GROTTAMMARE – Casa di Alice, quale futuro?

Grottammare - Piergallini replica aspramente alle dichiarazioni di Vesperini

 

In calo gli utenti della Casa di Alice, che dopo l’arresto nel mese di luglio di alcuni dipendenti aveva perso chiaramente molto in fatto di immagine. Per arginare la brusca diminuzione dell’affluenza alla struttura, è stato istituito un “tavolo” per monitorarla e continuare comunque a garantire il servizio fino alla scadenza di fine anno. L’incontro si è svolto in municipio a Grottammare. Vi hanno preso parte, oltre alla Koinema, i rappresentanti di alcuni dei  Comuni coinvolti nel servizio di  centro socio-educativo riabilitativo per autistici gravi, e cioè il Comune di Castel di Lama,  in rappresentanza anche dell’Unione dei comuni della vallata del Tronto, Comune di Monsampolo del Tronto, Comune di Cupra Marittima, Comune di San Benedetto del Tronto in rappresentanza anche dell’Ambito Sociale attraverso un suo funzionario. E’ stato quindi studiato un piano finanziario per far sì che la Casa di Alice continui a funzionare. Era stato il sindaco di Grottammare, Enrico Piergallini, a convocare l’incontro in vista della riapertura dopo la pausa di Ferragosto. Dalla riunione è emerso che è ancora prematuro ipotizzare uno scenario definito per il futuro del Centro.

La conferma del minor numero di utenti (4 su 12) che frequenteranno il Cser si traduce in un ulteriore impegno finanziario stimato in 50 mila euro per i Comuni coinvolti: “Cifra che potrebbe essere affrontata con interventi straordinari dell’Ambito sociale e dell’Asur  spiega Piergallini ma su questo punto la riunione è stata aggiornata”.

La presidente della cooperativa Koinema Tiziana Spina ha confermato la capacità dell’organizzazione di gestire il servizio fino a dicembre.

 

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