Grottammare, arriva l’impianto di video sorveglianza: ecco dove verranno installate le telecamere

GROTTAMMARE – Quattordici telecamere di cui tre vista red ai semafori. Sono iniziati a Grottammare i lavori di installazione del sistema di videosorveglianza, presentato questa mattina dal sindaco Enrico Piergallini dal suo vice Alessandro Rocchi, dal consigliere delegato Bruno Talamonti e dal comandante della Polizia Municipale Stefano Proietti. Presenti anche il consigliere comunale Luigi Travaglini e Paolo Cingolani della Poliservice , azienda affidataria delle opere di realizzazione del progetto.

Il progetto è finanziato al  50% (cioè 50mila euro) da un contributo straordinario ottenuto da un privato dopo la modifica urbanistica dell’ ex pensione Parco che ha cambiato destinazione d’uso. In futuro la sorveglianza urbana sarà potenziata utilizzando i proventi delle multe. Questi i punti della città di Grottammare dove verranno installate le telecamere.

Quelle di tipo Ocr (leggono le targhe delle auto e creano un data base) verranno posizionate tre all’ uscita del casello autostradale e poi sulla SS 16 in zona Ascolani a sud  e sempre sull’ Adriatica a nord verso Cupra Marittima. Ed infine due in via Cilea.

Le telecamere di contesto quelle che, cioè, rilevano cosa accade sul territorio e vengono utilizzate come deterrente agli atti vandalici o per l’individuazione di colpevoli di alcuni crimini saranno posizionate nella Pineta Bersaglieri, in piazza Fazzini, alla Bambinopoli della Pineta Ricciotti e in piazza Carducci

Il sistema viaggia in rete libera. I dati vanno a finire dentro una centrale operativa regolamentata da normativa europea. Il software Polis Street è collegato alla motorizzazione e quindi potrà essere utilizzato per altre funzioni amministrative. La postazione sarà allestita in un ambiente del comune, a disposizione della polizia locale e delle forze dell’ordine pere indagini di polizia giudiziaria.

“L’istituzione di una unità di progetto –dice il sindaco Enrico Piergallini– è stata importante in quanto la videosorveglianza è una operazione strategica per il nostro comune. In questo modo si permette ai nostri funzionari di lavorare trasversalmente ed evitare vuoti di comunicazione nell’iter previsto. Ringraziamo la Prefettura di Ascoli Piceno, i Carabinieri, in particolare il comandante Princigalli della locale stazione per l’individuazione delle priorità e per i suggerimenti dati in merito al posizionamento sul territorio delle telecamere”.

“Grottammare –aggiunge il primo cittadino- non è un territorio insicuro. Queste telecamere sono strumenti di supporto di cui la città si è dotata per  rispondere ad un’esigenza di sicurezza . C’è un fattore oggettivo determinato da fenomeni di microcriminalità al quale questo impianto darà supporto. Le telecamere infatti leggono le targhe perchè dotate di sistema dell’ occhio elettronico che serve sia per il controllo visivo che di movimentazione del mezzo. L’ integrazione della videosorveglianza con altre località va determinata all’interno di una cornice concordata con Prefettura e Questura. Nel Piceno non è ancora stata delineata.”.

“La smart city –è il vice sindaco Alessandro Rocchi che parla-è un altro tassello che mettiamo a punto. La videosorveglianza ci è stata richiesta dalla cittadinanza. Trovare le risorse è stato uno sforzo ma siamo riusciti a sfruttare l’accordo con un privato. E comunque  lo sforzo maggiore dal punto di vista economico è in questa fase iniziale. L’integrazione con altre telecamere, infatti, avrà costi ridotti”..

 

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