Grottammare, la Notte dei Musei al Borgo Antico

GROTTAMMARE – Anche Grottammare aderisce alla Giornata Internazionale dei Musei, con le aperture straordinarie delle strutture sabato 21 e una passeggiata culturale in programma domenica 22. L’iniziativa è dell’Assessorato alla Cultura della Regione Marche con il Coordinamento regionale Marche di ICOM Italia, in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che quest’anno coinvolge i musei delle Marche sul tema “Musei e paesaggi culturali”.

Questa sera alle ore 19 è in programma la messa in scena della fiaba “La principessa gabbianella” tratta dalla raccolta di favole “C’era una volta Grottammare”, dello scrittore Andrea Persiani. Lo spettacolo si terrà nella Sala Kursaal e chiude il laboratorio teatrale per bambini  curato da Martina Sciarroni (ingresso gratuito). Queste le altre iniziativi in programma domani e domenica 22 maggio.

Sabato 21, il Museo del Torrione della Battaglia e il Museo Il Tarpato apriranno le loro porte dalle ore 21 alle ore 23 ai “Paesaggi della memoria”. Tra le poetiche immagini del vecchio incasato di Giacomo Pomili sarà allestita l’anteprima di “Grottammare Paese dei Balocchi” composta da una selezione speciale di opere del Maestro Francesco Colella per rileggere la memoria del borgo con gli occhi di un Pinocchio contemporaneo (l’iniziativa sarà presentata domani nel corso di una specifica conferenza stampa). La Notte dei Musei di Grottammare è organizzata in collaborazione con l’Associazione Paese Alto di Grottammare;

Domenica 22, alle ore 14.45 partirà da piazza Kursaal la passeggiata “Leggere il paesaggio…narrare e camminare” organizzata da “Voler Bene a Grottammare”, progetto di animazione culturale che persegue l’obiettivo di “rendere visibili i luoghi divenuti invisibili” attraverso una narrazione collettiva. L’itinerario, guidato da archeologi, architetti e paesaggisti, condurrà alla scoperta della storia dell’abitare grottammarese dall’epoca romana ad oggi, visitando chiese dimenticate dalla memoria collettiva, aranceti, sorgenti d’acqua, cisterne romane e terminando la narrazione tra le vie del borgo medievale del Paese alto.

 

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