul fondo. Al 61’ arriva il raddoppio: Miani con un bel po’ di fortuna vince un rimpallo e si trova un’autostrada libera davanti a sé; la percorre tutta, entra in area e fa pagare il pedaggio a Beni in disperata uscita. Il Grottammare è tramortito e al 76’ la capolista cala il tris: ancora Miani, in sospetto fuorigioco, raccoglie una palla vagante in area e batte Beni. La partita di fatto finisce qui.

Concludiamo dicendo che l’arbitro di oggi, Gregori di Pesaro, lo reputiamo inadeguato per la categoria: quando la partita si è incattivita soprattutto per alcune sue incomprensibili decisioni, doveva tirare fuori la sua personalità per tenerla a bada e far valere la propria autorità, invece si è fatto da parte quasi intimorito (emblematico il cartellino giallo estratto per ammonire Badiali – che gli stava vomitando addosso di tutto e di più per una presunta gomitata – e poi rimesso inspiegabilmente in tasca) e gli è andata bene che non è degenerata. Sui due assistenti (Cardinaletti di Jesi e Pace di Ancona), invece, stendiamo un velo pietoso: ci hanno capito poco sui fuorigioco e su altre fallose azioni, successe sotto i propri occhi, se ne sono guardati bene di prendere una decisione per aiutare l’arbitro, quasi sempre lontano dall’azione.

 

COMMENTI

Manolo Manoni (Grottammare)

Sulla carta era una partita dove si poteva mettere in preventivo una sconfitta; ma io voglio giocare sempre per provare a vincere e siamo scesi in campo con questa idea. Oggi abbiamo fatto degli errori, ma la prestazione c’è stata, sono contento dei ragazzi. Noi stiamo lavorando per crearci un’identità e continueremo su questa strada. Domenica ci aspetta una gara fondamentale, sono convinto che rialzeremo la testa e ci rifaremo, com’è nel Dna del Grottammare.

 

Mirko Cudini (Sangiustese)

Anche oggi abbiamo messo un tassello importante per quello che è il nostro obiettivo, su un campo comunque difficile in quanto il Grottammare aveva bisogno di punti. Il gol segnato all’inizio ci ha indubbiamente facilitato il compito perché poi abbiamo impostato la gara come volevamo. A livello matematico la classifica ci dice che con due vittorie siamo in Serie D, ma noi non ci dobbiamo pensare e fino alla fine giocheremo sempre per vincere.

 

Michele Rossi

 

Testo © dell’Autore e dell’Editore

Nella foto (© di Michele Rossi) capitan Nicolò De Cesare: per lui oggi centesima partita in campionato con la maglia biancoceleste del Grottammare

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