Concorso di Poesia

Il Grottammare non va oltre il pareggio contro il Camerano

Grottammare, 5.2.2017

GROTTAMMARE-CAMERANO 0-0

Grottammare: Beni, Valentini D., Carminucci (66’ Egidi), Gridelli (83’ Traini), Gibbs, Di Antonio, Gentile (87’ Ludovisi), De Cesare, De Panicis, Verdolini, Bruni. All. Morreale

Camerano: Verdicchio, Angelici, Stella (65’ Donzelli), Santoni Mi., Tombesi, Polzonetti, Giulietti, Principi, Cecchini (57’ Santoni E.), Santoni Ma. (86’ Polenta F.), Bondi. All. Montenovo

Arbitro: Bonci di Pesaro

Ammoniti: 58’ Gridelli (G); 68’ Santoni E. (C); 88’ Verdicchio (C)

Spettatori: 150 circa – Calci d’angolo: 2-2

Recuperi: 0 minuti nel p.t.; 3 minuti nel s.t.

 

Il Camerano torna a giocare al “Pirani” dopo un assenza di quasi 34 anni, ossia da quando – il 30 aprile 1983 – si beccò una sonora sconfitta per 6-2 (con 5 reti segnate dal centravanti Marco Orsini, in prestito dall’Ascoli, e ciliegina sulla torta di Lillo Paoletti all’89’). Allora i colori sociali dei cameranesi erano ancora il rosso ed il nero ed al termine della stagione retrocessero mestamente in Prima Categoria (con la Robur Grottammare, allenata da Nicola Traini, che si classificò invece al quarto posto dietro Tolentino, Sangiustese e Monturanese). Qualche anziano in tribuna, invece, ricordava ancora il primo incontro casalingo tra le due squadre che si giocò nel vecchio campo, quello sulla spiaggia di fronte all’attuale Hotel Marconi, il 22 febbraio 1959: allora la partita – valevole per il campionato di Seconda Categoria – non finì a seguito di un’invasione di campo da parte di alcuni sostenitori di casa a tre minuti dalla fine (sul risultato di 1-1), con conseguente perdita della stessa a tavolino per 0-2 e relativa squalifica del terreno di gioco, la prima ed unica in 66 campionati ufficiali disputati, compreso l’attuale. Tra i due eccessi (goleada e perdita a tavolino), oggi è scaturito uno scialbo 0-0 con poche occasioni da rete e qualche contestazione al direttore di gara, sicuramente non all’altezza di partite del campionato di Eccellenza.

Per il Grottammare era importante vincere per avvicinare la posizione che dà la salvezza diretta occupata proprio dall’avversario di oggi, quel Camerano che sulla carta è squadra di altra posizione in classifica (non tutti possono permettersi i tre fratelli Santoni, il brasiliano Bondi, il goleador Donzelli, l’ex Francesco Polenta, tanto per citarne alcuni); i ragazzi di mister Morreale ce l’hanno messa tutta per portare a casa il bottino pieno, ma la volontà non è bastata. A parte qualche errore sotto misura ed un paio di begli interventi di Verdicchio, ai biancocelesti non va giù il rigore – a tutti apparso netto – non dato a 15 minuti dalla fine per atterramento di De Panicis, ormai lanciato a rete, da parte di Elia Santoni (che, essendo stato già ammonito, andava anche espulso): lo stesso arbitro l’11 settembre scorso a Chiaravalle impiegò un solo minuto di gioco a concedere alla Biagio Nazzaro un rigore tale e quale a quello di oggi. Perché 5 mesi fa sì ed oggi no? Il giovanissimo Bonci di Pesaro ha sicuramente più di un santo in Paradiso se arbitra in Eccellenza (oltretutto è uno di quelli con più presenze!): uno che sta sempre molto lontano dall’azione, spesso dà le spalle al pallone – quindi non vede cosa gli succede dietro -e passa buona parte del tempo a rimirarsi le scarpe, a nostro avviso potrebbe arbitrare solo nella categoria Amatori. Forse. Ma tant’è, sappiamo come vanno le cose in Italia dove la parola meritocrazia non esiste sul vocabolario (neanche in quello della casta arbitrale).

Passiamo alla cronaca: nel Grottammare debutta il classe ’98 Francesco Bruni, arrivato due settimane fa via Sambenedettese dalla Sangiustese (con cui ha totalizzato 11 presenze); nel Camerano, invece, fa il suo esordio assoluto nel massimo campionato regionale il classe 2000 Luca Giulietti. I biancocelesti di casa iniziano subito a spron battuto ed al 5’ Verdolini allarga in area per De Cesare il quale non trova il tempo per battere a rete ed allunga a De Panicis; anche l’under non trova il passo per la conclusione da buona posizione e l’azione sfuma (bisognerebbe dire ai calciatori che non è vietato tirare di punta: sarà forse antiestetico, ma l’eventuale gol è valido lo stesso). Il Camerano risponde tre minuti dopo con Cecchini che dà un prezioso pallone in area a Mattia Santoni ma la sua conclusione termina fuori. Al 20’ si crea una furibonda mischia in area gialloblu (i nuovi colori sociali della neo promossa) e dopo un batti e ribatti al giovane De Panicis si presenta una ghiotta occasione sul sinistro che non è propriamente il suo piede e si vede perché la sua botta – da ottima posizione – finisce addosso al portiere. Passa un minuto ed ancora De Panicis viene lanciato in contropiede, arrivato in area rientra sul destro ed il suo tiro a giro finisce mestamente tra le braccia di Verdicchio. Bella l’idea, pessima l’esecuzione. Si continua a giocare a centrocampo con le due difese molto alte per cui le occasioni si riescono a creare solo con lanci lunghi o approfittando di errori difensivi. Come al 32’: Valentini perde banalmente palla a centrocampo, Mattia Santoni va via sulla fascia sinistra e mette al centro, Cecchini in corsa tira a lato da buona posizione. Un minuto dopo, Gentile – ottimamente servito da Verdolini (buona la sua prestazione odierna) – mette al centro un bel cross dalla destra, il colpo di testa di Bruni finisce però sul fondo. Al 39’ arriva il primo mugugno da parte dei padroni di casa: Verdolini ruba palla all’ultimo uomo di difesa e si invola da solo verso la porta, l’arbitro – occhio di falco – da oltre 50 metri di distanza (senza esagerazione) e per di più dalla parte opposta all’azione fischia un presunto fallo in attacco, forse perché il cameranese è caduto a terra. Da notare che in questa occasione il primo assistente Persichini non aveva segnalato niente di anomalo. Finisce qui il primo tempo.

Nella ripresa sono subito gli ospiti a spingere sull’acceleratore: al 48’ Bondi si ricorda di essere un calciatore, dribbla tre avversari in area, finta il passaggio e poi tira a sorpresa, Beni respinge d’istinto con i piedi. Al 52’ azione di contropiede degli uomini di Montenovo, Mattia Santoni lancia bene l’under Giulietti ma la sua conclusione termina alta. Passano tre minuti ed il Grottammare ha l’occasione per passare in vantaggio: calcio d’angolo dalla sinistra di Gentile, Gibbs dalla parte opposta rimette al centro di testa per l’accorrente De Panicis il cui tiro a botta sicuro, con il portiere battuto, è respinto sulla linea da capitan Principi, la palla torna sul sinistro di De Panicis che ci riprova ma questa volta ad immolarsi e respingere è un altro difensore. Al 60’ si rivede il Camerano dalle parti di Beni con Elia Santoni, appena entrato, che mette fuori un bel passaggio filtrante di Giulietti. La partita si trascina stanca, i giocatori cominciano a sentire la stanchezza causata anche da un campo pesante che causa molte cadute involontarie come al 72’ quando De Panicis lanciato in contropiede nell’uno contro uno scivola in area e perde l’occasione favorevole (con l’arbitro Bonci che lo va a redarguire dicendogli di “non buttarsi più”: perché allora non lo ha ammonito per simulazione?). Tre minuti dopo lo stesso De Panicis viene atterrato da Elia Santoni in maniera molto evidente ma l’arbitro lascia correre, forse avrà pensato che anche questa volta si sia buttato (nel ’59 per un rigore negato ci fu invasione di campo, oggi solo fischi… gli è andata bene). Tra sostituzioni e perdite di tempo, la partita di fatto finisce con quest’ultima recriminazione.

Il Grottammare getta alle ortiche un’occasione per riavvicinarsi alla zona salvezza diretta ma nulla è perduto. Tutti devono giocare con lo spirito di Verdolini, un gran combattente che fa sentire il fiato sul collo degli avversari e non si risparmia mai. A cominciare da domenica prossima quando non si dovrà assolutamente sbagliare la partita di Urbania. Sperando che questa volta ci sia un arbitro… più bravo di quello odierno.

 

COMMENTI

Vincenzo Morreale (Grottammare)

Oggi ai miei ragazzi non posso rimproverare nulla, hanno dato davvero tutto. Noi, io per primo, abbiamo già dei limiti, ma per la prima volta dico basta con questi arbitri. Quello di oggi, se vuole arrivare in Serie A, si deve mettere in testa che deve fare allenamento e correre, non può fischiare stando sempre a molta distanza dall’azione. Altrimenti vada a fare l’arbitro di tennis, così sta seduto e deve solo girare la testa una volta a destra e una volta a sinistra. Con lui quest’anno sono già tre partite che abbiamo da recriminare…

 

Massimiliano Trozzi (d.s. Camerano)

La partita è stata molto equilibrata e combattuta, per noi era importante dare continuità ai risultati e non perdere, pertanto ritengo che il risultato alla fine sia giusto. Speriamo di poter recuperare presto a tempo pieno Donzelli perché per noi è un giocatore fondamentale, non avendo nessuno con le sue caratteristiche che lo può sostituire. Il Grottammare, visto oggi, non merita assolutamente la classifica che occupa e credo che si possa tranquillamente tirare fuori dalla lotta salvezza.

 

Michele Rossi

 

Nella foto © di Enrico Tassotti, Jacopo Verdolini tra i migliori in campo

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